Ovvero, decidere l'acquisto dell'olio extravergine d'oliva anche in base alla reale provenienza. In etichetta andranno infatti riportate sia l'origine delle olive, sia quella del frantoio in cui vengono molite.
'Abbiamo voluto rendere possibile la tracciabilità del prodotto', ha spiegato durante ORO GIALLO - la realtà espositiva dedicata all'olio extravergine d'oliva presente all'interno di SAPORE, fino a mercoledì 24 febbraio a Rimini Fiera - Mauro Quadri del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. 'L'etichetta sarà di immediata lettura e in grado di chiarire se l'olio è realmente italiano. Se non lo è, si saprà da quale luogo arriva'.
Come avviene spesso per le cose nuove e di immediata applicazion,e si è creata una specie di ingiustificato panico tra i produttori sull'applicazione della norma stessa. In questo caso Quadri rassicura imprenditori e imbottigliatori: 'La realtà dei fatti è che questa normativa (Regolamento (CE) n.182/2009 recepito dal DM 10/11/2009 e circolare Agea ACIU.2010.29 del 14/1/2010) tende a snellire il più possibile le informazioni da inserire in etichetta. E fa si che rimangano solo quelle di immediata comprensione'.
A conferma della assoluta volontà di chiarezza nei confronti dei consumatori, il presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori (Cno, presente allo stand di ORO GIALLO del Ministero, un Consorzio cui aderiscono oltre 200.000 produttori di olio) Claudio Di Rollo, ha presentato le linee guida del progetto internazionale che mira ad affiancare alle norme comunitarie relative alla tracciabilità, una serie di procedure atte alla definizione di un olio extra vergine di oliva di 'Alta Qualità'. La certificazione, assolutamente volontaria, è racchiusa all'interno di un disciplinare integrato che raccoglie 120 indicazioni e prassi operative necessarie.
Presentati ad ORO GIALLO anche un nuovissimo servizio sms ed un altro collegato ad un'etichetta bidimensionale, il Quarkode. Claudio Di Rollo ha spiegato che il sistema sms consente di ottenere informazioni sull'olio extravergine certificato presente in una bottiglia utilizzando il codice del lotto di produzione riportato su ogni recipiente. Al consumatore basterà inviare un sms indicando il numero di lotto e nel giro di alcuni attimi riceverà una risposta contenente le principali informazioni di rintracciabilità quali luoghi di produzione, sistemi di coltivazione e caratteristiche.
Con il sistema Quarkode, invece basterà inquadrare con la fotocamera di un telefonino il codice bidimensionale apposto sull'etichette di una bottiglia di olio e, grazie ad un semplice applicativo software, si verrà connessi ad un sito internet o ad un filmato pre caricato su web con tutte le informazioni necessarie alla tracciabilità del prodotto.