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Vini e Sapori: la passione per il vino ed i sapori d'Italia
Vini e Sapori è un portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola. Nelle nostre rubriche dedicate vi sono aggiornamenti quotidiani relativi alle varie manifestazioni, sagre, percorsi liberi o guidati, dedicati al vino ed alle delizie "Made In Italy" sparsi in tutta Italia. Non mancano gli approfondimenti relativi alle nuove iniziative editoriali ed alle novità legislative in materia. C'è veramente l'imbarazzo della scelta! Una scoperta a 360 gradi, quindi, dei buoni sapori della nostra tavola, accompagnata dalla visita dei luoghi dove essa nasce, dalla conoscenza della sua storia, tradizione e cultura.
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Pubblicato il: 19 Marzo 2010 - 17:43 | LETTO: 127 VOLTE

Ogm, Cia: bene lo stop alle coltivazioni biotech. Ora serve un Piano proteico

Ogm, Cia: bene lo stop alle coltivazioni biotech. Ora serve un Piano proteico

Il presidente della Cia Giuseppe Politi ribadisce la netta contrarietà al transgenico. La nostra agricoltura, tipica e diversificata, non ne ha bisogno.
"Lo ripetiamo per l'ennesima volta: l'agricoltura italiana, tipica e diversificata, non ha bisogno degli Ogm. E, quindi, accogliamo con apprezzamento la firma del decreto che blocca nel nostro Paese le coltivazioni transgeniche".
Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta così la firma, da parte del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, del provvedimento di stop al biotech dopo la decisione della Commissione sementi di negare l'autorizzazione ad un mais geneticamente modificato.
"Una misura del genere -sottolinea Politi- l'avevamo sollecitata subito dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato. E, oggi, anche in seguito alle decisioni assunte a livello Ue, in particolare il via libera alla patata transgenica 'Amflora', diventa ancora più importante avere una politica chiara su un argomento così delicato che investe la sfera etica".
"La nostra contrarietà agli organismi geneticamente modificati -rimarca Politi- non è ideologica. Siamo, infatti, convinti che in Italia ed in Europa è possibile produrre colture proteiche libere da Ogm, con beneficio per l'ambiente, la salute, nonché per migliorare il reddito degli agricoltori e degli allevatori".
"Non a caso, da tempo chiediamo -rileva il presidente della Cia- che nell'Ue e in Italia si predisponga un Piano europeo e nazionale per le colture proteiche. E', d'altra parte, inammissibile che il proteico fornito agli allevamenti sia per il 90 per cento soia di importazione, spesso geneticamente modificata, in quanto più economica. In Italia, complice la caduta dei prezzi di listino del mais in molte zone del Nord, la produzione di soia, ovviamente libera da Ogm, è raddoppiata e triplicata con prezzi di mercato interessanti e convenienti. Mentre, sempre in Italia, paese leader delle grandi Dop della zootecnia, si sono persi in pochi anni 30 milioni di quintali di ottimo mais non biotech in grado di fornire agli allevatori Italiani un prodotto di qualità".


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