Accudito in una stalla allestita in piazza Montecitorio con tanto di latte, fieno e sistema di refrigerazione, vuole simbolicamente rappresentare, dicono i manifestanti, la speranza in un futuro di giustizia con la fine della "telenovela" sulle quote latte che dura da trenta anni e ha creato un insostenibile clima di incertezza.
Dopo il confronto politico sull'emendamento approvato al Senato, per la prima volta sono gli allevatori che hanno rispettato la legge a far sentire la propria voce sulle quote latte. Molti manifestanti sono presenti in piazza con i cartelli che raccontano la propria storia personale: "Ho pagato migliaia di euro per mettermi in regola. Se vi siete sbagliati ridatemeli".
Guidate dal presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini sono presenti tutte le delegazioni territoriali con gazebo, palloncini e manifesti colorati di giallo, anche se le piu' numerose vengono dalle principali regioni produttrici di latte: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Molise. Abruzzo, Campania e Puglia.
"Quote latte: lo Stato deve ancora accertare? Allora ci restituisca i soldi che ci ha fatto pagare": questo, in sintesi - così come si legge sullo striscione esposto davanti a Montecitorio, il senso dell'iniziativa. Ma sono numerosi gli striscioni e i cartelli che ricordano che "la legge è uguale per tutti" e che "noi abbiamo sempre rispettato la legge: ora la legge rispetti noi".
Quote latte, ma non solo, perché i problemi del Paese e dell'agricoltura, purtroppo, non sono solo quelli legati agli allevamenti bovini da latte. E allora "e delle urgenze agricole la manovra quando se ne occuperà?, si chiede uno striscione issato dai coltivatori che evidenzia tre priorità: "stabilizzazione agevolazioni contributive", "fondo bieticolo saccarifero" e "gasolio per le serre".
E infine, un messaggio rivolto ai cittadini-consumatori che attraversano la piazza di Montecitorio: "La "Coldiretti (è) la forza amica del Paese". Numerose le presenze e gli attestati di solidarietà di forze sociali, politici e cittadini che si sono avvicinati per sostenere le ragioni della mobilitazione.