Saranno circa 3 milioni e settecentomila gli italiani che sceglieranno di trascorrere ferragosto nel verde, non si toccheranno quindi i 4 milioni di presenze registrate nel 2008. Ad attenderli, oltre alla natura, saranno circa centomila le aziende agricole italiane dove sarà possibile acquistare direttamente, dal produttore al consumatore, alimenti di qualità a prezzi convenienti.
E' quanto stima la Cia-Confederazione italiana agricoltori nel sottolineare che, complice la necessità di risparmiare e la ricerca di qualità, genuinità e freschezza, si registra un crescente interesse per la spesa in campagna dove è possibile fare buoni affari e verificare personalmente la freschezza e l'origine dei prodotti che non sono costretti a subire lunghi tempi di trasporto.
Si tratta - spiega la Cia - di una opportunità per i consumatori che possono così garantirsi acquisti genuini ed evitare la nota "lievitazione" dei prezzi dall'origine al consumo, ma anche di una occasione per le impres e agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche, la stagionalità e il lavoro necessario per realizzare le varie produzioni.
E la vendita diretta in campagna - continua la Cia - conosce il massimo splendore durante il periodo estivo delle vacanze, come a ferragosto, quando più ricchi sono i frutti del lavoro nei campi e maggiore, a causa del turismo, è il traffico sulle strade dove è possibile incontrare chioschi aziendali o accogliere gli inviti ad entrare direttamente nelle aziende dove sono offerte specialità locali e di stagione, dalla frutta agli ortaggi, dal formaggio al vini, ma anche miele o olio.
Quindi, gli italiani in piena estate sono in cerca di genuinità a buon prezzo e i prodotti maggiormente richiesti - precisa la Cia - sono il vino (35%), i formaggi (29%), frutta e verdura (25%).
Inoltre, in base ad una recente indagine della Cia, circa il 45% di chi ha già frequentato le aziende agricole ritiene di trovare più convenienti i prezzi proposti dai produttori rispetto a quello dei negozi, circa l'80% sono molto soddisfatti della qualità dei prodotti comprati mentre permangono grosse difficoltà di individuare e raggiungere le aziende - sottolinea la Cia - è in più della metà dei casi (55%) questo rimane il principale ostacolo all'acquisto.
Insomma, gli italiani sono desiderosi di campagna ma evidentemente sono pigri e non ben informati, nonostante gli agricoltori si propongono sempre più massicciamente su guide specializzate, su opuscoli dei parchi e soprattutto su internet.
Secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori in moltissimi sceglieranno di mangiare nelle zone rurali. Per l'occasione il vino bianco sarà preferito a quello rosso.