Le difficoltà congiunturali non risparmieranno neppure le zucche nostrane e la festa di Halloween sarà in tono minore, almeno per i produttori. Le vendite di questo particolare prodotto agricolo, nonostante i prezzi sui campi siano diminuiti rispetto al 2008, non dovrebbero registrare aumenti in coincidenza di tale ricorrenza. Anzi, si annuncia un calo tra il 3 e il 5 per cento nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno.
Forse qualche eccezione dovrebbe registrarsi per le zucche decorative che potrebbero segnare una sostanziale stabilità o al massimo una crescita molto lieve, attorno all'1,5 per cento. A segnalarlo è la Cia di Modena secondo la quale non sarà molto alta la febbre per la "notte delle streghe".
Dunque, anche il 2009, vista la crisi economica che continua a tagliare i bilanci familiari, non segnerà il solito "business stregato".
La produzione di zucche - ricorda la Cia - che si attesta a livello nazionale attorno ai 58-60 milioni di chili, a Modena si concentra nella bassa modenese, area vocata a questo tipo di coltura.
Al di là della crisi, comunque, Halloween ha sempre inciso poco sul mercato. Negli anni passati, tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre si sono avuti aumenti non significativi delle vendite. Soltanto quelle decorative hanno messo a segno incrementi, ma queste vengono utilizzate soprattutto nei locali e pochissimo nelle case, come invece avviene negli Stati Uniti e in molti paesi dell'Europa del Nord, dove è nata questa particolare festa.
La zucca - sottolinea la Cia - è di origine americana e la coltivazione nazionale copre complessivamente una superficie di duemila ettari di terreno. In Emilia Romagna è Ferrara la principale area produttiva, seguita da Modena.
La zucca - sostiene la Cia - ha un elevato contenuto d'acqua (94 per cento). E' buono il contenuto di vitamina A (carotene) e di alcuni sali minerali (fosforo in particolare), discreto quello delle vitamine B, C e di potassio. Tra le varietà più diffuse nel modenese adatte al consumo fresco - conclude la Cia - c'è la"zucca violina" , ma anche la "Marina di Chioggia" (Zucca Barucca).