
Il 9 dicembre a Trevi, in provincia di Perugia, si terrà il workshop Portfoil, organizzato da Unaprol in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, che tratterà, tra l'altro, delle nuove tecniche di produzione per produrre oli extra vergini di oliva di alta qualità.
Le nuove frontiere dell'innovazione tecnologica per il miglioramento della qualità e la valorizzazione dei prodotti secondari della filiera olivicola sarà il tema del prossimo workshop Portfoil.
L'incontro che tratterà, tra l'altro, delle nuove tecniche di produzione per produrre oli extra vergini di oliva di alta qualità, si terrà martedì 9 dicembre alle ore 10,30 presso la Società agricola Trevi, "Il Frantoio", in località Fosso Rio - Torre Matigge a Trevi, in provincia di Perugia.
Dopo i saluti di Angelo Guidobaldi, presidente della società agricola Trevi e l'introduzione di Mauro Meloni sulla mission di Portfoil, Giulio Scatolini, capo panel Unaprol racconterà la storia dell'olio extravergine di qualità italiano attraverso due anni di analisi sensoriale.
Seguiranno le relazioni di Riccardo Gucci, facoltà di agraria dell'Università di Pisa sull'innovazione nelle tecniche di produzione e qualità dell'olio extra vergine di oliva e di Maurizio Servili, della facoltà di agraria dell'Università di Perugia, che tratterà il tema dei nuovi approcci alla tecnologia di estrazione e valorizzazione dei prodotti secondari.
Le conclusioni del workshop saranno a cura di Ranieri Filo della Torre direttore generale Unaprol.
Seguirà una visita guidata all'impianto sperimentale per il recupero degli antiossidanti naturali dalle acque di vegetazione presso lo stesso stabilimento il Frantoio.
In Umbria si trovano quasi 7 milioni di piante di olivo che coprono oltre 27.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 90.000 quintali di olio l'anno. Gli olivi sono per la maggior parte di varietà Moraiolo, Leccino, Frantoio, con presenze in particolari areali della regione, di Agogia, Pendolino, San Felice e Nostrale di Rigali.
La Dop dell'olio extravergine di oliva umbro, istituita nel 1997, è l'unica denominazione italiana estesa all'intero territorio regionale, che è stato suddiviso in cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani).
Quest'anno, in base alle stime produttive di Unaprol, la produzione di olio extravergine di oliva è in aumento del 10% a livello nazionale e del 30%, rispetto alla scorsa annata, in Umbria. Un buon risultato che fa ben sperare per il futuro del settore e per i bilanci delle aziende olivicole.