La pasta è da sempre il simbolo del
Made in Italy; è questo lo sanno bene
Dario Di Bella e
Giovanni Premoli, creatori del marchio
Premoli, che alla vigilia della settimana della moda a Milano hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro: "
Non è affatto necessario vestire la taglia 38 per calcare le passerelle", garantiscono i due giovani stilisti.
Dario Di Bella e Giovanni Premoli, da sempre paladini anti-anoressia, nella loro sfilata, in programma per il 20 febbraio a Milano, metteranno in passerella modelle esclusivamente taglia 42: "
Quella che per noi esprime meglio la femminilità e rende omaggio alle nostre creazioni", sottolineano.
Per il lancio della nuova collezione hanno scelto un set fotografico davvero originale: una modella in costume da bagno in una vasca piena di pasta per essere 'condita' in diretta con olio extra vergine di oliva, basilico fresco e pomodorini pachino.
Il messaggio non lascia dubbi: "
Se tutti noi stilisti iniziassimo a scegliere indossatrici taglia 42 - dice Dario -
non si toglierebbe nulla alla vestibilità dei nostri modelli, né alla scena. Ci faremmo solo portavoci di un messaggio positivo, aiutando tutte le ragazze che nella vita 'indossano' questa taglia a farlo col sorriso".
L'incontro di oggi è il primo passo di un progetto più ampio battezzato '
Giovani per i giovani' e patrocinato dall'assessorato al Tempo libero del Comune di Milano, che punta ad avviare un confronto costante tra coetanei.
"
Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa convinti che l'educazione alla corretta alimentazione sia un bene imprescindibile che va comunicato a 360 gradi - spiega l'assessore al Tempo libero del Comune di Milano,
Giovanni Terzi -
Ricordo la mia battaglia personale contro i manifesti di Oliviero Toscani" che ritraevano una modella gravemente anoressica, e che dopo varie polemiche sono stati ritirati. "
Quello rischiava di trasformarsi in esempio negativo per i giovani - precisa -
mentre ritengo che la moda possa avere una funzione sociale importante contro l'anoressia. Patrociniamo questo progetto perché crediamo nei giovani stilisti e apprezziamo un'iniziativa come questa, che non si limita a uno strumento di comunicazione, ma si declina poi concretamente sulle passerelle", conclude Terzi.
Lode dunque a questa iniziativa e ... viva la pasta!!!