A seguito dell’accordo sottoscritto fra Unicredit Banca e Deutsche Bank con la Scci (la società veicolo del Tesoro a cui l'Inps ha ceduto l'arretrato di 5,7 miliardi) per il riacquisto del "pacchetto" di debiti delle aziende agricole, è stato avviato un processo di ristrutturazione dei crediti contributivi, il cui termine ultimo scade il 31 gennaio 2008 con il pagamento della prima o unica rata.
Le aziende ed i lavoratori del settore agricolo con posizioni contributive non regolarizzate possono aderire ad un progetto di ristrutturazione della propria posizione debitoria attraverso il pagamento di un importo a saldo e stralcio alle banche che hanno acquistato dalla Società di cartolarizzazione dei crediti INPS - S.C.C.I. S.p.A., i relativi crediti contributivi maturati fino al 2004.
L’intero procedimento viene gestito dalle associazioni di categoria che procedono alla stampa e alla consegna al debitore della Scheda di Adesione, nella quale sono riportate tre diverse modalità di adesione, ciascuna indicante gli importi e le relative modalità di pagamento.
La "Opzione 1" prevede il pagamento in un'unica soluzione attraverso il versamento di un importo pari al 30% del debito. Qualora le adesioni alla ristrutturazione superino soglie determinate, tale percentuale verrà progressivamente ridotta fino al 22%, con rimborso della differenza già versata all'aderente.
La "Opzione 2" si sostanzia in un pagamento dilazionato di un importo pari al 39,8% del debito. Di tale importo, il 5% sarà versato dal debitore al momento dell'adesione a titolo di acconto, mentre la parte restante sarà versata dal debitore in 40 rate trimestrali posticipate (10 anni), a partire dal 31 gennaio 2008. Il debitore dovrà presentare una fideiussione bancaria a garanzia del versamento delle rate.
La terza opzione, riservata ai clienti Unicredit, prevede sconti maggiori, fino al 22%.
Il meccanismo sembrerebbe semplice ed agevole se non fosse per il fatto che la sanatoria di molte posizioni debitorie di altrettante aziende risulterebbe vincolata ad un intervento diretto dell’Inps per l’aggiornamento della posizione contributiva stessa. Infatti, dalle sedi locali delle associazioni di categoria, vengono segnalate numerose anomalie negli estratti conti contributi messi on-line da parte dell’Inps: la presenta di debiti già estinti o parzialmente estinti, la presenza di debiti oggetto di precedenti condoni, la presenza di anomalie registrate dalle stesso sistema informatico.
Tali anomalie, nella maggior parte dei casi impediscono materialmente la stampa della scheda di adesione, se prima non viene effettuato un aggiornamento da parte dell’Inps. Per cui molti contribuenti si trovano nella condizione di non poter accedere alla fase finale (quella del pagamento) in quanto l’Inps non interviene a sistemare la posizione contributiva.
Alle associazioni a questo punto non resta che chiedere l’ennesima proroga…
Ma, in Italia, non è una novità…