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Vini e Sapori: la passione per il vino ed i sapori d'Italia
Vini e Sapori è un portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola. Nelle nostre rubriche dedicate vi sono aggiornamenti quotidiani relativi alle varie manifestazioni, sagre, percorsi liberi o guidati, dedicati al vino ed alle delizie "Made In Italy" sparsi in tutta Italia. Non mancano gli approfondimenti relativi alle nuove iniziative editoriali ed alle novità legislative in materia. C'è veramente l'imbarazzo della scelta! Una scoperta a 360 gradi, quindi, dei buoni sapori della nostra tavola, accompagnata dalla visita dei luoghi dove essa nasce, dalla conoscenza della sua storia, tradizione e cultura.
Vini e Sapori
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Pubblicato il: 22 Ottobre 2009 - 14:48 | LETTO: 182 VOLTE

Wine Show, crisi e nuovi modelli di consumo: se ne parla al Salone del Vino di Torino

Wine Show, crisi e nuovi modelli di consumo: se ne parla al Salone del Vino di Torino

Il mondo del vino verso nuovi modelli di consumo A Wine Show ci si interroga su crisi dei consumi e clima "neoproibizionistico" dominante nel Paese (Torino, 24-26 ottobre).
Torino, 22 ottobre 2009 - Gli influssi della crisi economica planetaria hanno colpito soprattutto le esportazioni di vino italiano, che hanno subito per prime una decisa contrazione. Soltanto successivamente e in ritardo, la contrazione dei consumi è arrivata nel Bel Paese, trovando un aiuto decisivo nella indistinta campagna nazionale contro l'alcol, che ha creato una sorta di clima da nuovo "proibizionismo". Ecco alcuni dei temi che saranno al centro del Wine Show (www.wineshow.it), il nuovo Salone del Vino, a Torino dal 24 al 26 ottobre, evento dedicato a tutti gli eno-appassionati italiani, organizzato da Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia.
Tra i mercati in cui l'esportazione di vino italiano ha trovato più difficoltà, va certamente incluso quello statunitense, maggiormente esposto agli effetti della difficile congiuntura internazionale, dove le esportazioni italiane di vino perdono il 14% in volume. Il primo semestre 2009 registra una situazione del comparto vitivinicolo ancora critica. Le rilevazioni Ismea dimostrano come nel secondo semestre 2009 l'indice sul clima di fiducia per il settore vinicolo segni un -19%, a fronte di un -6% per l'agroalimentare nel suo complesso. I prezzi all'origine, sempre secondo Ismea, hanno mantenuto una tendenza all'abbassamento, da un lato a causa delle incertezze legate all'applicazione di alcuni strumenti di intervento previsti dalla nuova Ocm, dall'altro per il permanere di una domanda stagnante, tanto sul fronte interno, quanto sul quello estero.
Una crisi economica grave, certo, ma destinata a passare, mentre il mondo del vino dovrà fare i conti con criticità anche più dure come, ad esempio, la feroce campagna in atto contro l'alcool, in cui il vino viene messo al bando. Una campagna che mina costantemente l'intero comparto. Il mondo del vino nel suo complesso ha, dunque, bisogno di intenti comuni per superare le varie criticità che lo minacciano, a partire da una decisa campagna di riproposizione dei modelli di consumo più intimi e veri della sua tradizione, come quello del bere quotidiano. A ben guardare, l'effetto depressivo della crisi globale è arrivato in ritardo in Italia, comunque facendosi sentire. Ed è sempre più evidente che il clima di "neoproibizionismo" che si è instaurato anche fra i consumatori abituali di vino del Bel Paese, abbia dato una decisa scossa in negativo. Tanto da poter ipotizzare un vero e proprio mutamento dei paradigmi del consumo di vino.
La situazione del comparto vitivinicolo italiano mostra numeri decisamente importanti. Produciamo il 40% in meno del vino rispetto alla metà degli anni 80, ma il valore dell'export è quadruplicato raggiungendo i 3,5 miliardi di euro. Secondo i dati Ismea, al 31 dicembre 2008, il numero delle denominazioni relative ai vini di qualità sale complessivamente a 477. Il gruppo più rappresentativo è quello delle Doc (316), seguite dalle Igt (120) e dalle Docg (41). I dati Ue, aggiornati al 2009, fanno salire la consistenza del paniere della qualità italiana, per le sole Doc/Docg, a 434 denominazioni. Rispetto a questi vini, l'Italia è preceduta, nel panorama europeo (che conta complessivamente 1.548 Doc e Docg), solo dalla Francia (490). L'Italia è oggi il primo esportatore di vino al mondo, il comparto assorbe, in particolare, il 15% dei volumi scambiati con l'estero. Nel 2008 l'Italia ha prodotto 46,3 milioni di ettolitri di vino, più del 2007 (+6%). Il peso della produzione Doc e Igt è rilevante (rispettivamente il 35% ed il 29% della produzione totale). Dagli andamenti del primo semestre, l'Italia dovrebbe confermare nel 2009 la propria leadership sul mercato internazionale in termini di valore aggiunto (prima voce dell'export agroalimentare nazionale) e perdere quella sulla quantità prodotta.


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