Si partirà alle ore 10, nel Salone Ipssar, con il convegno "La viticoltura sannita tra sostenibilità sociale e ambientale", che sarà aperto da Pasquale Carlo, presidente pro loco di Castelvenere, Mario Scetta, sindaco di Castelvenere, Reodolfo Antonio Mongillo, dirigente istituto alberghiero e Carlo Falato, assessore provinciale al Turismo, interverranno: Libero Rillo, presidente Consorzio Tutela Vini Samnium; Gaetano Pascale, presidente Slow Food Campania; Gennaro Masiello, presidente CCIA di Benevento e Luciano Pignataro, responsabile vino Slow Food Campania.
L'incontro sarà moderato da Geppina Landolfo, giornalista - presidente Arga Campania, e si concluderà con la consegna degli attestati e premiazione del Banco d'Assaggio "Sannio da scoprire", condotto dal Gruppo Vini Slow Food.
Dalle ore 19, nell'attesa dell'apertura degli Spazi Vini - Degustazione, Piazza San Barbato sarà animata dalla Compagnia dei Buffoni (Artisti di strada) e, sempre alla stessa ora, nel Salone Ipssar, toccherà alla rassegna "Fritti&Flute", un "viaggio" tra gli spumanti sanniti in abbinamento al fritto napoletano (in collaborazione con Enoteca Goglia); completano l'offerta serale, l'esposizione di prodotti dell'artigianato e la possibilità di assaggiare "dieci prelibatezze da non perdere", tutte appartenenti alla cucina locale.
Lo spazio musicale, infine, avrà per protagonisti I solisti di Montemarano, dalle ore 21 nell'Anfiteatro comunale.
Intanto va registrata una buona affluenza di eno-appassionati che hanno affollato gli spazi espositivi sia delle aziende del II Festival meridionale delle Piccole Vigne, sia quelli di: Antica Masseria Venditti; Capolino Perlingieri; CasaldiVenere; I Pentri, Podere Veneri Vecchio; Fattoria Ciabrelli; Fontana delle Selve; La Guardiense; Vigne Sannite; Vinicola del Sannio; Vitivinicola Pacelli; Wartalia; Anna Bosco e Grillo Mariamichela.
Molto seguita anche la degustazione con il Gruppo Vini Slow Food Campania condotta da Mauro Erro, Pasquale Carlo e Luciano Pignataro, dal tema "Il palio della Barbera Contadina".
"La presenza di tanti cultori, appassionati e curiosi - ha posto l'accento Pasquale Carlo, presidente della pro loco - dimostra la validità della nostra formula incentrata sulla riscoperta dei vitigni autoctoni e su problematiche come la biodiversità e la sostenibilità".
"Aver dato un giusto rilievo - ha aggiunto - alle produzioni di nicchia regionali ed extraregionali e, soprattutto, a vini ottenuti da uve Piedirosso, Barbera del Sannio e Coda di Volpe, per noi è motivo di grande orgoglio, poiché nettari di grande poliedricità e, insieme a Falanghina e Aglianico, fiore all'occhiello della nostra vitivinicoltura".