Per l'
Emilia Romagna si tratta di un'ottima performace rispetto alla valutazione dello scorso anno. Infatti, in confronto ai "
Tre Bicchieri" assegnati per il 2008, quest'anno abbiamo quattro vini in più ad essere insigniti di questo prestigioso riconoscimento: cinque per il 2008 e nove quest'anno.
Quindi, quest'anno abbiamo nove vini dell'
Emilia Romagna a fregiarsi del titolo dei "
Tre Bicchieri" assegnati dalla "
Guida dei Vini d'Italia 2009", a cura del
Gambero Rosso e
Slow Food.
Al
Sangiovese di Romagna spettano ben quattro posti nella speciale graduatoria.
Ecco nel dettaglio i vini premiati:
- C. B. Cabernet Sauvignon Bonzarone 2005 Tenuta Bonzara
- C. P. Cabernet Sauvignon Luna Selvatica 2006 La Tosa
- C. P. Malvasia Passito 2006 Il Negrese
- C. P. Malvasia Passito V. del Volta 2006 La Stoppa
- Marzieno 2004 Fattoria Zerbina
- Sangiovese di Romagna Sup. Avi Ris. 2005 San Patrignano
- Sangiovese di Romagna Sup. Michelangiolo Ris. 2005 Calonga
- Sangiovese di Romagna Sup. Terra di Covignano Ris. 2005 San Valentino
- Sangiovese di Romagna V. del Generale Ris. 2005 Casetto dei Mandorli
Ecco il commento ufficiale alla valutazione fornito da
Gambero Rosso e
Slow Food:
Nove vini che conquistano i Tre Bicchieri sono il miglior risultato conseguito da questa regione da quando Guida Vini d’Italia viene pubblicata. È un preciso segnale del fermento che investe il territorio emiliano romagnolo, che però si può leggere con molteplici lenti e da diverse angolazioni.
Seguendo la storica Via Emilia – che attraversa l’intera regione segnando il confine tra le produzioni di qualità di collina e le massive coltivazioni di pianura – si incontrano dapprima i Colli Piacentini, un territorio che riconferma la straordinaria attitudine di uno dei suoi vitigni d’elezione, la malvasia di Candia, per la produzione di vini dolci. La novità del Malvasia Passito del Negrese e lo storico Vigna del Volta della Stoppa sono tra i migliori vini nazionali di questa tipologia, assieme alla particolarissima e ben definita personalità del Cabernet Sauvignon Luna Selvatica della Tosa. Sempre più illuminato il tratto di strada che attraversa le terre dei Lambruschi, nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Qui si trova oramai una significativa serie di vini di ottima qualità, con aziende di piccole e grandi dimensioni che ogni anno diventano più precise e affidabili. Davvero un bel segnale per un comparto che nel passato ha sofferto per scelte strategiche errate e intorno al quale oggi sta crescendo, in tutta Italia, una rinnovata curiosità.
I Colli Bolognesi sono l’ultima propaggine di affermazione dei vitigni emiliani prima di entrare nel diverso panorama ampelografico della Romagna. Pur tornando a conquistare un alloro con il Cabernet Sauvignon Bonzarone della Tenuta Bonzara, la zona pare in un momento di indolente attesa, nel quale manca il coraggio di affermare con forza alcune linee forti che comunque il territorio può esprimere. La Romagna inserisce nell’élite dei Tre Bicchieri ben quattro etichette del suo vino più rappresentativo, il Sangiovese, provenienti da territori diversi.
Più calde e mediterranee le versioni del Riminese – Avi di San Patrignano e Terra di Covignano di San Valentino –, opulento il forlivese Michelangiolo di Calonga, austero e complesso il Vigna del Generale di Casetto dei Mandorli, che viene dalle alte terre di Predappio. Se si vuol trovare un problema nella produzione del Sangiovese di Romagna, non bisogna certo guardare alle eccellenze che la regione esprime: quattro vini che conquistano i Tre Bicchieri – cinque se consideriamo il faentino Marzieno della Fattoria Zerbina, che accanto al sangiovese vede anche una piccola presenza di cabernet – non sono tantissimi, ma rispecchiano l’effettivo stato della denominazione nelle sue punte più alte. Il cruccio semmai viene dai risultati ottenuti dai vini quotidiani, da quelle bottiglie che si possono aprire tutti i giorni a tavola, il cui costo non supera gli 8 euro. Ebbene, in questa tipologia troviamo con sempre maggiore frequenza vini pesanti, troppo potenti, inutilmente alcolici, vini cioè che hanno caratteristiche opposte a quelle che vorrebbe un consumatore attento, che aprendo una bottiglia di Sangiovese si aspetta di trovare eleganza, leggerezza e bella acidità, con la possibilità di finire la bottiglia senza accorgersene.
Per visionare la
lista completa (regione per regione) dei vini insigniti dei
Tre Bicchieri 2009 del
Gambero Rosso -
Slow Food - cliccare
qui.
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