Per la
Lombardia si tratta di una buona performance
rispetto alla valutazione dello scorso anno. Infatti, in confronto al
2008 aumenta il numero dei vini lombardi ad essere insigniti di questo
prestigioso riconoscimento: tredici per il 2008 e ben quindici per il 2009.
Quindi, quest'anno sono ben 15 i vini della
Lombardia a fregiarsi del titolo dei "
Tre Bicchieri" assegnati dalla "
Guida dei Vini d'Italia 2009", a cura del
Gambero Rosso e
Slow Food.
Il
Franciacorta fa la parte del leone.
Ecco nel dettaglio i vini premiati:
- Franciacorta Au Contraire Pas Dosé 2001 Cavalleri
- Franciacorta Brut Cabochon 2004 Monte Rossa
- Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2001 Ca' del Bosco
- Franciacorta Dosage Zéro 2004 Ca' del Bosco
- Franciacorta Extra Brut 2004 Monzio Compagnoni
- Franciacorta Extra Brut Comarì del Salem 2003 Uberti
- Franciacorta Gran Cuvée Brut 2004 Bellavista
- Franciacorta Satèn 2004 Ferghettina
- Lugana Sup. Sel. Fabio Contato 2007 Provenza
- OP Barbera Poggio Della Maga 2005 Cigognola
- OP Pinot Nero Brut Cl. Nature Écru 2003 Anteo
- OP Pinot Nero Cl. Nature Monsupello
- OP Pinot Nero Giorgio Odero 2005 Frecciarossa
- Valtellina Sforzato Albareda 2006 Mamete Prevostini
- Valtellina Sfursat 2005 Nino Negri
Ecco il commento ufficiale alla valutazione fornito da
Gambero Rosso e
Slow Food:
Quando nelle scorse edizioni affermavamo con certezza che la Lombardia del vino era una realtà in veloce crescita non ci aspettavamo di doverlo constatare, bicchiere alla mano, in così breve tempo.
Invece, con la pratica rapidità propria di altri settori dell'imprenditoria, il mondo del vino lombardo raccoglie un'affermazione a dir poco brillante, che vede ben quindici vini premiati con i Tre Bicchieri, il miglior risultato dei ventidue anni di vita della nostra Guida.
Ma quel che conta, e lo affermiamo con chiarezza prima di scendere nel dettaglio, è che abbiamo la certezza di come questo non sia sicuramente un punto d'arrivo per l'enologia della regione, ma un punto di partenza.
Guida la classifica delle zone premiate, com'è consuetudine, la Franciacorta, la prima denominazione che anni fa s'è data regole ferree, obiettivi ambiziosi ed ha messo in campo tutte le risorse necessarie a raggiungerli.
Due premi vanno alla Ca' del Bosco, uno dei portabandiera del vino italiano di qualità nel mondo, che ci ha proposto due eccellenti Franciacorta, la Cuvée Annamaria Clementi '01, dalla rarefatta eleganza, e il classico intramontabile Dosage Zéro, che si conferma caposcuola anche nell'annata '04. Poi, a seguire, il personalissimo e profondo Cabochon '04 della Monte Rossa, l'elegantissimo Grand Cuvée '04 della Bellavista, altra griffe di rilevanza internazionale, e ancora l'irresistibile Satèn '04 della Ferghettina, l'imponente Comarì del Salem '03 della Uberti, l'Extra Brut '04 di Monzio Compagnoni che si conferma azienda di vertice, e lo spettacolare Extra Brut Au Contraire '01 di Cavalleri.
Ma potevano essere – e saranno, ci scommettiamo – ancor di più. A questo punto nelle scorse edizioni si parlava del grande potenziale inespresso dell'Oltrepò Pavese, che invece già da quest'anno si dimostra terroir fondamentale nella regione, e che ha bruciato le tappe della sua crescita e raccoglie ben tre nuovi premi a contornare la stella finora solitaria della Monsupello. Se il suo Pinot Nero Nature la conferma azienda di livello eccellente, è proprio sul Pinot Nero che si sta costruendo la fortuna della denominazione.
Lo dimostrano, oltre al disciplinare della nuova Docg, il Nature Écru '03 della Anteo e l'eccellente Pinot Nero Giorgio Odero '05 della storica Frecciarossa, che testimonia le brillanti prospettive di questo territorio, che si candida a culla italiana di questo impegnativo vitigno.
A suggellare questo successo, che si deve in gran parte al lavoro svolto dal Consorzio di Tutela dei Vini dell'Oltrepò, che ne sta ridisegnando la fisionomia, l'eccellente Barbera Poggio della Maga '05 del Castello di Cigognola della famiglia Moratti.
La Valtellina, altro terroir d'eccellenza, aggiunge altri due vini al suo palmarès, i classici Sfursat '05 della Nino Negri e lo Sfursat Albareda '06 di Mamete Prevostini. Solo annate poco felici hanno impedito alle altre ottime aziende di raccogliere di più.
Chiudiamo con il Garda, dover registriamo il successo del Lugana Fabio Contato '07 di Provenza. E' un bianco di gran classe da un terroir vocatissimo che continuerà a dare grandi soddisfazioni come, ci scommettiamo, accadrà per la Valtenesi con i suoi Groppello.
Per visionare la
lista completa (regione per regione) dei vini insigniti dei
Tre Bicchieri 2009 del
Gambero Rosso -
Slow Food - cliccare
qui.