La mostra e la degustazione sono organizzate da Translands - Associazione Terre Traverse e propongono un incontro tra l'arte di dipingere con il vino della pittrice piacentina Maurizia Gentili e la passione dei produttori di
Mosaico Piacentino per il territorio.
La mostra, realizzata in collaborazione con Fondazione d'Ars - Oscar Signorini, resterà aperta fino al 26 settembre con i seguenti orari: sabato dalle 17 alle 21 e domenica dalle 11 alle 21.
Alle ore 18,30 seminario sensoriale "I Gusti del Vino": Stefano Quagliaroli guida un percorso tra 7 vini del Mosaico Piacentino.
É la passione, il tratto comune, quella passione che ispira le mani sapienti degli artisti e narra la poesia della terra. Una passione da dipingere, con il vino come se fosse inchiostro, come fa Maurizia Gentili. Una passione da condividere con la terra bruna come sanno fare i vignaioli de "Il Mosaico Piacentino": come fanno Andreana Burgazzi, Stefano Paolo e Massimo Perini, Elena Pantaleoni, Ferruccio e Stefano Pizzamiglio, Lodovica Lusenti e Giuseppe Ferri, Francesco Montesissa, Enrico Sgorbati, giovani e innovativi imprenditori che mentre fanno conoscere nel mondo i vini piacentini sanno anche parlarti del "verde chiaro, bambino, delle viti", e sanno accarezzare i tralci e grappoli che si preparano a diventare vino. Una passione che evoca "il tempo che dura": che è il tempo della gente ruvida delle nostre campagne, il tempo autentico dei legami veri.
Eno-passione da godere con la vista, nella percezione dei tratti raffinati dei "vinarelli" di Maurizia: alcuni dei quali dipinti proprio per questa occasione, per celebrare chi il vino non solo lo sa fare ma ama, anche, chiamarlo per nome.
Eno-passione da gustare assaporando i profumi di un percorso tra 'Gutturnio e Malvasia, tra passione e territorio': attraverso 7 incontri con i vini di Baraccone, Il Poggiarello, La Stoppa, La Tosa, Lusenti, Torre Fornello, Montesissa, condotti dalla guida esperta Stefano Quagliaroli, noto enogastronomo piacentino.L'artista: Maurizia Gentili vive e lavora fra torchio, carte, acidi e colori a Carpaneto P.no. Dopo gli studi di pittura e scultura, la sua attività artistica l'ha portata ad esporre le proprie opere in giro per l'Italia ed il mondo: dall'Irlanda alla Gran Bretagna, al Giappone (ove tornerà in Novembre);
I vignaioli: Mosaico Piacentino è un'associazione di sette produttori di vino, amici tra loro, tutti appassionati del proprio lavoro, tutti innamorati della terra in cui vivono. Lavorando in modo differente, producendo vini diversi e rappresentativi di ben distinte personalità, le cantine che compongono questo gruppo riescono ad offrire un panorama vasto e suggestivo dell'enologia piacentina: un mosaico, appunto, di anime, di paesaggi, di vitigni, di vini, di stili, di persone;
Il luogo: l'azienda agricola e agrituristica Battibue è un antico insediamento rurale che conserva nel complesso architettonico a corte aperta alcuni edifici costruiti secondo i migliori modelli dettati dalla manualistica di fine Ottocento: la vecchia stalla con fienile è più che una allusione al tempio malatestiano di Rimini di Leon Battista Alberti; suggestiva l'antica ghiacciaia risistemata con luci e suoni d'acque che creano un'atmosfera magica.
Come raggiungerci: 1) da Piacenza: giunti a Fiorenzuola d'Arda al semaforo sul ponte sull'Arda si gira a sinistra e si prende via Roma fino a svoltare in direzione Baselicaduce, poi si lascia il cimitero sulla sinistra e si imbocca la prima strada a destra, via Battibue appunto; 2) da Parma: prima di arrivare alla 'tangenziale' di Fiorenzuola d'Arda c'è sulla destra una strada con il cartello che indica Chiaravalle della Colomba, girare su questa strada e tenere dritto finché un cartello con scritto "Battibue" indica di svoltare a sinistra. Info: cell. 3355891585 info@battibue.it
www.battibue.it.
Con il contributo di Provincia di Piacenza, Regione Emilia Romagna, Piacenza Turismi e Fondazione di Piacenza e Vigevano. E il patrocinio dei Comuni di Alseno, Fiorenzuola d'Arda, Besenzone, Cortemaggiore, San Pietro in Cerro, Villanova, Monticelli d'Ongina.