Il confronto con le nuove "sfide" ambientali individuate dall'health check della Pac, il sostegno al settore lattiero-caseario in crisi, la diffusione di internet a banda larga nelle zone rurali, la ripartizione delle risorse finanziarie aggiuntive destinate al Piemonte, sono stati i temi principali affrontati dal Comitato di Sorveglianza del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, riunito ieri a Torino e presieduto dall'assessore regionale all'Agricoltura, Mino Taricco.
Si è fatto il punto sulle priorità su cui il Psr è impostato, constatando che esse sono coerenti con le nuove "sfide" individuate dall'Ue. Adeguamenti saranno introdotti per effetto dell'attivazione del Piano di tutela delle acque, della Direttiva nitrati e del Testo unico sulle aree naturali e la biodiversità.
Al settore lattiero-caseario la Regione destinerà 15 milioni di euro a sostegno del processo di adeguamento al nuovo contesto di mercato, anche in vista dell'abolizione del regime delle quote.
Un'altra priorità riguarda lo sviluppo della banda larga nelle aree marginali, con un investimento pari a 7,8 milioni di euro.
Le risorse aggiuntive destinate al Psr saranno di circa 50 milioni di euro di quota comunitaria che, sommati alle risorse nazionali e regionali, produrranno una spesa pubblica totale di 84 milioni di euro.