Degustazioni di piatti a base di tartufo, una gara per stabilire il migliore cane annusatore e concerti di musica folk, torna così, dal 7 all'8 agosto, la 25° sagra dedicata al tartufo nero estivo di Campoli Appennnino, tra i territori più ricchi nel frusinate per il ritrovamento del pregiato tubero. In mostra infatti non mancheranno i 630 grammi di tartufo trovati qualche mese fa da un esperto tartufaio.
"L'oro nero di Campoli", così è stato chiamato verrà spolverato su primi e secondi o affettato sulle bruschette, il tartufo nero estivo la farà da padrone per la 25° edizione della sagra che Campoli Appennino gli ha dedicato. Un percorso fatto di degustazioni e attività culturali che alimenteranno il tour di due giorni per celebrare degnamente il gustoso fungo.
Si inizierà sabato con l'apertura degli stand alle 9; seguirà un convegno su tematiche inerenti al tartufo mentre dalle 12 sarà possibile degustare per le vie del paesino della Ciociaria i piatti tipici al tartufo nero. Domenica ci sarà la gara nazionale di cani da tartufo e poi la premiazione. Durante la sagra sarà possibile visitare la chiesa medioevale S. Andrea Apostolo, i vicoli, le mura di cinta medioevali, dove è sempre possibile trovare un piatto tipico da assaggiare.
Il frusinate è un'ottima alternativa per sfuggire al caldo cittadino, infatti Campoli Appennino è adagiato sul bordo di una suggestiva dolina carsica, denominata il "Tomolo", a 650 metri di altezza che mantiene un clima fresco. Il paese, è anche conosciuto come Città del tartufo e dell'orso, conserva, nel centro storico, un museo dedicato al più grande carnivoro d'Europa. Da un'area attrezzata sui bordi dolina, affacciandosi dal balcone naturale di piazza Umberto I, è possibile vedere esemplari di orso.
E poi ancora un tuffo nel passato tra i resti del centro storico con la torre medievale, possibilità di escursioni tra le bellezze del Parco Nazionale d'Abruzzo.