A cura di EnoEat Cucineria Errante: la scoperta come vocazione.
I viaggiatori del gusto, come si definiscono, ovvero EnoEat Cucinera Errante, associazione/team di professionisti, come antichi esploratori navigano fra cucine tipiche e territori vinicoli per poi riportare, in eventi tematici da specialisti ma aperti a tutti gli appassionati, cibi, vini, impressioni.
L'esperienza è orizzontale, attraverso la partecipazione e il radicamento in un territorio (nell'ultimo anno la gestione di un'osteria storica della Val Borbera), per poi promuoverlo verticalmente in realtà attente agli stimoli gastronomici e culturali provenienti dalle prefierie. Questa è la vocazione di EnoEat, in linea con i temi di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del prossimo Expo 2015 di Milano.
Per questa degustazione alla cieca, che si svolgerà martedì 11 maggio 2010 in zona Milano, presso la "Trattoria al Vecchio Ponte" (si tratta di una serata unicamente su prenotazione e con posti limitati, pre-registrazione sul sito www.enoeat.it), EnoEat ha scelto i vini doc del Tortonese, zona vinicola conosciuta da otto secoli ed entrata nell'eccellenza da vent'anni: le aziende vinicole tortonesi che parteciperanno alla degustazione sono sette, tutte realtà che si identificano fortemente nel territorio, che credono nella potenzialità dei propri prodotti e che si adoperano per far crescere l'intera area vitivinicola.
La degustazione alla cieca metterà in sfida le grandi doc tortonesi Timorasso, Croatina e Barbera con altri tre vini altrettanto titolati e, forse, maggiormente conosciuti, il Sirah, lo Chablis e la Barbera d'Alba, è uno strumento di promozione diretto e conviviale rivolto ad un pubblico eterogeneo di estimatori, neofiti e "curiosi" dei Colli Tortonesi.
In abbinamento ai vini sarà presentato un ricco menù tipico, in rappresentanza delle molte anime del Tortonese, costituito dalle Valli Curone, Grue e Ossona: quest'angolo di mondo, incastonato fra Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna, ha la ricchezza della varietà geografica, culturale, linguistica e orografica, dai profili appenninici del Giarolo alle groppe collinari della val Curone sino agli ordinati filari disseminati sulle colline e le culture di ortaggi e frutta delle basse valli.
La serata è organizzata in collaborazione con Walter Massa, vignaiolo celeberrimo e papà del Timorasso: « E' merito di Walter Massa se oggi nel Tortonese ci sono aziende vinicole di buon livello e altre stanno crescendo » dice Giovanni Abelli, enologo di EnoEat « Lui ha sempre sostenuto e sta sostenendo la comunicazione fra le aziende, il confronto e l'importanza di far crescere il territorio attraverso lo sviluppo di nuove aziende vitivinicole e i produttori fedeli alla tipicità».
Il timorasso è un vitigno autoctono a bacca bianca del comprensorio dei Colli Tortonesi, di recente riscoperto e riqualificato. Dagli anni '80, grazie al lavoro scrupoloso, costante e attento di vinicoltori come Walter Massa, il timorasso è tornato nei vigneti delle colline tortonesi. Tutte le scelte fatte su vigne o uve di timorasso puntano alla qualità estrema. La produttività del timorasso varia da anno in anno, in compenso è un vitigno abbastanza resistente alle malattie e agli eventi atmosferici.
Il Timorasso sviluppa il proprio corredo aromatico circa diciotto mesi dopo la vendemmia e la permanenza in bottiglia favorisce un'evoluzione per almeno cinque anni. La tenuta all'invecchiamento, peculiare nei vini bianchi, diventa una caratteristica che può contribuire in pochissimo tempo a dare al Timorasso la giusta connotazione: una notevole struttura e una tensione acida importante che contribuiscono ad esaltare toni minerali non usuali nei vini bianchi piemontesi.
La croatina invece è un vitigno a bacca nera, presente soprattutto nell'Oltrepò Pavese, nel Piacentino e nel Parmense, in misura minore in Piemonte e in Veneto. In passato nel Tortonese, e non solo, era utilizzata per conferire particolare armonia al Barbera, plasmandone la robustezza. Sulle dorsali a nord-est di Tortona la croatina cresce bene nei terreni calcarei - argillosi , scarsamente umidi e con buona esposizione al sole.
Dalla croatina si possono ottenere vini di pronta beva con macerazioni più brevi come per la Bonarda dell'Oltrepo' Pavese oppure vini strutturati, con buona trama tannica, attraverso macerazioni più prolungate. Quest'ultimo tipo di vinificazione, la predisposizione dei terreni alla viticoltura e l'attenzione del viticoltore in vigna caratterizzano la Croatina del Colli Tortonesi ed in particolare di quella di Monleale conferendo morbidezza e mancanza di note erbacee dei suoi tannini.
La barbera, è d'obbligo il femminile simbolo della piemontesità, vitigno a bacca nera, occupa il 40% della superficie vitata. La morfologia del terreno dei Colli Tortonesi è molto simile a quella delle Langhe, ne risulta che in entrambi i casi i vini derivati da quest'uva, sono ben strutturati, con tannini decisi e una freschezza che consente sia un buon affinamento sia una buona longevità e sono caratterizzati dall'eleganza.
Rigorosamente ferma, secondo la migliore tradizione piemontese, si presenta all'esame visivo con un colore rosso rubino intenso. I profumi sono quelli della frutta rossa matura (ciliegia, mora). L'ingresso in bocca è morbido in equilibrio con la notevole trama tannica. La buona acidità e la ricchezza in sali minerali conferiscono a questo vino la sua freschezza e sapidità.
Gli sfidanti - I tre vini che saranno proposti quali "contrapposti" nel corso della degustazione alla cieca sono tre vini titolatissimi: l'internazionale Syrah , il nobile e francesissimo Chablis, e l'austera Barbera d'Alba simbolo della Piemontesità. La degustazione alla cieca contrapporrà il Timorasso 2006 ad uno Chablis A.O.C 2006, la "Barbera" Superiore 2005 sarà contrapposta a un'altra Barbera Superiore d'Alba 2005 e infine alla Croatina 2003 sarà contrapposto uno Syrah 2003.
L'obiettivo, alla portata di tutti e non solamente degli intenditori, è scoprire le sensazioni gusto-olfattive, per dare una collocazione geografica di appartenenza e per valutare, a confronto di titolatissimi vini internazionali, lo spessore della vitivinicoltura dei Colli Tortonesi.
La serata si terrà martedì 11 maggio 2010, ore 20.30, presso "Trattoria al Vecchio Ponte", Via Vittorini 46 (angolo Via Camaldoli), Milano Ponte Lambro. Il costo dell'intera serata è di 50 euro a persona (sconto 10% soci AIS ONAV).