<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><rss version="2.0"><channel><title>Vini e Sapori News - FEED RSS</title><link>http://www.viniesapori.net/</link><description>News dedicate a tutti gli amanti del mondo dell'enogastronomia: informazione, curiosita', indagini, storie di vini e molto altro ancora...</description><language>IT-it</language><item>
<title>Ad Ottaviano (Napoli) volge al termine Natale Insieme 2008</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/ad-ottaviano-napoli-volge-al-termine-natale-insieme-2008.html</link>
<description>Volge al termine la manifestazione "Natale Insieme 2008" organizzata dal Gruppo Catapano e dal Comune di Ottaviano, con il patrocinio dell'Osservatorio Parlamentare Europeo, della Regione Campania, della Provincia di Napoli, e con la collaborazione di Skup Magazine. ::: ::: Con gli eventi di Mercoled&amp;igrave; 7 e Domenica 11 gennaio 2009 chiude i battenti questa edizione di &amp;ldquo;Natale Insieme&amp;rdquo;, una iniziativa che durante le festivit&amp;agrave; natalizie ha animato la citt&amp;agrave; di Ottaviano e l&amp;#39;intero comprensorio Vesuviano.<br />
Centinaia di persone, infatti, hanno affollato quotidianamente il Teatro Tenda di Piazza Mercato per partecipare ai diversi avvenimenti previsti dal nutrito programma.<br />
&amp;ldquo;Natale Insieme &amp;ndash; sostiene&amp;nbsp;&amp;nbsp; il Dott. Vincenzo Catapano, Presidente del Gruppo Catapano -&amp;nbsp; ha avuto la capacit&amp;agrave; configurarsi non solo come momento ludico-ricreativo, ma ha saputo anche articolarsi come un importante progetto culturale. Una&amp;nbsp; formula sperimentata con successo che ci ha permesso di rendere &amp;ldquo;fruibile&amp;rdquo; in maniera non convenzionale Piazza Mercato di Ottaviano, trasformandola, grazie alla tendostruttura, in un palcoscenico pronto ad ospitare diverse tipologie di creativit&amp;agrave;.&amp;nbsp; Ma il significato pi&amp;ugrave; profondo, il filo conduttore della festa,&amp;nbsp; risiede senza dubbio nella capacit&amp;agrave; di rinsaldare il legame&amp;nbsp; con il territorio di riferimento grazie ad un programma cos&amp;igrave; ampio ed articolato, ricco di eventi di qualit&amp;agrave;, che ha confermato l&amp;#39;alto profilo della proposta e valorizzato ulteriormente il lavoro di chi ha avuto il merito e la lungimiranza di costruirla intorno ad una formula fantasiosa e con passione e competenza continua a spendere il proprio impegno anche giovandosi dell&amp;#39;apporto di un gruppo di giovani entusiasti&amp;rdquo;.<br />
Questi gli appuntamenti che chiuderanno &amp;quot;Natale Insieme 2008&amp;quot;:<br />
- Mercoled&amp;igrave; 7 gennaio 2009, ore 20.30, l&amp;#39;Associazione Culturale &amp;ldquo;Fratelli de Rege&amp;rdquo; presenta &amp;ldquo;Era tutto cos&amp;igrave; diverso&amp;rdquo; , spettacolo teatrale scritto e diretto da Michele Pagano con Giovanni Allocca, Enzo Varone e Carmen Di Mauro.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;<br />
- Domenica, 11 gennaio 2009, ore 20.30, lo Show Man Gaetano Gaudiero presenta Show Time in Tour, serata di variet&amp;agrave; con la ballerina di &amp;ldquo;Ballando sotto le stelle&amp;rdquo; Angela Panico e i cantanti Rosario Miraggio e Walter...
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<pubDate>2009-01-06 11:36:25</pubDate>
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<title>I paesi emergenti spingeranno il made in Italy</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/i-paesi-emergenti-spingeranno-il-made-in-italy.html</link>
<description>Nonostante i venti di crisi il made in Italy continuerà a segnare un andamento positivo sui mercati internazionali nel primo trimestre 2009. A sostenere l'export dei nostri prodotti di punta saranno principalmente i Paesi petroliferi e le economie emergenti. ::: ::: E&amp;#39; questa la previsione che emerge da un&amp;#39;indagine Unioncamere - Assocamerestero sull&amp;#39;andamento tendenziale delle esportazioni italiane nei primi tre mesi del nuovo anno. A sostenere l&amp;#39;export dei nostri prodotti di punta saranno principalmente i Paesi petroliferi e le economie emergenti, la cui domanda tender&amp;agrave; a contrastare il rallentamento delle vendite verso i paesi industrializzati. Sistema moda, mobili, agroalimentare,meccanica e elettronica si configurano in particolare tra i comparti con le dinamiche pi&amp;ugrave; positive, a conferma del cambiamento in atto dei modelli di specializzazione del sistema produttivo e dei processi di ristrutturazione e riqualificazione della nostra industria.
</description>
<pubDate>2009-01-05 18:30:06</pubDate>
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<title>Milano, Identità Golose 2009: Verdure Vita Vent'anni</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/milano-identita-golose-2009-verdure-vita-ventanni.html</link>
<description>Quinta edizione di Identità Golose a Milano dall'1 al 4 febbraio 2009, da una domenica a un mercoledì per un totale di quattro giorni che sembrano tanti, ma che in fondo sono niente rispetto ai 365 che compongono un anno e, soprattutto, rispetto alle gioie e ai problemi di cui si nutre il mondo della cucina e della pasticceria d'autore che ogni inverno si dà appuntamento nel capoluogo lombardo. ::: ::: Quinto appuntamento e la novit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; evidente &amp;egrave; la sede, nuova: Milano Convention Centre , sempre in citt&amp;agrave;, in via Gattamelata 5, una struttura scelta perch&amp;eacute; grande e funzionale e come tale in grado di dare spazio e risposte a ogni istanza e richiesta di espositori, pubblico e relatori.<br />
Identit&amp;agrave; Golose come un contenitore di idee e proposte, di speranze e confronti, anche di polemiche perch&amp;eacute; il cibo &amp;egrave; un pianeta vivo e chi lo abita non lo subisce ma lo anima e lo agita. Guai non fosse cos&amp;igrave;, in particolare quest&amp;#39;anno visti i temi portanti.<br />
Tre parole &amp;ndash; e una stessa lettera iniziale, la V - come sintesi dell&amp;#39;impegno di chi cura il congresso: Verdure Vita Vent&amp;#39;anni.<br />
Verdure - e non cucina vegetariana - per andare oltre il dualismo tra carne e pesce, per affrontare con taglio goloso quanto ci arriva dagli orti, dai campi e anche dal mare.<br />
La V di Vita ha una doppia valenza: il mondo del crudo, che viene prima di qualsiasi forma di cottura e di cucina cucinata, ma anche il mondo della salute, un benessere fisico e mentale sempre pi&amp;ugrave; minacciato da allergie, malattie e stress come gi&amp;agrave; messo in evidenza nell&amp;#39;edizione 2008.<br />
Vent&amp;#39;anni infine perch&amp;eacute; sono sempre arciconvinto che compito del critico sia anche quello di portare alla ribalta chi inizia il mestiere, rischiando nel giudicare, e non solo confermare che &amp;egrave; bravo chi lo &amp;egrave; ormai per tutti, tali i premi e gli applausi ricevuti. Troppo facile.<br />
E ancora le Grandi Famiglie della gola, la trasmissione del genio gastronomico da gene in gene, le Marche e la Francia, rispettivamente come regione e nazione ospiti, i Grandi Pasticcieri e le eccellenze del cioccolato e dei dessert, il pianeta vino e quello dello zafferano fino alla creativit&amp;agrave; e al brio racchiusi nei cocktail perch&amp;eacute; quella che Milano ha lanciato, battezzandola happy hour, si confermi per davvero un&amp;#39;ora felice.<br />
- INFO: <a href="http://www.identitagolose.it/" target="_blank">www.identitagolose.it</a><br />
- NUMERO VERDE: 800 825 144<br />
<em>Paolo Marchi, Ideatore e curatore di Identit&amp;agrave; Golose</em>
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<pubDate>2009-01-05 18:24:48</pubDate>
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<title>Nuove etichette per produzioni biologiche</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/nuove-etichette-per-produzioni-biologiche.html</link>
<description>Dal 1 gennaio 2009 è entrata in vigore la normativa Ue 834/2007. Si tratta di disposizioni più chiare che illustrano in modo completo gli obiettivi, i principi, e le regole di base della produzione biologica. Saranno più trasparenti e permetteranno una flessibilità tale da tener conto delle differenze regionali di clima e condizioni. ::: ::: Lo scorso giugno il Consiglio dell&amp;#39;Unione europea ha approvato una proposta per la nuova normativa sulla produzione e sull&amp;#39;etichettatura biologica applicate fino al 2005. Le nuove disposizioni sono pi&amp;ugrave; chiare sia per gli agricoltori biologici sia per i consumatori e illustrano in modo completo gli obiettivi, i principi, e le regole di base della produzione biologica. Saranno pi&amp;ugrave; trasparenti e permetteranno una flessibilit&amp;agrave; tale da tener conto delle differenze regionali di clima e condizioni.<br />
Secondo le nuove disposizioni, i produttori di cibo biologico nell&amp;#39;Unione europea saranno obbligati a usare il logo biologico Ue. Gli importatori di cibo biologico possono scegliere se usare il logo Ue. Il logo Ue, in ogni caso, sar&amp;agrave; utilizzato insieme all&amp;#39;indicazione dell&amp;#39;origine del prodotto. Almeno il 95% degli ingredienti utilizzati per il prodotto finale dovr&amp;agrave; essere biologico, per avere il logo biologico Ue. Tutti gli altri prodotti finali realizzati secondo le norme possono, solo all&amp;#39;interno della lista degli ingredienti, riportare la dicitura &amp;quot;biologico&amp;quot;. Nella produzione biologica &amp;egrave; vietato usare gli Ogm. I prodotti che contengono Ogm, non potranno essere etichettati come biologici, eccetto quelli contenenti fino allo 0,9 % di Ogm residui per contaminazione accidentale. Le importazioni di prodotti biologici saranno permesse solo se avranno le garanzie equivalenti del paese d&amp;#39;origine.<br />
Non ci saranno cambiamenti nella lista di sostanze autorizzate nell&amp;#39;agricoltura biologica, mentre &amp;egrave; stata creata una base per aggiungere disposizioni sull&amp;#39;acquacoltura biologica, sul vino, le alghe marine e i lieviti. La nuova normativa risponde alle conclusioni del Consiglio dell&amp;#39;ottobre 2004 sul Piano d&amp;#39;azione europeo in merito ai cibi e all&amp;#39;agricoltura biologici del giugno 2004, il quale aveva dato una visione strategica d&amp;#39;insieme per il contributo dell&amp;#39;agricoltura biologica alla Politica agricola comune della Ue. Per quanto riguarda il regime delle importazioni, le nuove norme sono state applicate dal primo gennaio 2007. Le nuova normativa sar&amp;agrave; applicata dal primo gennaio 2009.
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<pubDate>2009-01-05 18:11:09</pubDate>
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<title>Terminerà domani il tour di Dottor Sorriso</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/terminera-domani-il-tour-di-dottor-sorriso.html</link>
<description>Terminerà domani il tour di "Dottor Sorriso", l'iniziativa benefica dell'Osservatorio Parlamentare Europeo: Napoli e Roma le città interessate. Il programma di "Dottor Sorriso" di domani. ::: ::: Bruxelles, 5 gennaio 2009 - Dopo aver portato doni e sorrisi ai bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria degli Ospedali &amp;ldquo;S. Maria della Speranza&amp;rdquo; di Battipaglia, &amp;ldquo;S.Giovanni di Dio e Ruggi d&amp;#39;Aragona&amp;rdquo; di Salerno, &amp;ldquo;San Giuseppe Moscati&amp;rdquo; di Avellino e &amp;ldquo;Gaetano Rummo&amp;rdquo; di Benevento, prosegue il viaggio del &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo;, l&amp;#39;iniziativa benefica organizzata dall&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d&amp;#39;Europa che si concluder&amp;agrave;, domani,&amp;nbsp; marted&amp;igrave; 6 gennaio 2009,&amp;nbsp; presso l&amp;#39;Ospedale Pediatrico &amp;ldquo;Bambino Ges&amp;ugrave;&amp;rdquo; di Roma.<br />
Il Presidente dell&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d&amp;#39;Europa Giuseppe Catapano, accompagnato dall&amp;#39;Attrice e Presentatrice Televisiva Francesca Rettondini, si recher&amp;agrave; in visita presso alcuni di Napoli e di Roma per portare dei doni ai bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria.<br />
&amp;ldquo;Obiettivo di questa iniziativa &amp;ndash; sostiene il Presidente dell&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d&amp;#39;Europa Giuseppe Catapano -&amp;nbsp; &amp;egrave; uno solo: regalare un sorriso ai bambini che per motivi di salute sono costretti a trascorrere l&amp;#39;Epifania in ospedale. Le festivit&amp;agrave; del Natale, per&amp;ograve;, ci invitano anche a qualche riflessione, a qualche pensiero meno frettoloso, cos&amp;igrave; come siamo presi dal grande correre quotidiano. Un pensiero che negli stessi simboli dell&amp;#39;Epifania ci richiama ad alcuni valori essenziali che in questo periodo purtroppo sono a rischio: la pace, la fratellanza tra i popoli, la solidariet&amp;agrave;.&amp;nbsp; Ecco, credo il nostro pensiero in questi giorni debba andare soprattutto a quanti vivono momenti di disagio e di difficolt&amp;agrave;. A tutti quelli che per qualche motivo sono rimasti indietro. A quelli che noi dobbiamo aiutare. Con &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo;&amp;nbsp; l&amp;#39;Osservatorio ha voluto privilegiare i pi&amp;ugrave; piccini in occasione dell&amp;#39;Epifania,&amp;nbsp; ma abbiamo in cantiere, per i prossimi mesi,&amp;nbsp; nuove iniziative che ci consentiranno di stare vicini a tutte le fasce della popolazione&amp;rdquo;.<br />
Questo il programma di &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo; di domani, Marted&amp;igrave; 6 gennaio 2009: <br />
- Ore 10.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39;Ospedale Pausilipon di Napoli; <br />
- Ore 11.00,&amp;nbsp; Ospedale Pediatrico &amp;ldquo;Santo Bono&amp;rdquo; di Napoli; <br />
- Ore 12.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39; &amp;ldquo;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II&amp;rdquo; di Napoli; <br />
- Ore 15.30, Ospedale Pediatrico Bambino Ges&amp;ugrave; di Roma.
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<pubDate>2009-01-05 17:25:25</pubDate>
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<title>Meno ananas durante le feste</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/meno-ananas-durante-le-feste.html</link>
<description>Il 2008 finisce con un'ottima performance della nostra agricoltura. I dati diffusi ci confortano nella convinzione che il made in Italy dell'agroalimentare è la grande potenza del mondo produttivo con cui tutti si devono confrontare, cosi' il ministro Luca Zaia commenta i dati sui consumi alimentari. ::: ::: &amp;quot;Gli italiani hanno capito, e condiviso, il cosiddetto sciopero dell&amp;rsquo;ananas che &amp;egrave; pienamente riuscito con un effetto positivo sui prodotti agricoli, sui produttori, sui portafogli e sulla salute degli italiani.&amp;quot; Cos&amp;igrave; il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, commenta i dati diffusi ieri sui consumi alimentari tra Natale e Capodanno.<br />
&amp;quot;Pur con la prudenza, dettata dall&amp;rsquo;attesa di dati definitivi, ci sentiamo di dire che la &amp;quot;crisi&amp;quot; non ha colpito a Natale il settore primario, che tiene, sottolinea il Ministro, con un incremento in termini economici (la spesa &amp;egrave; cresciuta del 5%) e una quasi impercettibile flessione in termini quantitativi (- 0,5%). Flessione che &amp;egrave; assolutamente riequilibrata in termini qualitativi, bene sembrano infatti essere andati i prodotti a denominazione garantita.&amp;quot;<br />
&amp;quot;Il 2008 finisce con un&amp;rsquo;ottima performance della nostra agricoltura. I dati diffusi ci confortano nella convinzione che il made in Italy dell&amp;rsquo;agroalimentare, ha proseguito Zaia, &amp;egrave; la grande potenza del mondo produttivo con cui tutti si devono confrontare. Non solo i nostri concittadini hanno preferito, in particolare per le loro tavole, i prodotti della nostra terra, ma hanno abbandonato quei prodotti tropicali (- 25% di import) che nulla hanno a che vedere con i nostri straordinari 4500 prodotti tipici che rappresentano al meglio i territori e le sapienze popolari del nostro paese.&amp;quot;<br />
&amp;quot;Notevole anche l&amp;rsquo;incremento dell&amp;rsquo;export, soprattutto nel settore vinicolo che vive, ha sottolineato Zaia, un exploit che non pu&amp;ograve; che rallegrarci. La performance dello spumante italiano a tutto danno delle principali bollicine internazionali &amp;egrave; stata, infatti, entusiasmante&amp;quot;<br />
&amp;quot;Non credo che il buon risultato conseguito durante queste festivit&amp;agrave; sia casuale, ha proseguito Zaia, le ragioni della crisi economica vanno, infatti, cercate nella distanza sempre maggiore che si &amp;egrave; creata tra l&amp;rsquo;economia reale e la sua proiezione finanziaria, distanza che nel mondo produttivo agricolo si riduce notevolmente. La terra e i suoi prodotti non sono un bene virtuale. Come dimostrato nei giorni scorsi, difenderemo questo patrimonio da tutti i contraffattori, sofisticatori e imbroglioni che purtroppo continuano a fare danni in Italia e nel mondo.&amp;quot;
</description>
<pubDate>2009-01-05 12:09:46</pubDate>
</item>
<item>
<title>Università Ca' Foscari di Venezia: Master Cibo Vino</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/universita-ca-foscari-di-venezia-master-cibo-vino.html</link>
<description>Da Gennaio 2009 parte a Valdobbiadene il Master in Cultura del Cibo e del Vino dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Esperienze in aziende locali del comparto, lezioni sul campo e nei luoghi della filiera, produttori in cattedra: una autentica Scuola a Km O. ::: ::: <font color="#000099">Partir&amp;agrave; il prossimo gennaio a Valdobbiadene, nel cuore delle colline del Prosecco, il Master universitario di primo livello in Cultura del Cibo e del Vino, che preveder&amp;agrave; esperienze in significative realt&amp;agrave; territoriali legate alla tradizione alimentare.</font><br />
Il Master Universitario dell&amp;#39;Universit&amp;agrave; Ca&amp;#39; Foscari di Venezia, nato da un&amp;#39;idea di Gianni Moriani e ora condotto sotto la responsabilit&amp;agrave; del Prof. Roberto Stevanato di Ca&amp;#39; Foscari, nasce per rispondere alla sempre maggiore richiesta di qualificate competenze professionali nella gestione e valorizzazione del patrimonio alimentare e vitivinicolo.<br />
&amp;ldquo;Questo Corso vuole creare una figura flessibile e moderna di esperto per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico&amp;rdquo; dichiara Gianni Moriani, ideatore del Master &amp;ldquo;Formeremo gestori di attivit&amp;agrave; d&amp;#39;alta qualit&amp;agrave; del comparto agroalimentare, organizzatore di eventi culturali connessi alle risorse enogastronomiche, consulenti di enti pubblici e aziende private, valorizzatori e conservatori di testimonianze della cultura alimentare in archivi e musei etnografici, ricercatori e pubblicisti specializzati&amp;rdquo;.<br />
Dato il forte carattere interdisciplinare, al Master possono essere ammessi i laureati triennali o magistrali di qualsiasi disciplina: le lezioni frontali si terranno a Valdobbiadene (Tv), presso il centralissimo Palazzo Celestino Piva.<br />
Sono previste agevolazioni e facilities di vitto e alloggio per gli studenti.<br />
Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro gioved&amp;igrave; 15 gennaio 2009.<br />
Maggiori informazioni: <a href="http://www.mastercibovino.it/" target="_blank">www.mastercibovino.it</a> 
</description>
<pubDate>2009-01-04 12:41:06</pubDate>
</item>
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<title>Alle stelle bevande alcoliche e fumo</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/alle-stelle-bevande-alcoliche-e-fumo.html</link>
<description>Dall'indice generale dei prezzi e analizzando le singole macrocategorie si scopre che i rincari maggiori hanno riguardato le bevende alcoliche e i tabacchi. ::: ::: Con la Campania in testa (+46,7% in sette anni) seguita dalla Sicilia (45,5%); dall&amp;#39;Abruzzo (44,4%); dalla Calabria (44,1%) e dal Lazio (43%). Quando si parla per&amp;ograve; di spese per l&amp;#39;abitazione: acqua, elettricit&amp;agrave; e combustibili, gli aumenti pi&amp;ugrave; significativi arrivano dal Trentino Alto Adige (+37%); dalla Sardegna (34,8%); dalla Sicilia (32,3%) e dal Molise (31,1%). Intorno al 30% gli incrementi degli alimentari.
</description>
<pubDate>2009-01-04 11:28:06</pubDate>
</item>
<item>
<title>Un'Arca di Noè per l'olio Made in Italy</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/unarca-di-noe-per-lolio-made-in-italy.html</link>
<description>Olivoteca, Arca di Noè per l'olio Made in Italy... Tutto il patrimonio olivicolo italiano unico al mondo con oltre 400 varietà autoctone, sarà raccolto in un'olivoteca. ::: ::: Un parco agricolo che consentir&amp;agrave; al visitatore di cogliere la biodiversit&amp;agrave; dell&amp;#39;olivicoltura nazionale. L&amp;#39;obiettivo &amp;egrave; anche quello di mettere in luce la peculiarit&amp;agrave; di gusto e nutrizionali degli oli nostrani sul mercato globale, con un numero record di qualit&amp;agrave; certificate: 37 dop e 1gp sulle 98 della Ue. L&amp;#39;idea &amp;egrave; partita da un esperto molisano del settore, Pasquale Di Lena, che ha proposto la costituzione di una azienda ad hoc, la &amp;quot;Olivoteca d&amp;#39;Italia&amp;quot;.
</description>
<pubDate>2009-01-04 11:26:05</pubDate>
</item>
<item>
<title>Microvacanze a chilometro zero</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/microvacanze-a-chilometro-zero.html</link>
<description>Microvacanza... è bello. Ottimizza il tempo e soprattutto non dissangua il portafogli. E secondo il primo dossier elaborato dalla Coldiretti sulle "microvacanze a chilometro zero" l'affermarsi del nuovo stile low cost ha "contagiato" tra Natale e Capodanno oltre 7 milioni di italiani. ::: ::: &amp;quot;E a dimostrazione dell&amp;#39;entit&amp;agrave; del fenomeno - dice la Coldiretti - si stima che negli alberghi nazionali circa 1/4 degli italiani (25%) risieda nella stessa regione in cui si trova la struttura, 1/3 nelle regioni limitrofi confinanti (33%).
</description>
<pubDate>2009-01-04 11:22:50</pubDate>
</item>
<item>
<title>Caro vita, al sud prezzi alle stelle</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/caro-vita-al-sud-prezzi-alle-stelle.html</link>
<description>Dal 2001 al 2008 l'inflazione ha registrato aumenti record soprattutto al Sud in base ai dati elaborati dalla Cgia di Mestre. In testa, fra le regioni del sud la Calabria, con un più 21 per cento. ::: ::: La Calabria &amp;egrave; la regione che ha registrato l&amp;#39;incremento pi&amp;ugrave; elevato: il 21% A ridosso la Campania (20,3%); la Sicilia (19%) e la Puglia (18%). Ultime in graduatoria sono il Veneto (15,6%); la Lombardia (15,2%); il Molise (15%) e, all&amp;#39;ultimo posto la Toscana (14,9%). Ma la maggior crescita dell&amp;#39;inflazione al Sud &amp;egrave; dovuta al fatto che nel 2001 la base di partenza dei prezzi era molto pi&amp;ugrave; bassa di quella del Nord. <em>(Foto: Panorama.it)</em>
</description>
<pubDate>2009-01-04 11:20:25</pubDate>
</item>
<item>
<title>Al via, il 6 gennaio, l'edizione 2009 dello Storico Carnevale di Ivrea</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/al-via-il-6-gennaio-ledizione-2009-dello-storico-carnevale-di-ivrea.html</link>
<description>Avrà inizio il prossimo 6 gennaio, giorno dell'Epifania, l'edizione 2009 dello Storico Carnevale di Ivrea. Come ogni anno toccherà al gruppo dei Pifferi e Tamburi annunciare agli eporediesi, con il suono delle loro “diane”, l'inizio di una nuova edizione del Carnevale. ::: ::: Dopo la tradizionale sfilata per le vie della citt&amp;agrave; tutti si ritroveranno di fronte al Civico Palazzo, in piazza di Citt&amp;agrave;, dove il Generale designato, Gianluca Actis Perino, ricever&amp;agrave; ufficialmente l&amp;#39;investitura, con la consegna di sciabola e feluca da parte del Generale uscente, Pier Gianni Cassetto.<br />
Nel pomeriggio, alle ore 16, messa solenne in Duomo, officiata da S.E. il vescovo Monsignor Arrigo Miglio, alla presenza di tutte le componenti del Carnevale, durante la quale avverr&amp;agrave; la cerimonia della consegna del cero.<br />
Successivamente, alle ore 18, nella sala dorata di Palazzo Civico, presentazione del libro &amp;ldquo;Tira anche tu. Message in the battle&amp;rdquo; di Angela Ferrari e Maurizio Gjivovich.<br />
<strong>IL PROGRAMMA DEL 6 GENNAIO 2009 IN DETTAGLIO</strong><br />
<u>ore 8,30</u> &amp;ndash; piazza di Citt&amp;agrave;: ritrovo del gruppo &amp;ldquo;Pifferi e tamburi&amp;rdquo; e apertura della manifestazione;<br />
<u>ore 9,00</u> &amp;ndash; partenza del corteo e sfilata per le vie della citt&amp;agrave; al suono delle tradizionali &amp;lsquo;diane&amp;#39;, con il seguente percorso: piazza di Citt&amp;agrave;, via Palestro, porta Vercelli, corso Massimo d&amp;#39;Azeglio, sede Turismo Torino, corso Massimo d&amp;#39;Azeglio, porta Vercelli, via Palestro, via Arduino, via Palma (sosta alla Piola del Generale), ritorno per via Palma, via Arduino, piazza Maretta (Gioberti), via Guarnotta, ponte Vecchio, Borghetto, via Camillo Olivetti, via Di Vittorio, stazione ferroviaria, corso Nigra, corso Gallo, corso Cavour, piazza di Citt&amp;agrave;;<br />
<u>ore 11,45</u> - piazza di Citt&amp;agrave;, atrio del Palazzo Civico: cerimonia del passaggio dei poteri ed investitura ufficiale del Generale 2009, con la consegna di sciabola e feluca;<br />
<u>ore 12.30</u> &amp;ndash; ristorante Aquila Nera (corso Nigra, 56): pranzo di apertura;<br />
<u>ore 14,30</u> - piazza di Citt&amp;agrave;: ritrovo dei Credendari e saluto al Podest&amp;agrave;, alla presenza dei gruppi storici<br />
<u>ore 14,45</u> &amp;ndash; piazza Ottinetti: partenza del corteo di Credendari alla volta di piazza di Citt&amp;agrave; (attraverso via Palestro), dove rendono omaggio al Podest&amp;agrave; e danno lettura del giuramento di fedelt&amp;agrave;;<br />
<u>ore 15.30</u> &amp;ndash; partenza del corteo formato da Alfieri, Pifferi e tamburi, personaggi storici, Stato Maggiore, Scorta della Mugnaia, rappresentanti delle squadre di aranceri, Podest&amp;agrave;, Credendari, con il seguente percorso: via Palestro, porta Vercelli, via Palestro, piazza di Citt&amp;agrave; (dove si uniscono le autorit&amp;agrave; civili e militari della citt&amp;agrave;), via Arduino, via Palma, via delle Torri, piazza Castello ed arrivo al Duomo;<br />
<u>ore 16,00</u> &amp;ndash; Duomo: Santa Messa officiata da S.E. monsignor Arrigo Miglio, Vescovo di Ivrea, alla presenza delle autorit&amp;agrave; cittadine, dei personaggi storici e di tutte le componenti del Carnevale. Partecipano il Coro Minimo di Burolo ed i giovani musicisti del Suzuki Talent Center diretti da Antonio Mosca. Durante la funzione il Podest&amp;agrave; della Citt&amp;agrave; di Ivrea, accompagnato dai Credendari, far&amp;agrave; dono al Vescovo di un cero votivo. Verranno inoltre presentati i premi per le squadre di aranceri a piedi e per i carri da getto;<br />
<u>ore 18,00</u> &amp;ndash; Palazzo Civico, Sala Dorata: presentazione del libro &amp;ldquo;Tira anche tu. Message in the battle&amp;rdquo; di Angela Ferrari e Maurizio Gjivovich, a cura dell&amp;#39;Ufficio stampa del Consorzio per l&amp;#39;Organizzazione dello Storico Carnevale di Ivrea. <br />
</description>
<pubDate>2009-01-04 11:12:50</pubDate>
</item>
<item>
<title>Vasto (Chieti), Festa del Cioccolato</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/vasto-chieti-festa-del-cioccolato.html</link>
<description>La Terza edizione della Festa del Cioccolato "La dolce cultura" si svolge a Vasto da oggi, 4 gennaio, fino a dopodomani, 6 gennaio 2009. Maggiori informazioni: Comune uffucio Turismo Vasto tel.0873.59.350 ::: ::: La manifestazione &amp;egrave; organizzata dall&amp;#39;assessorato alla Cultura e si svolger&amp;agrave; presso il mercato coperto di Piazza Santa Chiara. Tutti i golosi e gli amanti del cioccolato potranno incontrare i migliori maestri cioccolatieri d&amp;#39;Abruzzo e d&amp;#39;Italia.
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<pubDate>2009-01-04 11:07:08</pubDate>
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<title>Sant'Andrea di Suasa (Pu), Io Nino 2009: il Maiale di Troia</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/santandrea-di-suasa-pu-io-nino-2009-il-maiale-di-troia.html</link>
<description>A Sant'Andrea di Suasa (Pu), La Festa del Nino il 16-17-18 gennaio 2009. Io Nino è un'idea di marchio d'area culturale, un progetto nato con l'intento di conoscere, preservare e promuovere alcuni aspetti distintivi di un'area geografica non delimitata da confini politici ma da abitudini, tradizioni e prodotti. ::: ::: Io Nino sollecita la ricerca e il rapporto con la propria storia ed il proprio territorio; Io Nino &amp;egrave; soprattutto stimolo per un nuovo dialogo tra ci&amp;ograve; che rappresenta la tradizione nella vita di tutti i giorni e la necessit&amp;agrave; di innovarsi nei linguaggi, negli oggetti e nella stessa identit&amp;agrave;.<br />
Io Nino si evolve scovando luoghi e persone, producendo momenti di documentazione storica e nuova produzione culturale.<br />
<strong>L&amp;#39;archeologia nel piatto</strong><br />
Si impara prima a mangiare e poi a parlare. Si pu&amp;ograve; stare per lunghi periodi senza parlare, fare, vedere, leggere e scrivere ma non altrettanto senza mangiare e bere.<br />
Altres&amp;igrave;, mangiando e bevendo non si ci nutre semplicemente ma pur non volendo &amp;ldquo;si impara&amp;rdquo;, assimilando quel tanto o tantissimo di cultura compresa negli alimenti che non sono mai soltanto un neutro e indifferente rifornimento di energia.<br />
L&amp;#39;universo del cibo non va ricondotto, pertanto, ad una generica quanto impropria &amp;ldquo;cultura materiale&amp;rdquo; da contrapporre ad una virtuale &amp;ldquo;cultura spirituale&amp;rdquo;, ma pi&amp;ugrave; semplicemente al verbo colere, curare, da cui si dipartono in unit&amp;agrave; coerente di significato le parole coltura, cultura e culto.<br />
Infatti, come la lingua, la letteratura e l&amp;#39;arte, cos&amp;igrave; anche l&amp;#39;alimentazione &amp;egrave; specchio fedele della storia e della ricchezza del nostro Paese e parte integrante del suo straordinario patrimonio di beni culturali.<br />
Molti alimenti sono testimoni evidenti di riti antichi.<br />
Alcuni esempi: l&amp;#39;olio, il pane e il vino, ovvero il nome, il corpo e il sangue di Cristo hanno il loro fondamento e riscontro nel paesaggio agrario, dominato da viti, messi e ulivi, dell&amp;#39;Impero Romano e prima ancora in quello di Ulisse. Il nostro paesaggio anche oggi &amp;egrave; segnato da queste tre essenze, gi&amp;agrave; sacre a Bacco, Cerere e Minerva e dalle querce care a Giove e al &amp;ldquo;Nino&amp;rdquo;. La stessa &amp;ldquo;adorazione&amp;rdquo; di Dio o degli dei deriva dall&amp;#39;ador, l&amp;#39;altro nome del farro, il cereale antichissimo, con la cui farina mista a sale era confezionata la salsa mola usata per cospargere le vittime sacrificali e perci&amp;ograve; dette &amp;ldquo;immolate&amp;rdquo;.<br />
Parimenti, i nostri &amp;ldquo;crescione&amp;rdquo;, &amp;ldquo;crescia&amp;rdquo; e &amp;ldquo;crescenza&amp;rdquo; hanno la stessa radice di &amp;ldquo;crescere&amp;rdquo; e della dea Cerere. Anche il &amp;ldquo;pane quotidiano&amp;rdquo;, quello del Pater noster, &amp;egrave; per eccellenza cibo del mondo civile perch&amp;eacute; frutto sofisticato del lavoro dei campi e, quindi, &amp;egrave; cultura e non natura. Il &amp;ldquo;nostro&amp;rdquo;, per&amp;ograve;, &amp;egrave; quello con quella forma l&amp;igrave; consolidata in secoli d&amp;#39;uso in quell&amp;#39;angolo, magari piccolissimo, del nostro Paese dove siamo nati e cresciuti ed abbiamo imparato a parlare e a mangiare. Forma, composizione, presenza o assenza di sale, olio, strutto o latte al suo interno non sono frutto di gusti recenti ma, come le forme e le misure dei mattoni con cui per secoli sono state costruite le nostre case, sono stigmati identitarie che molto spesso hanno le loro radici nell&amp;#39;Italia preromana e romana. I dolci, i pani della festa, si sono conservati spesso intatti per millenni attraverso la ritualit&amp;agrave; calendariale del loro consumo. S&amp;igrave; che per misurare lo spessore storico e la qualit&amp;agrave; della civilt&amp;agrave; di un paese non c&amp;#39;&amp;egrave; migliore o pi&amp;ugrave; preciso termometro della ricchezza e variet&amp;agrave; della propria alimentazione, autentica &amp;ldquo;cultura che nutre&amp;rdquo;.<br />
Oggi troppo spesso &amp;ldquo;l&amp;#39;effetto rumore&amp;rdquo; dell&amp;#39;offerta globalizzata e nuove normative alimentari devastano il fragile equilibrio di un&amp;#39;identit&amp;agrave; raffinata in secoli di vita civile. Come le scialbature cancellano la storia dai vecchi muri delle case, cos&amp;igrave; in quell&amp;#39;immenso museo a cielo aperto che &amp;egrave; il territorio sempre meno sono i segni della memoria, mentre la sua gente &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; povera di identit&amp;agrave;.<br />
Pertanto Io Nino 2009, con il progetto &amp;ldquo;Archeologia nel piatto&amp;rdquo;, non intende ricostruire &amp;ldquo;come mangiavano i Marchigiani all&amp;#39;epoca di Cesare&amp;rdquo; ma al contrario cercare di individuare e conoscere i tanti &amp;ldquo;dinosauri nell&amp;#39;orto&amp;rdquo; che la tradizione ci ha trasmesso con il variegato consumo alimentare, in modo da conservare con consapevolezza il millenario patrimonio di colture, culture e culti compreso nel &amp;ldquo;nostro pane quotidiano&amp;rdquo;.<br />
<em>Ivo Picchiarelli - Fondatore ed ideologo de &amp;ldquo;La Festa del Nino&amp;rdquo;</em><br />
<a href="http://www.viniesapori.net/doc/NINO2009_DepliantSAndrea_vf.pdf" target="_blank">Scarica il programma della festa</a> <br />
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<pubDate>2009-01-03 12:39:55</pubDate>
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<title>Natale, Confcommercio: no crollo dei consumi</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/natale-confcommercio-no-crollo-dei-consumi.html</link>
<description>Nessun crollo dei consumi a Natale e Capodanno, ma la domanda è stata debole. Lo afferma la Confcommercio, sulla base di un primo monitoraggio. C'è tuttavia una sostanziale e profonda debolezza della domanda interna. ::: ::: &amp;quot;Si confermano sostanzialmente le previsioni che per un verso smentiscono il crollo dei consumi di questo periodo annunciato da pi&amp;ugrave; parti, ma al contempo confermano una sostanziale e profonda debolezza della domanda interna che risente del primo impatto della crisi e soprattutto delle incertezze future circa la sua evoluzione&amp;quot;, sostiene la Confcommercio.
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<pubDate>2009-01-02 18:19:40</pubDate>
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<title>Capodanno, Cia: 6 mld consumi alimentari</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/capodanno-cia-6-mld-consumi-alimentari.html</link>
<description>Nonostante la crisi, gli italiani hanno speso tra Natale e Capodanno 6 miliardi di euro in consumi alimentari, con un aumento della spesa pari al 5 per cento. ::: ::: Emerge da un primo bilancio della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori. &amp;quot;Non c&amp;#39;&amp;egrave; stato il crollo tanto paventato&amp;quot;, si legge in una nota. &amp;quot;Si segnala una flessione, in quantit&amp;agrave;, di appena lo 0,5%&amp;quot;. Bene le vendite di prodotti tipici, tradizionali e &amp;quot;made in Italy&amp;quot;. A picco i consumi di frutta esotica e a tavola pochi i cibi di &amp;quot;fascia alta&amp;quot;. Spesi 700 milioni per vini e spumanti.
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<pubDate>2009-01-02 17:24:55</pubDate>
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<title>Luca Zaia: Made in Italy agroalimentare protagonista delle feste</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/luca-zaia-made-in-italy-agroalimentare-protagonista-delle-feste.html</link>
<description>"Il 2008 finisce con un'ottima performance della nostra agricoltura. I dati diffusi nelle ultime ore ci confortano nella convinzione che il Made in Italy dell'agroalimentare è la grande potenza del mondo produttivo con cui tutti si devono confrontare". Così il Ministro Zaia sul suo blog. ::: ::: Prosegue, poi il ministro: &amp;quot;Non solo durante le feste si sono preferiti i prodotti della nostra Terra, ma si sono anche abbandati quei prodotti tropicali (- 25 % di import) che nulla hanno a che fare con gli straordinari 4.500 prodotti tipici, rappresentanti dei territori e delle sapienze popolari del nostro Paese. Notevole anche l&amp;rsquo;incremento dell&amp;rsquo;export, soprattutto nel settore vinicolo che sta vivendo un successo che non pu&amp;ograve; che rallegrarci! Sulle vostre tavole che c&amp;rsquo;era? e con cosa avete brindato?&amp;quot;<br />
</description>
<pubDate>2009-01-02 17:21:45</pubDate>
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<title>Luca Zaia: sconfitto l'ananas, difendiamo lo spumante italiano</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/luca-zaia-sconfitto-lananas-difendiamo-lo-spumante-italiano.html</link>
<description>"Gli italiani hanno capito, e condiviso, il cosiddetto sciopero dell'ananas che è pienamente riuscito con un effetto positivo sui prodotti agricoli, sui produttori, sui portafogli e sulla salute degli italiani." Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, commenta i dati diffusi ieri sui consumi alimentari tra Natale e Capodanno. ::: ::: &amp;quot;Pur con la prudenza, dettata dall&amp;#39;attesa di dati definitivi, ci sentiamo di dire che la &amp;quot;crisi&amp;quot; non ha colpito a Natale il settore primario, che tiene - sottolinea il Ministro - con un incremento in termini economici (la spesa &amp;egrave; cresciuta del 5 per cento) e una quasi impercettibile flessione in termini quantitativi (- 0,5 per cento). Flessione&amp;nbsp; che &amp;egrave; assolutamente riequilibrata in termini qualitativi, bene sembrano infatti essere andati i prodotti a denominazione garantita.&amp;quot;<br />
&amp;quot;Il 2008 finisce con un&amp;#39;ottima performance della nostra agricoltura. I dati diffusi ci confortano nella convinzione che il made in Italy dell&amp;#39;agroalimentare - ha proseguito Zaia - &amp;egrave; la grande potenza del mondo produttivo con cui tutti si devono confrontare. Non solo i nostri concittadini hanno preferito, in particolare per le loro tavole, i prodotti della nostra terra, ma hanno abbandonato quei prodotti tropicali (- 25 per cento di import) che nulla hanno a che vedere con i nostri straordinari 4500 prodotti tipici che rappresentano al meglio i territori e le sapienze popolari del nostro paese.&amp;quot;<br />
&amp;quot;Notevole anche l&amp;#39;incremento dell&amp;#39;export, soprattutto nel settore vinicolo che vive - ha sottolineato Zaia - un exploit che non pu&amp;ograve; che rallegrarci. La performance dello spumante italiano a tutto danno delle principali bollicine internazionali &amp;egrave; stata, infatti, entusiasmante&amp;quot;.<br />
&amp;quot;Non credo che il buon risultato conseguito durante queste festivit&amp;agrave; sia casuale - ha proseguito Zaia - le ragioni della crisi economica vanno, infatti, cercate nella distanza sempre maggiore che si &amp;egrave; creata tra l&amp;#39;economia reale e la sua proiezione finanziaria, distanza che nel mondo produttivo agricolo si riduce notevolmente. La terra e i suoi prodotti non sono un bene virtuale. Come dimostrato nei giorni scorsi, difenderemo questo patrimonio da tutti i contraffattori, sofisticatori e imbroglioni che purtroppo continuano a fare danni in Italia e nel mondo.&amp;quot;
</description>
<pubDate>2009-01-02 17:10:35</pubDate>
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<title>Coldiretti: apre in Puglia il quarto mercato di Campagna Amica</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-apre-in-puglia-il-quarto-mercato-di-campagna-amica.html</link>
<description>Coldiretti – Comsumi: contro il caro prezzi e la crisi dei consumi apre i battenti in Puglia il quarto mercato di Campagna Amica. L'apertura del quarto Mercato di Campagna Amica pugliese fa il paio con la pubblicazione del portale www.campagnamica.it ::: ::: Nel 2008 le famiglie hanno speso circa 5 miliardi in pi&amp;ugrave; per l&amp;rsquo;acquisto di prodotti alimentari, ma le quantit&amp;agrave; portate in tavola sono rimaste pressoch&amp;eacute; le stesse per effetto dell&amp;rsquo;aumento dei prezzi non giustificato dall&amp;rsquo;andamento delle materie prime agricole.<br />
Al fine di garantire prodotti di qualit&amp;agrave;, rigorosamente locali, al giusto prezzo &amp;egrave; nato a Bari, in Via Principe Amedeo 145, il Mercato di Campagna Amica.<br />
Ricco&amp;nbsp; il paniere di prodotti in vendita, dalla verdura fresca ai sottoli, dalla frutta ai formaggi e al latte, dall&amp;rsquo;olio extravergine di oliva al vino.<br />
Attenendosi agli accordi siglati a livello nazionale dalla Coldiretti e dalle associazioni dei consumatori i prezzi saranno inferiori del 30% rispetto a quelli segnalati dal servizio SMS Consumatori del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, eccezion fatta per produzioni di nicchia non comparabili.<br />
L&amp;rsquo;apertura del quarto Mercato di Campagna Amica pugliese fa il paio con la pubblicazione del portale <a href="http://www.campagnamica.it/" target="_blank">www.campagnamica.it</a>, la prima mappa on line di fattorie e cantine, su cui &amp;egrave; possibile fare la spesa con il miglior rapporto tra prezzi e qualit&amp;agrave;. Sono gi&amp;agrave; 1.420 le imprese agricole, agrituristiche e le cantine della Puglia presenti sul portale ad accesso libero.<br />
L&amp;rsquo;aumento della spesa &amp;egrave; il risultato delle forti distorsioni esistenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola, con aumenti dei prezzi al consumo su base annuale (+ 4,7 per cento) rilevati dall&amp;rsquo;Istat in netta controtendenza al calo del 7 per cento dei prezzi agricoli alla produzione registrati ad ottobre, secondo i dati Ismea - Ac Nielsen.<br />
Per ogni euro speso dai consumatori in alimenti ben&amp;nbsp; 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all&amp;#39;industria alimentare e solo 17 centesimi agli agricoltori.<br />
Un caso eclatante &amp;egrave; quello della pasta che continua a far registrare un aumento dei prezzi vertiginoso e ingiustificato (+ 30 per cento secondo l&amp;#39;Istat), nonostante dall&amp;#39;inizio dell&amp;#39;anno il prezzo del grano duro abbia subito un vero e proprio crollo.<br />
L&amp;#39;idea dei Mercati di Campagna Amica nasce dalla esigenza di far incontrare i produttori ed i consumatori in un mercato senza alcuna intermediazione, al fine di ottenere il contenimento dei prezzi e creare maggiore potere di acquisto per i consumatori che grazie alla vendita diretta hanno garanzia della sicurezza sull&amp;#39;origine, della qualit&amp;agrave; e del prezzo. <br />
La Coldiretti Puglia consiglia cos&amp;igrave; di preferire prodotti locali e di stagione che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole, dato che i costi della logistica incidono fino ad un terzo per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari.
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<pubDate>2009-01-02 17:05:10</pubDate>
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<title>Parte da Salerno il "Dottor Sorriso": l'iniziativa benefica dell'Osservatorio Parlamentare Europeo</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/parte-da-salerno-il-dottor-sorriso-liniziativa-benefica-dellosservatorio-parlamentare-europeo.html</link>
<description>Tra il 5 e il 6 gennaio 2009 saranno portati doni ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria di otto ospedali. Ultima tappa all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. ::: ::: <em>Bruxelles, 2 gennaio 2009</em> - Partir&amp;agrave; dalla provincia di Salerno, luned&amp;igrave; 5 gennaio 2009, l&amp;#39;operazione &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo; organizzata dall&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d&amp;#39;Europa. Il giro del &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo; si concluder&amp;agrave; marted&amp;igrave; 6 gennaio presso l&amp;#39;Ospedale Pediatrico Bambino Ges&amp;ugrave; di Roma. <br />
Durante le giornate di luned&amp;igrave; 5 gennaio e di marted&amp;igrave; 6 gennaio 2009, in occasione dell&amp;#39;Epifania,&amp;nbsp; il Presidente dell&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d&amp;#39;Europa Giuseppe Catapano, accompagnato dall&amp;#39;Attrice e Presentatrice Televisiva Francesca Rettondini, si recher&amp;agrave; in visita presso alcuni Ospedali della Campania e del Lazio per portare dei doni ai bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria.<br />
&amp;ldquo;Obiettivo di questa iniziativa &amp;ndash; sostiene il Presidente dell&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d&amp;#39;Europa Giuseppe Catapano -&amp;nbsp; &amp;egrave; uno solo: regalare un sorriso ai bambini che per motivi di salute sono costretti a trascorrere l&amp;#39;Epifania in ospedale. Le festivit&amp;agrave; del Natale, per&amp;ograve;, ci invitano anche a qualche riflessione, a qualche pensiero meno frettoloso, cos&amp;igrave; come siamo presi dal grande correre quotidiano. Un pensiero che negli stessi simboli dell&amp;#39;Epifania ci richiama ad alcuni valori essenziali che in questo periodo purtroppo sono a rischio: la pace, la fratellanza tra i popoli, la solidariet&amp;agrave;.&amp;nbsp; Ecco, credo il nostro pensiero in questi giorni debba andare soprattutto a quanti vivono momenti di disagio e di difficolt&amp;agrave;. A tutti quelli che per qualche motivo sono rimasti indietro. A quelli che noi dobbiamo aiutare. Con &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo;&amp;nbsp; l&amp;#39;Osservatorio ha voluto privilegiare i pi&amp;ugrave; piccini in occasione dell&amp;#39;Epifania,&amp;nbsp; ma abbiamo in cantiere, per i prossimi mesi,&amp;nbsp; nuove iniziative che ci consentiranno di stare vicini a tutte le fasce della popolazione&amp;rdquo;.<br />
Questo il programma di &amp;ldquo;Dottor Sorriso&amp;rdquo;:<br />
<u>Luned&amp;igrave;, 5 gennaio 2009:</u><br />
- Ore 10.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39;Ospedale &amp;ldquo;S. Maria della Speranza&amp;rdquo; di Battipaglia.<br />
- Ore 11.30, Reparto di Pediatria dell&amp;#39; &amp;ldquo;Azienda Ospedaliera OO.RR. S.Giovanni di Dio e Ruggi d&amp;#39;Aragona&amp;rdquo; di Salerno.<br />
- Ore 15.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39; &amp;ldquo;Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati&amp;rdquo; di Avellino<br />
- Ore 17.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39; &amp;ldquo;Azienda Ospedaliera Gaetano Rummo&amp;rdquo; di Benevento. <br />
<u>Marted&amp;igrave;, 6 gennaio 2009:</u><br />
- Ore 10.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39;Ospedale Pausilipon di Napoli.<br />
- Ore 11.00, Ospedale Pediatrico &amp;ldquo;Santo Bono&amp;rdquo; di Napoli.<br />
- Ore 12.00, Reparto di Pediatria dell&amp;#39; &amp;ldquo;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II&amp;rdquo; di Napoli.<br />
- Ore 15.30, Ospedale Pediatrico Bambino Ges&amp;ugrave; di Roma.
</description>
<pubDate>2009-01-02 16:52:33</pubDate>
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<title>Consumi: nel 2008 la spesa è cresciuta di 5 miliardi di euro</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/consumi-nel-2008-spesa-cresciuta-5-miliardi-di-euro.html</link>
<description>Nel 2008 le famiglie italiane "hanno speso circa 5 miliardi in più per l'acquisto di prodotti alimentari, ma le quantità portate in tavola sono rimaste di fatto le stesse a causa dell'aumento dei prezzi, peraltro non giustificato dall'andamento delle materie prime agricole". ::: ::: Lo afferma la Coldiretti. E sulla base dei dati Ismea - sottolinea l&amp;#39;associazione - si &amp;egrave; verificato un aumento del 3,8% nella spesa per l&amp;#39;acquisto di alimenti mentre sono rimaste stagnanti le quantit&amp;agrave; acquistate (+,0,3%).
</description>
<pubDate>2009-01-01 20:20:11</pubDate>
</item>
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<title>Consumi: tra Natale e Capodanno un'abbuffata da 6 miliardi di euro</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/consumi-tra-natale-e-capodanno-unabbuffata-da-6-miliardi-di-euro.html</link>
<description>Consumi: tra Natale e Capodanno un'abbuffata da 6 miliardi di euro. Gli italiani non rinunciano alla tavola. La crisi non "taglia" i consumi alimentari. La spesa è cresciuta del 5 per cento. ::: ::: <font color="#000066">Secondo il primo bilancio stilato dalla Cia, non c&amp;#39;&amp;egrave; stato il crollo tanto paventato. Si segnala una flessione, in quantit&amp;agrave;, di appena lo 0,5 per cento. Quello alimentare risulta uno dei pochi settori che non ha registrato diminuzioni accentuate negli acquisti. Bene i dolci, con panettoni e pandori in testa. Ancora un andamento positivo per&amp;nbsp; vini e spumanti. Trionfano la tradizione e il &amp;quot;made in Italy&amp;quot;.&amp;nbsp; In deciso calo salmone, caviale e frutta esotica. Molto affollati i mercati degli agricoltori allestiti soprattutto nei borghi e nelle zone rurali, visitati da circa 8 milioni di persone perch&amp;eacute; pi&amp;ugrave; convenienti rispetto alla normale distribuzione.</font><br />
La crisi non &amp;quot;taglia&amp;quot; l&amp;#39;alimentare e cos&amp;igrave; a Natale e a Capodanno gli italiani non rinunciano alla festa a tavola. Rispetto alle festivit&amp;agrave; dell&amp;#39;anno passato, i consumi non hanno subito un drastico ridimensionamento: solo un meno 0,5 per cento. Mentre la spesa, in termini monetari, &amp;egrave; aumentata del 5 per cento, con un esborso di oltre 6 miliardi di euro. Consumi che, comunque, hanno visto affermarsi ancora una volta il tipico, la tradizione e il &amp;quot;made in Italy&amp;quot; a discapito di prodotti come il&amp;nbsp; salmone, le ostriche, il caviale, la frutta esotica che si sono venduti con il contagocce. A rilevarlo &amp;egrave; la Cia-Confederazione italiana agricoltori, secondo la quale le prime stime non segnano, quindi, il tanto paventato crollo.<br />
La spesa alimentare -secondo le stime della Cia- &amp;egrave; stata cos&amp;igrave; ripartita: 2,4 miliardi di euro per carni e pesce, 1,2&amp;nbsp; miliardi per primi piatti e per il pane,&amp;nbsp; 900 milioni per dolci (con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone); 700 milioni per vini e spumanti (per il 94 per cento italiani), 500 milioni per formaggi e salumi (molti dei quali a denominazione di origine) e 320 milioni per frutta fresca o secca.<br />
Come al solito, hanno prevalso nei pranzi e nelle cene tra le mura domestiche carni, pesce, insaccati, dolci, vini e spumanti. Specialmente questi ultimi hanno fatto registrare un vero exploit, con oltre 140 milioni di bottiglie, nella stragrande maggioranza nazionali, con Asti e Prosecco in testa. Un aumento nei confronti dell&amp;#39;anno passato pari a 2,1 per cento.<br />
Per i vini, soprattutto quelli rossi, sono state feste all&amp;#39;insegna della crescita. Tra Natale e Capodanno si sono stappate 160 milioni di bottiglie, il 95 per cento di produzione italiana, con una crescita dell&amp;#39;1,8 per cento rispetto allo scorso anno.<br />
Per il vino &amp;quot;made in Italy&amp;quot; si &amp;egrave;, comunque, avuto anche un forte exploit nelle vendite all&amp;#39;estero. Le esportazioni sono cresciute, nel periodo natalizio, di oltre il 20 per cento. Ottimi i risultati ottenuti negli Usa, ormai divenuto il primo mercato di sbocco per le produzioni vinicole nazionali.<br />
Tra le carni e gli insaccati, sono stati preferiti - rileva la Cia - pollo e tacchino, maiale, cotechini e zamponi, che anche in questa occasione sono stati preferiti ad ostriche, caviale e salmone (prodotti che hanno subito un calo dei consumi pari al 35 per cento).<br />
Hanno tenuto anche gli acquisti di pane e pasta che, dopo i cali dei mesi scorsi, hanno segnato -avverte la Cia- una ripresa: rispettivamente, pi&amp;ugrave; 0,4 e pi&amp;ugrave; 0,8 per cento nei confronti dello stesso periodo dell&amp;#39;anno passato.<br />
Meno positivo &amp;egrave; stato l&amp;#39;andamento registrato dal settore ortofrutticolo, che ha avuto una flessione dell&amp;#39;1,5 per cento. Bene, tuttavia, il trend per la frutta secca (noci, nocciole e mandorle), che hanno segnato un aumento nelle vendite di circa 2,5 per cento e dei legumi (lenticchie e fagioli in testa), cresciuti del 3,5 per cento. Fortemente negativi, invece, i consumi di frutta esotica (tanto ricercata negli anni passati): ananas, avocado, banana, e mango hanno, infatti, avuto una diminuzione superiore al 25 per cento.<br />
Oltre ai tradizionali dolci (panettoni, torroni, pandori, che hanno avuto una buona performance), nei men&amp;ugrave; delle feste di Natale e di fine anno - sottolinea la Cia - hanno trovato spazio i prodotti tipici e di qualit&amp;agrave; che costituiscono un grande patrimonio per il nostro Paese. Non solo, per&amp;ograve;, Dop, Igp, Doc e Igt, ma anche quelli che hanno tradizioni profonde, un forte legame con il territorio e che non hanno ancora avuto il riconoscimento europeo. C&amp;#39;&amp;egrave;, infatti, una ricerca, da parte degli italiani, di prodotti di &amp;quot;nicchia&amp;quot;, frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori. Prodotti acquistati soprattutto nei tantissimi mercatini che sono stati allestiti soprattutto nei borghi e zone rurali.<br />
In questi mercati degli agricoltori, che nelle feste sono stati visitati da quasi 8 milioni di persone, si &amp;egrave; potuto trovare di tutto e a prezzi pi&amp;ugrave; bassi rispetto alla normale distribuzione: dai vini agli oli extravergini di oliva, dai formaggi ai salumi, ai legumi, alle castagne, dai dolci tipici fatti in casa (pastiere, cassate, struffoli, torroni, panpepati, panforti, mandorlati, torte farcite, ciambelloni) alla frutta secca.<br />
Non sono state, quindi, feste opulente, ma neanche tanto &amp;quot;fredde&amp;quot; sotto il profilo dei consumi alimentari. Le vendite, come qualcuno paventava, non sono andate a picco. Gli italiani non hanno rinunciato alla festa in famiglia, anche se gli acquisti, rispetto agli anni passati, sono stati molto pi&amp;ugrave; oculati. Acquisti - rimarca la Cia - che sono stati indirizzati&amp;nbsp; verso prodotti enogastronomici pi&amp;ugrave; abbordabili sotto l&amp;#39;aspetto economico. Nella stragrande maggioranza nazionali e tipici delle feste natalizie. Pochi i cibi di &amp;quot;fascia alta&amp;quot;. Un vero stop alle spese folli.<br />
La Cia sostiene, infine, che per gli acquisti dei prodotti agroalimentari consumati durante le feste natalizie, le oltre 23 milioni di famiglie italiane si sono rivolte in prevalenza alla grande distribuzione commerciale (56 per cento), seguita dai negozi tradizionali (24 per cento), dai mercatini locali (18 per cento), e da internet (2 per cento).<br />
<strong>La tavola delle famiglie italiane a Natale e a Capodanno (dati in quantit&amp;agrave; rispetto al 2007)</strong><br />
Carni e insaccati -0,4%<br />
Pesce -0,6%<br />
Formaggi +0,2%<br />
Dolci +0,5%<br />
Frutta e verdura -1,5%<br />
Vini +1,8%<br />
Spumanti +2,1%<br />
Pane +0,4 %<br />
Pasta +0,8% <br />
<br />
<em>Stime Cia-Confederazione italiana agricoltori</em>
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<pubDate>2009-01-01 18:36:41</pubDate>
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<title>Capodanno, per Coldiretti 2,6 miliardi spesi per i cenoni</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/capodanno-per-coldiretti-26-miliardi-spesi-per-i-cenoni.html</link>
<description>Il cenone di Capodanno è costato agli italiani circa 2,6 miliardi di euro in cibi e bevande. Nei cenoni dell'ultimo dell'anno si sono consumati più cotechini e zamponi rispetto al salmone, ostriche e caviale. ::: ::: Questo &amp;egrave; il bilancio della Coldiretti la quale sottolinea per&amp;ograve; che sulle tavole degli italiani &amp;egrave; rimasto quasi un terzo dei prodotti acquistati per festeggiare l&amp;#39;inizio del 2009. Nelle cene dell&amp;#39;ultimo dell&amp;#39;anno si sono consumati pi&amp;ugrave; cotechini e zamponi rispetto al salmone, ostriche e caviale. Gli italiani hanno brindato a spumante per il 98 per cento, consumando 60 milioni di bottiglie.
</description>
<pubDate>2009-01-01 18:28:03</pubDate>
</item>
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<title>Messaggio di fine anno, Napolitano incoraggia l'Italia</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/messaggio-di-fine-anno-napolitano-incoraggia-litalia.html</link>
<description>Gli auspici del Presidente della Repubblica: "riaprire la strada della pace in Medio Oriente", "reagire con coraggio alla crisi, facendo leva sulle nostre più vive energie"; con l'invito a "unire le forze" e ritrovare il senso di "coesione nazionale" per affrontare le debolezze del nostro sistema... ::: ::: <em>&amp;quot;Dalla crisi pu&amp;ograve; e deve uscire un&amp;#39;Italia pi&amp;ugrave; giusta: l&amp;#39;unica cosa di cui dobbiamo aver paura &amp;egrave; la paura stessa&amp;quot;, ha detto agli italiani il Presidente Giorgio Napolitano.<br />
Ecco il testo integrale del messaggio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano</em><br />
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<strong>MESSAGGIO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO</strong><br />
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<font color="#000099">Questa vigilia del nuovo anno &amp;egrave; dominata, nell&amp;rsquo;animo di ciascuno di noi, dallo sgomento per le notizie e le immagini che ci giungono dal cuore del Medio Oriente. Si &amp;egrave; riaccesa in quella terra una tragica spirale di violenza e di guerra. Una spirale che va fermata. Lo chiedono l&amp;rsquo;Italia, l&amp;rsquo;Unione Europea, le Nazioni Unite, il Pontefice : sentiamo oggi, mentre vi parlo, che questo &amp;egrave; il nostro primo dovere, riaprire la strada della pace in una regione tormentata da cos&amp;igrave; lungo tempo.<br />
Parto di qui per rivolgere il mio tradizionale messaggio di auguri a voi tutti, italiani di ogni generazione e di ogni condizione sociale, residenti nel nostro paese e all&amp;rsquo;estero &amp;ndash; ai servitori dello Stato, ai civili ed ai religiosi operanti per il bene della comunit&amp;agrave;, alle forze dell&amp;rsquo;ordine e alle Forze Armate, e con speciale calore e riconoscenza ai nostri militari impegnati in missioni difficili e rischiose per garantire la pace e sradicare il terrorismo nelle regioni pi&amp;ugrave; critiche.&amp;nbsp; Nel rivolgervi questo augurio, non ignoro la forte preoccupazione che ci accomuna nel guardare all&amp;rsquo;anno che sta per iniziare.<br />
Un anno che si preannuncia pi&amp;ugrave; difficile, e che ci impegna a prove pi&amp;ugrave; ardue, rispetto alle esperienze vissute da molto tempo a questa parte.<br />
Nel corso del 2008 &amp;egrave; scoppiata negli Stati Uniti d&amp;rsquo;America una sconvolgente crisi finanziaria, che ha investito molti altri paesi, anche in Europa, e che sta colpendo l&amp;rsquo;intera economia mondiale. Dobbiamo guardare in faccia ai pericoli cui &amp;egrave; esposta la societ&amp;agrave; italiana, senza sottovalutarne la gravit&amp;agrave; : ma senza lasciarcene impaurire. L&amp;rsquo;unica cosa di cui aver paura &amp;egrave; la paura stessa. Vorrei in sostanza parlare questa sera con voi il linguaggio della verit&amp;agrave;, che non induce al pessimismo ma sollecita a reagire con coraggio e lungimiranza.<br />
Sono convinto che possiamo limitare le conseguenze economiche e sociali della crisi mondiale per l&amp;rsquo;Italia, e creare anzi le premesse di un migliore futuro, se facciamo leva sui punti di forza e sulle pi&amp;ugrave; vive energie di cui disponiamo. A condizione che non esitiamo ad affrontare decisamente le debolezze del nostro sistema, le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo.<br />
Facciamo della crisi un&amp;rsquo;occasione per liberarcene, guardando innanzitutto all&amp;rsquo;assetto delle nostre istituzioni, al modo di essere della pubblica amministrazione, al modo di operare dell&amp;rsquo;amministrazione della giustizia.<br />
C&amp;rsquo;&amp;egrave; ragione di essere seriamente preoccupati per l&amp;rsquo;occupazione, per le condizioni di chi lavora e di chi cerca lavoro, e per le famiglie pi&amp;ugrave; bisognose.<br />
E c&amp;rsquo;&amp;egrave; da esserne preoccupati in special modo guardando al Mezzogiorno, che non ha fatto i passi avanti necessari e rischia di essere pi&amp;ugrave; di altre parti del paese colpito dalla crisi, se non vi si dedica l&amp;rsquo;impegno che ho di recente sollecitato con forza.<br />
L&amp;rsquo;occupazione in Italia &amp;egrave;, da diversi anni, cresciuta. Ma ora &amp;egrave; a rischio. Mi sento perci&amp;ograve; vicino ai lavoratori che temono per la sorte delle loro aziende e che potranno tutt&amp;rsquo;al pi&amp;ugrave; contare sulla Cassa Integrazione, cos&amp;igrave; come ai&amp;nbsp;&amp;nbsp; giovani precari che vedono con allarme avvicinarsi la scadenza dei loro contratti, temendo di restare privi di ogni tutela. Parti sociali, governo e Parlamento dovranno farsi carico di questa drammatica urgenza, con misure efficaci, ispirate a equit&amp;agrave; e solidariet&amp;agrave;.<br />
Mi sento, egualmente, vicino alle famiglie, specie a quelle numerose, o che comunque fanno affidamento su un solo reddito, sulle quali pesa la difficolt&amp;agrave; per le donne di trovare lavoro, e che non hanno abbastanza per soddisfare bisogni fondamentali : e quelli che ne soffrono di pi&amp;ugrave; sono i bambini.<br />
Hanno fatto scalpore nei giorni scorsi le statistiche ufficiali sulla povert&amp;agrave; in Italia : ed &amp;egrave;&amp;nbsp; parola che esitiamo a pronunciare, &amp;egrave; realt&amp;agrave; non semplice da definire e da misurare. Sono comunque troppe le persone e le famiglie che stanno male, e bisogna evitare che l&amp;rsquo;anno prossimo siano ancora di pi&amp;ugrave; o stiano ancora peggio.<br />
Dalla crisi deve, e pu&amp;ograve;, uscire un&amp;rsquo;Italia pi&amp;ugrave; giusta. Facciamo della crisi un&amp;rsquo;occasione per impegnarci a ridurre le sempre pi&amp;ugrave; acute disparit&amp;agrave; che si sono determinate nei redditi e nelle condizioni di vita; per riformare un sistema di protezione sociale squilibrato e carente; per elevare, a favore dei figli delle famiglie pi&amp;ugrave; modeste, le possibilit&amp;agrave; di istruzione fin dai primi anni e di ascesa nella scala sociale.<br />
Ci sono stati in questi mesi dibattito e confronto in Europa e in Italia sui temi del clima e dell&amp;rsquo;energia, sui temi dell&amp;rsquo;innovazione necessaria e possibile. Lo sforzo che in questo momento va compiuto per sostenere le imprese &amp;ndash; grandi, medie e piccole&amp;nbsp; &amp;ndash; che sono in difficolt&amp;agrave; pur essendosi mostrate capaci di ristrutturarsi e di competere, non pu&amp;ograve; essere separato dall&amp;rsquo;impegno a promuovere indirizzi nuovi per lo sviluppo futuro dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; produttiva in Italia.<br />
Vanno in particolare colte le opportunit&amp;agrave; offerte dalle tecnologie pi&amp;ugrave; avanzate per l&amp;rsquo;energia e per l&amp;rsquo;ambiente.<br />
Facciamo della crisi l&amp;rsquo;occasione per rinnovare la nostra economia, e insieme con essa anche stili di vita diffusi, poco sensibili a valori di sobriet&amp;agrave; e lungimiranza.<br />
Ho, nel corso di quest&amp;rsquo;anno, levato pi&amp;ugrave; volte la mia voce per sollecitare attenzione verso le esigenze del sistema formativo, del mondo della ricerca, e delle Universit&amp;agrave; che ne rappresentano un presidio fondamentale.<br />
E&amp;rsquo; indispensabile, per il nostro futuro, un forte impegno in questa direzione, operando le scelte di razionalizzazione e di riforma che s&amp;rsquo;impongono sia per ottenere risultati di qualit&amp;agrave; sia per impiegare in modo produttivo le risorse pubbliche. A ci&amp;ograve; deve tendere un confronto aperto e costruttivo, al quale pu&amp;ograve; venire un valido apporto anche dalle rappresentanze studentesche, come ho avuto modo di constatare in diverse citt&amp;agrave; universitarie, da Roma a Milano a Padova.<br />
Facciamo della crisi un&amp;rsquo;occasione perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;Italia cresca come societ&amp;agrave; basata sulla conoscenza, sulla piena valorizzazione del nostro patrimonio culturale e del nostro capitale umano.<br />
Spero di aver dato, almeno per qualche aspetto, il senso dell&amp;rsquo;atteggiamento da tenere dinanzi alla pesante crisi che si far&amp;agrave; sentire anche in Italia nell&amp;rsquo;anno che ora inizia.<br />
Non spetta a me indicare quali decisioni vadano prese in via immediata. Il governo &amp;egrave; intervenuto innanzitutto per porre il nostro sistema bancario, che pure &amp;egrave; apparso meno esposto, al riparo da rischi gravi, e si sta confrontando con ulteriori esigenze di intervento, sul versante economico e sul versante sociale.<br />
In seno al Parlamento &amp;ndash; la cui capacit&amp;agrave; di giudizio e di proposta resta fondamentale nel nostro sistema democratico &amp;ndash;&amp;nbsp; tocca a ognuno fare la sua parte, in un clima di reciproco ascolto e senza pregiudiziali chiusure.<br />
Nel far fronte alla crisi, l&amp;rsquo;Italia non agisce da sola.<br />
Agisce come parte di quella Europa unita che si conferma come non mai un punto di riferimento essenziale : e siamo orgogliosi di avere concorso con tenacia e coerenza a costruirla.<br />
Tuttavia, l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; condizionata nelle sue scelte dal peso dell&amp;rsquo;ingente debito pubblico accumulato nel passato, e nessuno pu&amp;ograve; dimenticarsene nell&amp;rsquo;affrontare qualsiasi problema.<br />
Dobbiamo considerare la crisi come grande prova e occasione per aprire al paese nuove prospettive di sviluppo, ristabilendo trasparenza e rigore nell&amp;rsquo;uso del danaro pubblico.<br />
E&amp;rsquo; una grande prova e occasione non solo per l&amp;rsquo;Italia. La portata della crisi &amp;egrave; tale da richiedere imperiosamente il massimo sforzo di concertazione tra i protagonisti dell&amp;rsquo;economia mondiale, per definire nuove regole capaci di assicurare uno sviluppo sostenibile, ponendo fine alla frenesia finanziaria che ha provocato stravolgimenti e conseguenze cos&amp;igrave; gravi.<br />
Il mondo in cui viviamo &amp;egrave; uno, e come tale va governato.<br />
Per l&amp;rsquo;Italia, la prova pi&amp;ugrave; alta &amp;ndash; in cui si riassumono tutte le altre &amp;ndash; &amp;egrave; quella della nostra capacit&amp;agrave; di unire le forze, di ritrovare quel senso di un comune destino e quello slancio di coesione nazionale che in altri momenti cruciali della nostra storia abbiamo saputo esprimere.<br />
Ci riuscimmo quando dovemmo fare i conti con la terribile eredit&amp;agrave; della seconda guerra mondiale : potemmo cos&amp;igrave; ricostruire il paese, far rinascere la democrazia, stipulare concordemente quel patto costituzionale che &amp;egrave; ancora vivo e operante sessant&amp;rsquo;anni dopo, creare le condizioni di quella lunga stagione di sviluppo economico e civile che ha trasformato l&amp;rsquo;Italia.<br />
E ci riuscimmo ancora quando pi&amp;ugrave; tardi sconfiggemmo il terrorismo.<br />
Dobbiamo riuscirci anche ora, a partire dall&amp;rsquo;anno carico di incognite che ci attende.<br />
Ed &amp;egrave; una prova non solo per le forze politiche, anche se &amp;egrave; essenziale che queste escano da una logica di scontro sempre pi&amp;ugrave; sterile.<br />
Esse possono guadagnare fiducia solo mostrandosi aperte all&amp;rsquo;esigenza di un impegno comune, ed esprimendo un nuovo costume, ispirato davvero e solo all&amp;rsquo;interesse pubblico. E&amp;rsquo; una crisi senza precedenti come quella attuale che chiama ormai a un serio sforzo di corresponsabilit&amp;agrave; tra maggioranza e opposizione in Parlamento, per giungere alle riforme che gi&amp;agrave; sono all&amp;rsquo;ordine del giorno e che vanno condivise.<br />
Tutto ci&amp;ograve; &amp;egrave; importante e tuttavia&amp;nbsp; non basta.<br />
Sono chiamate alla prova tutte le componenti della nostra societ&amp;agrave;, l&amp;rsquo;insieme dei cittadini che ne animano il movimento, in una parola l&amp;rsquo;intera collettivit&amp;agrave; nazionale.<br />
Questo &amp;egrave; lecito attendersi dalle generazioni che oggi ne costituiscono la spina dorsale : un&amp;rsquo;autentica reazione vitale come negli anni pi&amp;ugrave; critici per il paese.<br />
Lo spirito del mio messaggio &amp;ndash; italiane e italiani &amp;ndash; corrisponde alla missione che i padri della Costituzione vollero affidare al Presidente della Repubblica : unire gli italiani, tenendosi fuori dalla competizione tra le opposte parti politiche, rappresentando, col massimo scrupolo d&amp;rsquo;imparzialit&amp;agrave; e indipendenza, i valori in cui possono riconoscersi tutti i cittadini.<br />
I valori costituzionali, nella loro essenza ideale e morale.<br />
Il valore, sopra ogni altro, dell&amp;rsquo;unit&amp;agrave; nazionale.<br />
I valori della libert&amp;agrave;, dell&amp;rsquo;uguaglianza di diritti, della solidariet&amp;agrave; in tutte le necessarie forme ed espressioni, del rispetto dei ruoli e delle garanzie che regolano la vita delle istituzioni.<br />
Sento che questo &amp;egrave; il mio dovere, questa &amp;egrave; la mia responsabilit&amp;agrave;. E vi ringrazio per le manifestazioni di simpatia e di fiducia, per gli schietti e significativi messaggi che mi giungono da tanti di voi : mi confortano e mi spronano.<br />
A voi che mi ascoltate, a tutti gli italiani, a tutti coloro che venendo da lontano operano in Italia nel rispetto delle regole e meritano il pieno rispetto dei loro diritti, un augurio pi&amp;ugrave; che mai caloroso e forte per l&amp;rsquo;anno che nasce. Per difficile che possa essere, lo vivremo con animo solidale, fermo, fiducioso.</font>
</description>
<pubDate>2009-01-01 11:30:26</pubDate>
</item>
<item>
<title>Papa, sobrietà contro crisi economica</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/papa-sobrieta-contro-crisi-economica.html</link>
<description>Nell'omelia della Messa solenne celebrata a San Pietro, Benedetto XVI ha esortato alla "solidarietà e sobrietà" per affrontare la crisi economica mondiale, chiedendo alla comunità internazionale "una revisione profonda del modello di sviluppo dominante". ::: ::: Nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della pace, il Papa lancia un nuovo appello perch&amp;eacute; &amp;quot;la massiccia violenza&amp;quot; scoppiata nella Striscia di Gaza non soffochi &amp;quot;il desiderio di pace&amp;quot; della maggioranza delle popolazioni israeliana e palestinese.
</description>
<pubDate>2009-01-01 11:24:36</pubDate>
</item>
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<title>A Lavello (Potenza) arriva un mercato a base di prodotti tipici</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/a-lavello-potenza-arriva-un-mercato-a-base-di-prodotti-tipici.html</link>
<description>Due giorni all'insegna delle bontà enogastronomiche. Arriva a Lavello il mercato di Campagna Amica contro la crisi, per salvaguardare le tasche dei consumatori e garantire sulle tavole prodotti di qualità al giusto prezzo. ::: ::: Un vero e proprio mercatino natalizio organizzato dalla Coldiretti Basilicata per combattere la crisi e rilanciare i consumi.<br />
Luned&amp;igrave; 29 e marted&amp;igrave; 30, dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30 si terr&amp;agrave; presso la zona nuova del mercato settimanale l&amp;#39;appuntamento con il mercato di Campagna Amica. Una decina le imprese agricole che espongono. Si potr&amp;agrave; trovare oltre a una vasta scelta di verdure per preparare gustosi piatti per il cenone di fine anno della cooperativa locale Apolucania, agrumi, mele e pere, pasta fresca e secca, olio, vino, funghi e formaggi all&amp;#39;insegna della qualit&amp;agrave; e anche del biologico. L&amp;#39;iniziativa sar&amp;agrave; replicata il 3 e 4 gennaio prima dell&amp;#39;Epifania.<br />
I prodotti in esposizione rispettano la filosofia del &amp;ldquo;km zero&amp;rdquo; (i prodotti provengono dalle aziende agricole dell&amp;#39;area e non devono percorrere centinaia di chilometri per finire sulla tavola del consumatore evitando di &amp;ldquo;bruciare&amp;rdquo; carburante e produrre CO2) e della filiera corta.<br />
Il consiglio della Coldiretti &amp;egrave; quello di preferire i prodotti venduti direttamente dagli imprenditori agricoli in azienda o nei mercati poich&amp;eacute; garantiscono genuinit&amp;agrave;, convenienza ed una maggiore originalit&amp;agrave; rispetto alle offerte natalizie standardizzate dei punti vendita tradizionali.<br />
&amp;quot;Dopo il successo del mercato pre natalizio &amp;ndash; ha detto Raffaele Carretta, presidente Coldiretti Lavello &amp;ndash; abbiamo pensato di organizzare altre giornate dedicate alla vendita diretta. L&amp;#39;iniziativa &amp;egrave; stata apprezzata dai consumatori che trovano freschezza, qualit&amp;agrave; e convenienza. La richiesta che ci viene fatta &amp;egrave; quella di aprire un punto fisso. Noi, come Organizzazione, abbiamo gi&amp;agrave; avanzato agli uffici comunali tale proposta e attendiamo una risposta&amp;quot;.
</description>
<pubDate>2008-12-30 19:50:21</pubDate>
</item>
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<title>Al Piemonte altri sei milioni di euro</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/al-piemonte-altri-sei-milioni-di-euro.html</link>
<description>Ulteriore passo in avanti per il fondo di solidarietà avversità atmosferiche: al Piemonte altri sei milioni di euro, ma necessaria una ulteriore assegnazione ministeriale. ::: ::: E&amp;#39; stato definitivamente approvato il Decreto legge 171/2008, grazie al quale il Fondo di Solidariet&amp;agrave; &amp;egrave; stato rifinanziato per l&amp;#39;anno 2008 con una somma pari a&amp;nbsp; 66 milioni di Euro.<br />
La Coldiretti Piemonte, con il presidente Paolo Rovellotti ed il direttore Bruno Rivarossa, ha evidenziato come l&amp;rsquo;approvazione del decreto sia una boccata d&amp;rsquo;ossigeno per le aziende agricole che hanno assicurato nell&amp;#39;anno 2008.<br />
&amp;ldquo;La richiesta dei Condifesa del Piemonte al Ministero dell&amp;#39;Agricoltura &amp;ndash; hanno dichiarato Luigi Perfumo e Roberto Bernardi, presidente e direttore Condifesa Piemonte - per l&amp;#39;anno 2008, mantenendo i conteggi degli anni precedenti dal 2004 al 2007, ammonta ad oltre 22 milioni di euro&amp;rdquo;.<br />
Nel mese di Dicembre 2008 il Ministero ha erogato un anticipo del contributo pari circa a&amp;nbsp; 6 milioni, quando la disponibilit&amp;agrave; del Fondo di Solidariet&amp;agrave; Nazionale (residuo 2008) era di 68 milioni di Euro.<br />
Bisogner&amp;agrave; per&amp;ograve; aspettare i conteggi in base ai dati definitivi della campagna assicurativa 2008, gi&amp;agrave; trasmessi dai Condifesa all&amp;#39;Associazione Nazionale, per sapere esattamente a quanto ammonter&amp;agrave; l&amp;#39;intervento statale.<br />
Il direttore Condifesa Piemonte Roberto Bernardi sottolinea &amp;ldquo;come con il rifinanziamento del Fondo di Solidariet&amp;agrave; Nazionale alla Regione Piemonte verrebbero assegnati ulteriori 6 milioni di euro, in attesa dei fondi ancora mancanti&amp;rdquo;.<br />
Coldiretti Piemonte &amp;egrave; soddisfatta per quanto dichiarato dal Ministro dell&amp;rsquo;agricoltura nel corso dell&amp;rsquo;Assemblea generale dei Condifesa, svoltasi a Roma il 22 dicembre, in cui ha ribadito di ritenere prioritario il finanziamento delle polizze assicurative in agricoltura, contro le calamit&amp;agrave; naturali e le perdite di reddito.
</description>
<pubDate>2008-12-30 19:46:18</pubDate>
</item>
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<title>Strada dei Vini Doc di Lison Pramaggiore: Bilanci e proposte per il 2009 nel seminario dedicato ai soci</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/strada-dei-vini-doc-di-lison-pramaggiore-bilanci-e-proposte-per-il-2009-nel-seminario-dedicato-ai-soci.html</link>
<description>"2008-2009: Bilancio delle attività della Strada dei Vini Doc di Lison Pramaggiore e prospettive per il futuro", questo il titolo del seminario di fine anno che si è svolto martedì 23 dicembre presso la sede della Strada Vini Lison Pramaggiore. Un seminario che è stato anche momento d'incontro e confronto, cui hanno partecipato tutti i soci della Strada. ::: ::: La prima parte del seminario, che ha visto come relatore il Presidente Daniele Piccinin sul tema &amp;quot;il 2008 della Strada di Lison Pramaggiore: primi bilanci&amp;quot;, &amp;egrave; servita a fare una panoramica generale e stilare un bilancio delle attivit&amp;agrave; di promozione del territorio dell&amp;#39;anno che si sta concludendo.<br />
Nel 2008 la Strada ha infatti inaugurato un nuovo programma di comunicazione, rafforzando la collaborazione con gli opinion leader, prima fra tutti l&amp;rsquo;Associazione Italiana Sommelier del Veneto, con cui la Strada ha avviato una Proficua collaborazione. I sommelier, infatti, sono veri ambasciatori del vino di qualit&amp;agrave; in Italia e sono capaci di fare apprezzare un vino e appassionare ad un territorio. Il primo appuntamento con i sommelier si &amp;egrave; svolto il 26 febbraio con il convegno Il taglio e l&amp;rsquo;utilizzo delle carni meno pregiate in cucina, organizzato dalla Strada dei Vini in collaborazione con Unicarve Veneto. A seguire si &amp;egrave; tenuta una degustazione dei Vini di Lison Pramaggiore presso alcune cantine associate alla Strada.<br />
Ancora con i sommelier del veneto si &amp;egrave; svolta, il 22 aprile, la degustazione dei vini della Doc Lison Pramaggiore, durante la quale sono stati selezionati i vini che hanno successivamente rappresentato il territorio in occasione delle numerose manifestazione alle quali la Strada ha partecipato nel corso dell&amp;#39;anno.<br />
Molto importante per la promozione del territorio &amp;egrave; stata giudicata l&amp;#39;attivit&amp;agrave; di comunicazione con i giornalisti intrapresa nel 2008. In questo contesto si &amp;egrave; inserito l&amp;#39;educational-tour svoltosi dal 18 al 20 aprile e dedicato alla stampa, a cui hanno preso parte 25 giornalisti. L&amp;#39;educational &amp;egrave; stato organizzato dalla Strada per fare conoscere l&amp;rsquo;offerta integrata del territorio e per questo si &amp;egrave; svolto in contemporanea con la Mostra Nazionale Vini di Lison Pramaggiore, per dare l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; ai partecipanti di conoscere anche l&amp;rsquo;importante evento. Il programma si &amp;egrave; chiuso infatti con la visita alla Mostra e un simbolico brindisi con il &amp;ldquo;vino dei Dogi&amp;rdquo;.<br />
Altro tema importante tra le attivit&amp;agrave; della Strada &amp;egrave; stata la &amp;quot;conquista&amp;quot; delle spiagge nel periodo estivo. Un approccio che si &amp;egrave; rivelato vincente, come testimonia il successo di Vinosofia, iniziativa della Strada Vini doc Lison Pramaggiore realizzata in collaborazione con Venezia Opportunit&amp;agrave;, che ha offerto a turisti ed appassionati ben 16 serate ad ingresso libero. Dal 7 luglio al 6 agosto, negli agriturismi, alberghi e centri di Caorle, Bibione e di tutto l&amp;#39;entroterra, gli ospiti delle localit&amp;agrave; balneari hanno avuto modo di divertirsi all&amp;#39;insegna del ritmo slow e del bere consapevole, con degustazioni di buoni vini, buona musica e cultura. Ogni incontro ha visto protagonista una cantina socia della Strada Vini doc Lison Pramaggiore, che ha presentato i vini del territorio sulle note delle arie eseguite dai musicisti della Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro. Ma anche la lettura ha fatto da scenario ai vini di Lison Pramaggiore: non sono infatti mancate le serate dedicate ai libri che raccontano il territorio, grazie alla collaborazione con Ediciclo Editore, storica casa editrice di Portogruaro. Una inedita iniziativa che ha riscosso notevole successo di pubblico, con oltre 2000 presenze complessive nelle 16 serate, per far conoscere un territorio che offre molto.<br />
Il felice binomio fra vino e musica, avviato con Vinosofia, &amp;egrave; proseguito con la manifestazione Penombre, introduzione cultural &amp;ndash; enologica, che ha preceduto i concerti del Festival Internazionale di Musica a Portogruaro, dal 21 agosto al 2 settembre. Presso il Collegio Marconi, tutti gli interessati hanno potuto ascoltare l&amp;rsquo;introduzione al concerto della serata, tenuta da autorevoli relatori, in compagnia di un ottimo calice di vini doc offerti dai produttori della Strada Vini doc Lison Pramaggiore. Il pubblico, infatti, ha potuto degustare ogni sera due vini diversi, scelti fra una selezione di produttori, unendo cos&amp;igrave; alla conoscenza della musica quella dell&amp;rsquo;enologia. Il tutto nell&amp;rsquo;ambito del gi&amp;agrave; citato Festival Musicale, evento che da solo richiama migliaia di persone.<br />
La Strada di Lison Pramaggiore ha inoltre confermato la propria presenza alle principali fiere italiane, ad esempio il Salone del Gusto di Torino, che si &amp;egrave; svolto dal 23 al 27 ottobre. In particolare il 23 e 24 ottobre i Vini dei Dogi sono stati abbinati ad un prodotto simbolo della laguna veneta, i moscardini, offerti dal Mercato Ittico di Caorle. La degustazione si &amp;egrave; svolta negli spazi della Regione Veneto ed i prodotti sono stati presentati dal Gruppo Ristoratori Caorle, in un evento gestito da PromoCaorle.<br />
Come di consueto la Strada ha registrato nell&amp;#39;autunno 2008 molte partecipazioni agli appuntamenti dedicati al grande pubblico.<br />
Il calendario degli eventi si &amp;egrave; aperto con &amp;quot;Un mare da scoprire&amp;quot;, evento in tre tappe, interamente dedicate all&amp;#39;enogastronomia locale, organizzate da Proloco Caorle e da Promocaorle in collaborazione con il Comune di Caorle, il Gruppo Ristorazione Tipica Caorlotta, il Mercato Ittico, Assoristora, il Consorzio di Asiago 7 Comuni, la Strada del Vino dei Colli Euganei e la Strada dei Vini Doc Lison Pramaggiore, che si &amp;egrave; svolto a Caorle ad inizio autunno, dal 19 ottobre al 2 novembre. E i Vini dei Dogi, con le sue numerose tipologie e denominazioni, sono stati l&amp;#39;ideale filo conduttore attraverso le tre tappe dell&amp;#39;evento: &amp;ldquo;Un Mare di Sapori&amp;rdquo;, tutta dedicata alla gastronomia locale, &amp;ldquo;I Sapori del Veneto, dal mare alla montagna&amp;rdquo;, protagonisti i prodotti pi&amp;ugrave; appetitosi e genuini del mare e della montagna veneta, e la&amp;nbsp; &amp;ldquo;Maialonga&amp;rdquo;, un vero e proprio percorso enogastronomico tra i prodotti tipici locali a base di maiale. Un evento che ha rivestito dunque una notevole importanza, perch&amp;egrave; si &amp;egrave; proposto come punto d&amp;rsquo;incontro tra produttori, professionisti del settore e consumatori, per far conoscere al pubblico la cultura e le tradizioni del Veneto.<br />
Sempre a novembre, come d&amp;#39;abitudine, la Strada dei Vini Doc di Lison Pramaggiore non &amp;egrave; mancata gli appuntamenti pi&amp;ugrave; importanti dedicati alle eccellenze del Veneto.<br />
I Vini dei Dogi sono partiti infatti dalle Alpi. La citt&amp;agrave; di Belluno, com&amp;#39;&amp;egrave; tradizione, ha festeggiato l&amp;#39;11 novembre San Martino patrono della citt&amp;agrave;.&amp;nbsp; In occasione della tradizionale Fiera dedicata al Santo patrono, i vini di Lison Pramaggiore, dal novello ai vini invecchiati, sono stati protagonisti durante &amp;quot;Non solo Novello - Rassegna del Vino Novello del Veneto Orientale&amp;quot; che si &amp;egrave; svolto sabato 15 e domenica 16 novembre presso la Sala della Presidenza di Palazzo Piloni, sede della Provincia.<br />
La Strada di Lison Pramaggiore, di concerto con la Strada del Vino dei Colli Euganei, ha collaborato anche con la Strada del Radicchio, che a Rio S. Martino, dal&amp;nbsp; 21 al 23 novembre, ha organizzato &amp;ldquo;La strada del radicchio incontra&amp;hellip;&amp;rdquo;, seconda edizione della rassegna enogastronomica dedicata ai prodotti regionali di qualit&amp;agrave;. Una importante iniziativa, sul tema dei prodotti tipici e stagionali, che si propone di coinvolgere anche le giovani generazioni degli operatori alberghieri nella rete di promozione del territorio, dei prodotti e della tradizione veneta.<br />
A Portogruaro citt&amp;agrave; del vino, &amp;egrave; tornata la manifestazione &amp;quot;Non solo Novello&amp;quot;. Qui il Vino di Lison Pramaggiore si &amp;egrave; presentato al pubblico di casa, in occasione della festa del santo patrono. Portogruaro ha festeggiato con la Fiera di Sant&amp;rsquo;Andrea, quella che nella tradizione storica della citt&amp;agrave; era &amp;quot;l&amp;rsquo;Antica sagra mercato delle oche e degli stivali&amp;quot;. Oggi questa &amp;egrave; una fiera che mescola storia e tradizione all&amp;rsquo;attualit&amp;agrave;: dal 23 al 30 novembre il centro storico di Portogruaro si &amp;egrave; animato di bancarelle, mostre d&amp;#39;arte e culturali, spettacoli ed appuntamenti, mercatini, proposte enogastronomiche soprattutto a base d&amp;rsquo;oca, con l&amp;#39;immancabile degustazione dei Vini Doc Lison Pramaggiore, che si &amp;egrave; svolta il 29 e 30 novembre. Ed stata anche l&amp;#39;occasione per conoscere i numerosi soci della Strada di Lison Pramaggiore.<br />
Ma il 2008 ha visto la Strada approcciarsi anche a nuove forme promozionali come la partecipazione alle Olimpiadi Culinarie: dal 19 al 22 Ottobre 2008 a Erfurt- Germania oltre 1100 cuochi provenienti da 53 nazioni si sono contesi infatti le ambitissime medaglie olimpiche.<br />
Un evento importante, che ha rappresentato un&amp;rsquo;occasione straordinaria per presentare il top dell&amp;rsquo;arte gastronomica e le tipicit&amp;agrave; del territorio ad una platea mondiale, composta da chef di fama internazionale, opinion leader, giornalisti, buyers ed operatori del settore. Quest&amp;#39;anno, per la prima volta, alle Olimpiadi Culinarie erano presenti anche i Vini Doc della Strada di Lison Pramaggiore, che hanno ben rappresentato l&amp;#39;Italia in un contesto cos&amp;igrave; importante. All&amp;#39;interno dello stand Italia, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Germania con la collaborazione dell&amp;rsquo;Unione Cuochi del Veneto e con il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, oltre alla rappresentanza della Federazione Italiana Cuochi,&amp;nbsp; i Vini Doc di Lison Pramaggiore, in abbinamento ad altri prodotti della Regione Veneto, hanno fatto scoprire al pubblico presente i sapori e i valori della terra veneta.<br />
Tra le nuove sinergie create nel 2008, la Strada ha registrato la partecipazione alla stagione velica. Per il primo anno, infatti, i vini dei Dogi hanno affiancato il Circolo Nautico Santa Margherita in occasione&amp;nbsp; del doppio appuntamento del Campionato Autunnale e della Coppa delle due Lagune, organizzata in collaborazione con Yacht Club Lignano, Nautica San Giorgio e LNI Grado. In occasione delle regate, che si sono svolte dal 16 al 30 novembre, ogni imbarcazione partecipante ha ricevuto, al momento dell&amp;#39;iscrizione, una bottiglia di vino della Doc Lison Pramaggiore mentre, al termine di ogni regata, gli equipaggi hanno potuto brindare, rilassarsi e raccontarsi reciprocamente i momenti salienti della competizione in compagnia dei Vini Doc di Lison Pramaggiore presso la Club House del Circolo Nautico. Un momento di autentica convivialit&amp;agrave;, all&amp;#39;insegna di quel sincero piacere dello stare insieme che accomuna il mondo del vino a quello velico.<br />
Nella seconda parte del seminario, dal titolo &amp;quot;il 2009: prospettive di sviluppo per la Strada&amp;quot;, si sono invece analizzate le prospettive di crescita. Il relatore Cristian Zulianello ha dunque presentato ai soci le nuove possibilit&amp;agrave; di promozione del territorio, come la&amp;nbsp; riconferma dell&amp;#39;educational per far conoscere personalmente alla stampa le potenzialit&amp;agrave; che offre l&amp;#39;area di Lison Pramaggiore, anche in virt&amp;ugrave;&amp;nbsp; dell&amp;#39;aumento del numero di soci soprattutto nelle localit&amp;agrave; balneari.<br />
Altro punto importante sar&amp;agrave; il l&amp;#39;ampliamento del sito internet www.stradavini.it che vedr&amp;agrave; anche la traduzione del sito in inglese e tedesco, perch&amp;egrave; questo possa diventare uno strumento utile anche per i visitatori stranieri.<br />
Sempre nell&amp;#39;ambito delle moderne tecnologie al servizio del turista rientra il progetto della Regione Veneto, realizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione tutte le Strade della Regione, che a partire dal prossimo anno, avranno i propri percorsi turistici disponibili online e scaricabili gratuitamente sul proprio palmare in forma di tracce GPS. Le Strade del Veneto infatti saranno a breve online sui siti &amp;ldquo;veneto.to&amp;rdquo;, &amp;ldquo;stradavini.it&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Giscover.com&amp;rdquo;. In particolare, l&amp;#39;itinerario di Lison Pramaggiore che verr&amp;agrave; caricato nei diversi siti, &amp;egrave; stato preparato ad hoc dalla Strada per concentrare in un unico tour tutte quelle peculiarit&amp;agrave; del territorio che solitamente vengono suddivise in quattro itinerari distinti: &amp;ldquo;Il sentiero incantato&amp;rdquo;, &amp;ldquo;La strada delle antiche citt&amp;agrave; sospese tra i vitigni&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Attraverso il bosco degli Elfi e delle fate&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Il rifugio segreto di Bacco dormiente&amp;rdquo;. <br />
Nel corso del 2009 saranno organizzati per i soci anche viaggi di formazione in Italia e all&amp;rsquo;Estero, che potranno cos&amp;igrave; conoscere e confrontarsi con altre Strade del Vino, divenute modello a livello nazionale e internazionale. <br />
Il nuovo anno vedr&amp;agrave; inoltre la Strada di Lison Pramaggiore ideare ulteriori momenti di collaborazione con le realt&amp;agrave; locali, quali il Consorzio Vini, la Mostra Vini e Venezia Wine Forum, presentando cos&amp;igrave; una realt&amp;agrave; territoriale che abbia una condivisione degli obiettivi e che sappia proporre al pubblico una serie di offerte integrate che coinvolgano tutti i partecipanti al progetto.<br />
Di fondamentale importanza per il 2009 di Lison Pramaggiore sar&amp;agrave; indubbiamente la creazione di ulteriori sinergie con altre strade vino e prodotti tipici del veneto, soprattutto per affrontare gli appuntamenti internazionali. A questo scopo oltre a rinnovare le ormai consuete collaborazioni con Strada Colli Euganei e Strada del Radicchio,si sta infatti lavorando da tempo per realizzare un progetto che veda coinvolte tutte le Strade della Regione Veneto, che saranno coordinate proprio dalla Strada di Lison Pramaggiore, il cui scopo sar&amp;agrave; creare una sorta di circuito tra le diverse realt&amp;agrave; e promuovere cos&amp;igrave; tutta la &amp;quot;squadra&amp;quot; regionale.<br />
E al termine del seminario non poteva mancare il tradizionale brindisi per le festivit&amp;agrave; natalizie, con l&amp;#39;augurio da parte di tutti i soci che la Strada continui a crescere come ha dimostrato di saper fare, raccogliendo approvazione e consensi soprattutto nel proprio territorio. Un risultato, questo, davvero molto importante.<br />
<em>Alessandra Tutino - Gheusis Srl<br />
Mob. +39 328 44 67 209 e-mail: alessandra@gheusis.com </em><br />
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<pubDate>2008-12-30 18:36:26</pubDate>
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<title>Aduc: cari consumatori, non fatevi fregare</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/aduc-cari-consumatori-non-fatevi-fregare.html</link>
<description>Arriva da Vincenzo Donvito, presidente Aduc, il consiglio a tutti i consumatori di non "farsi fregare" in occasione dei saldi in arrivo in tutte le regioni italiane: un paio di avvertimenti molto utili. ::: ::: Con la crisi economica mondiale e i risvolti italiani, col Governo che invece di riduzione degli aggravi fiscali per i consumatori si limita a fare la carita&amp;#39; a parte di chi ha redditi microscopici, quest&amp;#39;anno l&amp;#39;arrivo dei saldi e&amp;#39; annunciato in modo piu&amp;#39; rumoroso e accattivante rispetto a quanto non accada in altri tempi. Da mesi se ne parla, ignorando proposte, come la nostra, di abolizione di questo strumento di potere coercitivo verso i commercianti nelle mani di Comuni e Regioni. Un rituale in cui giustamente i mezzi di informazioni si tuffano per documentare le presunte necessita&amp;#39; di consumatori e commercianti, contribuendo cosi&amp;#39; ad alimentare l&amp;#39;aspettativa di chissa&amp;#39; quali affari e quali convenienze che, altrimenti, non ci sarebbero per le strenne natalizie gia&amp;#39; consumate. Tutti sappiamo che non e&amp;#39; cosi&amp;#39;, ma i medesimi tutti contribuiscono al gioco, anche perche&amp;#39;, come la strega della favola di Biancaneve, a questi tutti piace guardarsi nello specchio e dirsi quanto sono belli, bravi, furbi e capaci di scegliere secondo i propri bisogni e secondo le proprie esigenze. Gli sconti sulla tipica merce a saldo (abbigliamento) ci sono sempre e, anche se non si chiamano &amp;quot;saldi&amp;quot; hanno diffusione tale che, anche il consumatore piu&amp;#39; sprovveduto riesce a fruirne senza &amp;quot;farsi fregare&amp;quot; dal clima di cui sopra. Ma oltre a questo, siccome al consumatore piace lo &amp;quot;struscio&amp;quot; nel corso principale della citta&amp;#39; per ipotetici acquisti che altrimenti sarebbero inavvicinabili per il livello dei prezzi, e&amp;#39; bene tenere alta la guardia all&amp;#39;insegna del semplice &amp;quot;Consumatori non fatevi fregare!&amp;quot;. Per cui due semplici consigli ci sentiamo di doverli ricordare, proprio per quelle situazioni in cui c&amp;#39;e&amp;#39; proprio la volonta&amp;#39;, da parte del commerciante, di fregare:<br />
<em>- le regole del commercio sono le medesime per 365 giorni all&amp;#39;anno per qualunque tipo di acquisto: pagamenti e diritti di rivalsa sui difetti della merce sono tali senza limitazioni;<br />
- spesso i prezzi base sui quali viene praticato lo sconto, sono artefatti: il prezzo a saldo e&amp;#39; uguale o quasi a quello non scontato prima della fatidica data di partenza dei saldi. Un giretto tra le vetrine prima dell&amp;#39;avvio ufficiale, aiutera&amp;#39; ad individuare i commercianti onesti da quelli disonesti. Segnalare alla polizia annonaria (vigili urbani) questi casi, magari documentandoli con immagini, e&amp;#39; anche una sorta di dovere civico.</em><br />
<strong><em>Vincenzo Donvito, presidente Aduc</em></strong>
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<pubDate>2008-12-30 12:19:22</pubDate>
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<title>Cenone di capodanno: zampone o cotechino?</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/cenone-di-capodanno-zampone-o-cotechino.html</link>
<description>Zampone o cotechino? La "vexata questio" si ripropone ogni volta che si avvicina la fine dell'anno perche' e' "obbligo di legge" il consumo di questi prodotti, accompagnati dal tradizionale contorno di lenticchie. ::: ::: Si sa che del maiale non si butta nulla, cosi&amp;#39; nacque l&amp;#39;idea (nel 1511 durante un assedio) di utilizzare anche le parti meno nobili per poterle consumare in tempi successivi. Il contenuto dello zampone e del cotechino sono sostanzialmente identici, si tratta infatti di parti del maiale (muscoli di spalla, cotenna, lardo, musetto, orecchie) macinate, con aggiunta di condimenti e spezie (sale, pepe, noce moscata, cannella, salnitro, ecc.). Il valore nutritivo e&amp;#39; piuttosto elevato (42% di grasso e 17% di proteine per il cotechino, per lo zampone 32% e 19% rispettivamente). La differenza sta nell&amp;#39;involucro che nello zampone e&amp;#39; costituito dalla cotenna della zampa (mangiabile) e nel cotechino dal budello, che un tempo era naturale ed oggi puo&amp;#39; essere sintetico, quindi non commestibile. Lo zampone costa di piu&amp;#39; del cotechino. Attenzione comunque alla dieta perche&amp;#39; 100 grammi di cotechino o zampone fanno un mucchio di calorie!<br />
<em>Primo Mastrantoni, segretario Aduc</em>
</description>
<pubDate>2008-12-29 10:43:12</pubDate>
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<title>Tour della Valtellina con il Club Turisti del Vino della Lombardia</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/tour-della-valtellina-con-il-club-turisti-del-vino-della-lombardia.html</link>
<description>Il Club Turisti del Vino della Lombardia invita gli enonauti a partecipare, sabato 17 gennaio ad un tour molto interessante, che li condurrà a visitare e conoscere una delle zone di produzione di vino tra le più prestigiose: la Valtellina. ::: ::: Qui l&amp;#39;uomo &amp;egrave; protagonista ed ha creduto nella realizzazione di vino di qualit&amp;agrave;, che ha costantemente sviluppato.<br />
In Valtellina la viticoltura, per via della non facilit&amp;agrave; di realizzazione diventa &amp;quot;di montagna&amp;quot; ed eroica. Tra le uve pi&amp;ugrave; diffuse il nebbiolo nella variet&amp;agrave; chiavennasca ma anche diverse uve locali.<br />
Il tour porter&amp;agrave; a visitare 2 cantine, PLOZZA a Tirano e RAINOLDI a Chiuro.<br />
Il tour si svolger&amp;agrave; in bus gran turismo e prevede, oltre alla visita ed alle degustazioni guidate nelle cantine, il pranzo Valtellinese presso il ristorante storico LA VINERIA a Tirano.<br />
Il costo di partecipazione &amp;egrave; euro 74,00 a persona (euro 70,00 per chi &amp;egrave; Enonauta DOC).<br />
Per conoscere i dettagli del tour o per prenotarsi (entro luned&amp;igrave; 12 gennaio 2009) telefonare a Mirka Frigo al numero 329.0209509 o scrivere a clubturisti@mtvlombardia.com
</description>
<pubDate>2008-12-28 20:09:24</pubDate>
</item>
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<title>Qualità della vita, Aosta prima nel 2008; ultima Caltanissetta</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/qualita-della-vita-aosta-prima-nel-2008-ultima-caltanissetta.html</link>
<description>L'indagine realizzata dal Sole 24 Ore, giunta quest'anno alla sua 19esima edizione, prende in esame sei macro-aree e 36 indicatori. La provincia di Aosta conquista il primo posto, dopo la terza posizione raggiunta nell'indagine dell'edizione 2007. ::: ::: Aosta al primo posto e Caltanissetta all&amp;#39;ultimo: questo &amp;egrave; il responso della speciale classifica per la &amp;quot;Qualit&amp;agrave; della vita nelle province italiane&amp;quot; nel 2008, predisposta dal Sole 24 Ore, che giunge quest&amp;#39;anno alla sua 19&amp;deg; edizione.<br />
Per la realizzazione della classifica gli esperti del Sole 24 Ore hanno preso in considerazione sei macro-aree (tenore di vita; affari e lavoro; servizi, ambiente e salute; ordine pubblico; popolazione; tempo libero). Per ogni macro-area sono stati predisposti sei indicatori specifici (per un totale, quindi, di 36 indicatori), quali - a esempio - il Pil pro capite, la disoccupazione; le infrastrutture; i reati denunciati; gli acquisti di libri; il numero di associazioni di volontariato rispetto alla popolazione.<br />
La provincia valdostana conquista quest&amp;#39;anno il primato, dopo la terza posizione raggiunta nell&amp;#39;edizione 2007 dell&amp;#39;indagine, quando si era piazzata dietro Trento e Bolzano. In particolare, Aosta raggiunge il vertice della classifica 2008 grazie alle buone performance in gran parte delle aree che compongono l&amp;#39;indagine: Tempo libero (1&amp;deg; posto), Tenore di vita (5&amp;deg; posto), Popolazione (6&amp;deg;) Affari e Lavoro (10&amp;deg; posto). Leggermente meno brillante il risultato nei settori Ordine pubblico (32esima posizione) e in quello riferito a Servizi, ambiente e salute (67&amp;deg;).<br />
Sul versante opposto, Caltanissetta scende di sette gradini rispetto all&amp;#39;edizione 2007 dell&amp;#39;indagine del Sole 24 ORE, passando dalla 96sima alla 103&amp;deg; di quest&amp;#39;anno. La provincia siciliana sconta piazzamenti nella parte bassa (o bassissima) della graduatoria in tutti i settori. In particolare, Caltanissetta consegue il 70&amp;deg; posto nell&amp;#39;Ordine pubblico; il 79&amp;deg; nel Tenore di vita; l&amp;#39;88&amp;deg; in Servizi, ambiente e salute; il 100&amp;deg; in Affari e lavoro; il 102&amp;deg; sia nella Popolazione sia nel Tempo Libero.<br />
Alcuni indicatori statistici meglio illustrano la distanza tra i due estremi della classifica sulla Qualit&amp;agrave; della vita 2008:<br />
- ad Aosta, il Pil medio pro capite &amp;egrave; di oltre 34mila euro, a Caltanissetta non arriva alla met&amp;agrave; (16mila euro);<br />
- il tasso di disoccupazione &amp;egrave; del 3,2% ad Aosta e si avvicina al 16% nella provincia siciliana;<br />
- le rapine sono meno di 17 ogni 100mila abitanti nella provincia montana e oltre 48 a Caltanissetta;<br />
- le associazioni di volontariato 1,24 ogni mille abitanti ad Aosta contro 0,34 di Caltanissetta.<br />
I risultati integrali dell&amp;#39;indagine &amp;quot;Qualit&amp;agrave; della vita 2008&amp;quot;, con le graduatorie provincia per provincia di tutti i 36 indicatori individuati, saranno pubblicati sul Sole 24 Ore in edicola luned&amp;igrave; 29 dicembre.</description>
<pubDate>2008-12-28 19:51:28</pubDate>
</item>
<item>
<title>Cenone di Capodanno: a casa low cost a 8 euro, al ristorante costa il 937% in più</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/cenone-di-capodanno-a-casa-low-cost-a-8-euro-al-ristorante-costa-il-937-in-piu.html</link>
<description>Capodanno a 8 euro? Si può! Non occorre farsi spennare per fare un discreto cenone di Capodanno a casa. L'idea che per l'occasione occorra spendere un mucchio di soldi è probabilmente sponsorizzata da chi mira a tenere i prezzi alti. ::: ::: Abbiamo fatto un p&amp;ograve; di conteggi, rilevando i prezzi nei supermercati romani e alla fine il costo &amp;egrave; di 7,9 euro a testa, con antipasto, primo, secondo, contorno, pane, dolce, frutta, vino e spumante. Vediamo.<br />
-Alici... 0,4 euro (50 grammi).<br />
-Cappelletti al prosciutto... 0,9 euro (75 grammi).<br />
-Zampone o cotechino... 1,1 euro (100 grammi).<br />
-Lenticchie... 0,56 euro (100 grammi).<br />
-Panettone... 0,3 euro (100 grammi).<br />
-Mandarini... 0,1 euro (100 grammi).<br />
-Pane...0.22 euro (100 grammi).<br />
-Condimenti... 1 euro.<br />
-Vino Barbera... 1,50 euro (300 ml).<br />
-Spumante... 0,84 euro (200 ml)<br />
-Acqua, luce, gas... 1 euro.<br />
<strong>TOTALE 7,9 EURO</strong><br />
Con poco pi&amp;ugrave; di 8 euro si pu&amp;ograve; quindi fare un cenone di Capodanno di discreta qualit&amp;agrave;, il che rapportato al costo praticato dai ristoranti da' l'idea del fiume di denaro che esce dalle tasche del consumatore. Secondo la Confcommercio la spesa per un cenone al ristorante coster&amp;agrave; mediamente 82 euro, quindi il 937% in pi&amp;ugrave; rispetto al cenone a casa low cost.<br />
<em>Primo Mastrantoni, segretario Aduc</em></description>
<pubDate>2008-12-28 18:35:28</pubDate>
</item>
<item>
<title>Boom dell'export per lo spumante: +29 per cento</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/boom-dellexport-per-lo-spumante-29-per-cento.html</link>
<description>Riscossa dello spumante italiano sullo champagne. Le bollicine nostrane registrano, infatti, un più 29 per cento per quanto riguarda l'export, mentre la produzione francese fa segnare un calo medio del 5 per cento. ::: ::: Riscossa dello spumante sullo champagne. Lo afferma la Coldiretti nel sottolineare che lo spumante Made in Italy, anche sulla base dei dati Istat, &amp;egrave; cresciuto all&amp;#39;estero sia in valore sia nel numero delle bottiglie spedite (+19%) nei primi nove mesi del 2008. Lo spumante &amp;egrave; in forte crescita in Gran Bretagna (+98%) delle spedizioni e in Germania (+15%). Al terzo posto gli Usa.
</description>
<pubDate>2008-12-28 18:13:57</pubDate>
</item>
<item>
<title>Cosenza, II edizione di "Rosso Cosenza - Vigne d'Eccellenza"</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/cosenza-ii-edizione-di-rosso-cosenza-vigne-deccellenza.html</link>
<description>Martedì 30 dicembre p.v. alle ore 16,00 nel Salone degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, si terrà la seconda edizione dell'evento "Rosso Cosenza Vigne d'Eccellenza". ::: ::: Si tratta di una giornata di studio organizzata presso i Saloni della Provincia promossa e organizzata dall&amp;#39;Assessorato alle Attivit&amp;agrave; Produttive della Provincia in collaborazione con l&amp;#39;Associazione Italiana Sommeliers&amp;nbsp; della Calabria.<br />
Quest&amp;#39;anno l&amp;#39;attenzione sar&amp;agrave; focalizzata sulle &amp;ldquo;Vigne d&amp;#39;Eccellenza&amp;rdquo; del nostro territorio.<br />
Il Convegno prevede interventi tecnici finalizzati a focalizzare gli elementi di competitivit&amp;agrave; che le nostre produzioni vitivinicole esprimono, in un contesto di integrazione con la gastronomia provinciale.<br />
Introdurr&amp;agrave; il convegno il presidente dell&amp;#39;AIS Calabria, Gennaro Convertini, porteranno i saluti l&amp;#39;Assessore alle Attivit&amp;agrave; Produttive della Provincia, Domenico Bevacqua, il responsabile del Club Papillon calabrese, Francesco Saliceti, la rappresentante di Slow Food, Marisa Gigliotti. Interverr&amp;agrave; Marco Sabellico, vice curatore della guida &amp;ldquo;Vini d&amp;#39;Italia&amp;rdquo; di Gambero Rosso. Concluder&amp;agrave; i lavori il Presidente dell&amp;#39;Amministrazione Provinciale, on. Gerardo Mario Oliverio. Moderer&amp;agrave; i lavori, Gianfranco Manfredi, giornalista fra i maggiori esperti di enogastronomia in Calabria.<br />
Alle 18,00 l&amp;#39;attenzione dei convenuti si sposter&amp;agrave; su quanto avverr&amp;agrave; nell&amp;#39;attigua, elegante e suggestiva cornice del Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia, con l&amp;#39;apertura del Banco di Assaggio dei vini prodotti dalle 20 aziende vitivinicole consentine presenti, che consentir&amp;agrave; ai nostri &amp;ldquo;sensi&amp;rdquo; di conoscere l&amp;#39;intero panorama produttivo provinciale capace, ormai, di confrontarsi su livelli qualitativi di eccellenza.<br />
Tutti gli operatori della ristorazione e gli appassionati di vino potranno assaggiare e scoprire vitigni, tecniche di produzione e territori attraverso la testimonianza diretta dei produttori.<br />
Inoltre, nella Sala delle Commissioni, sar&amp;agrave; allestita una postazione gestita dagli Esperti Degustatori dell&amp;#39;AIS nella quale saranno presentati, con il metodo della Degustazione Guidata, i sei vini cosentini pi&amp;ugrave; apprezzati dalle Guide.<br />
Tanti i vini di grande tradizione e dalle caratteristiche organolettiche diversificate e discriminanti, fra di loro che si potranno ammirare ma anche assaggiare.<br />
Vista, olfatto, gusto dei cosentini schierati per questa unica e accattivante degustazione del 30 dicembre dalle 16,00 nel suggestivo Palazzo della Provincia.<br />
<em>UFFICIO STAMPA AIS - Calabria</em>
</description>
<pubDate>2008-12-28 18:01:36</pubDate>
</item>
<item>
<title>Luca Zaia: successo quote latte ma alcuni non ci stanno</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/luca-zaia-successo-quote-latte-ma-alcuni-non-ci-stanno.html</link>
<description>Alle sigle che hanno manifestato le loro critiche, dico che porto il massimo rispetto per chi protesta! Tanto più se a farlo è chi si spacca la schiena ogni giorno a lavorare. ::: ::: Comunque a chi in questi giorni sta manifestando dissenso dico: avete letto i termini dell&amp;#39;accordo europeo?<br />
Ad ogni modo non ha senso criticare qualcosa che ancora non esiste&amp;hellip; come gi&amp;agrave; ho detto, infatti, il decreto attuativo sar&amp;agrave; pronto tra qualche settimana, &amp;egrave; inutile strapparsi le vesti a priori.<br />
Mi pare poi ingiusto fare processi alle intenzioni, tra l&amp;#39;altro a intenzioni che mai e sottolineo mai ho manifestato, ma che qualcuno mi ha messo in bocca. State manifestando perch&amp;egrave; siamo siamo riusciti a portare a casa l&amp;#39;aumento di quote gi&amp;agrave; dal 1 gennaio 2009? ... o perch&amp;egrave; vogliamo offrire un&amp;rsquo;ultima opportunit&amp;agrave; per tornare alla legalit&amp;agrave;? ... perch&amp;egrave; ho sottolineato che una sanatoria surrettizia non ci sar&amp;agrave;? ... o forse perch&amp;egrave; abbiamo salvato 1500 stalle?<br />
<em>Luca Zaia</em>
</description>
<pubDate>2008-12-28 11:58:16</pubDate>
</item>
<item>
<title>Venezia, conferenza stampa del ministro Zaia e dell'ammiraglio Pollastrini su maxi sequestro</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/venezia-conferenza-stampa-del-ministro-zaia-e-dellammiraglio-pollastrini-su-maxi-sequestro.html</link>
<description>L'incontro con i giornalisti verterà su una delle più grandi operazioni di sequestro mai portate a termine nell'ambito dei prodotti alimentari. ::: ::: Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, e l&amp;#39;Ammiraglio Ispettore Capo Raimondo Pollastrini Comandante Generale del Corpo della Capitanerie di porto - Guardia Costiera terranno una Conferenza Stampa a bordo del Pattugliatore Oreste Corsi, ormeggiato a Venezia in Riva San Biagio marted&amp;igrave; 30 dicembre alle ore 11.00.
</description>
<pubDate>2008-12-27 19:02:22</pubDate>
</item>
<item>
<title>Ottaviano (Napoli), domani al Pala Tenda si terrà il Concerto di Capodanno</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/ottaviano-napoli-domani-al-pala-tenda-si-terra-il-concerto-di-capodanno.html</link>
<description>Domani, domenica 28 dicembre 2008, alle ore 18.30, ad Ottaviano (Na) presso il Teatro Tenda di Piazza Mercato, avrà luogo il "Concerto di Capodanno" del Coro Polifonico Alfonsiniano della Basilica Pontificia di Pagani, Direttore M° Paolo Saturno, Maestro Concertatore Pasquale Ruggiero, a cura dell'Osservatorio Parlamentare Europeo. ::: ::: L&amp;#39;evento rientra nel programma di &amp;quot;<strong>Natale Insieme 2008</strong>&amp;quot;, la manifestazione organizzata dal Gruppo Catapano e dal <strong>Comune di Ottaviano</strong>, con il patrocinio dell&amp;#39;<strong>Osservatorio Parlamentare Europeo</strong>, della <strong>Regione Campania</strong>, della <strong>Provincia di Napoli</strong>, e con la collaborazione di <strong>Skup Magazine</strong>. &amp;nbsp;<br />
Per tutta la durata di <strong>Natale Insieme 2008</strong> sar&amp;agrave; effettuata una raccolta fondi da destinare al sostegno di due bambini della comunit&amp;agrave; di Ottaviano che dovranno essere sottoposti ad un delicato e costoso intervento chirurgico.<br />
&amp;quot;<font color="#990000">Il Concerto di Capodanno del&amp;nbsp; Coro Polifonico Alfonsiniano della Basilica Pontificia di Pagani</font> &amp;ndash; sostiene il Presidente dell&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo <strong>Giuseppe Catapano</strong> - <font color="#990000">assume grande rilievo non solo dal punto di vista strettamente musicale, ma, pi&amp;ugrave; in generale, anche dal punto di vista culturale. La proposta di percorsi artistici di elevato livello qualitativo si intreccia con la capacit&amp;agrave; di mettere in contatto cittadini e turisti con un ampio ed estremamente godibile cartellone. L&amp;#39;Osservatorio Parlamentare Europeo sostiene ed accompagna con convinzione questa edizione di <strong>Natale Insieme</strong> ritenendone estremamente valida la tipologia di intervento: contribuire alla valorizzazione di una radicata tradizione musicale e nello stesso tempo promuovere ulteriormente la capacit&amp;agrave; attrattiva del territorio</font>&amp;quot;.<br />
</description>
<pubDate>2008-12-27 18:33:09</pubDate>
</item>
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<title>Master in tecnica e comunicazione dei vini spumanti</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/master-in-tecnica-e-comunicazione-dei-vini-spumanti.html</link>
<description>Il Master di primo livello, organizzato dall'Università di Padova, prevede la formazione di una figura professionale altamente qualificata nella produzione dei vini spumanti, attraverso l'approfondimento tematico delle principali discipline del settore produttivo da quelle viticole-enologiche, agli aspetti gestionali, dal mercato alla comunicazione. ::: ::: <strong>Presentazione</strong><br />
Master Universitario di 1&amp;deg; livello<br />
Durata annuale: marzo - dicembre 2009<br />
Direttore: Prof. Vasco Boatto<br />
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<strong>Enti partecipanti</strong><br />
Saranno coinvolti i maggiori esperti del settore spumantistico italiano ed estero dei pi&amp;ugrave; importanti centri di ricerca. La docenza sar&amp;agrave; svolta da ricercatori, enologi e tecnici delle Universit&amp;agrave; di Padova, Verona, Udine, Torino, Ministero delle Politiche Agricole (CRA), Veneto agricoltura (Regione Veneto), Scuola enologica di Conegliano, e rappresentanti del mondo del lavoro tramite Unindustria Treviso ed i Consorzi di tutela del Prosecco e dell'Asti. Con tali esperti si vuole sviluppare un'intensa attivit&amp;agrave; di rete sinergica tra gli enti coinvolti realizzando un processo formativo innovativo per il settore.<br />
<br />
<strong>Ammissione</strong><br />
Il Master si rivolge a laureati alla ricerca di occupazione nel mondo del vino attraverso una specializzazione sul settore spumantistico. I soggetti destinatari dovranno essere in possesso almeno di una laurea di primo livello. Per la selezione dei candidati verr&amp;agrave; costituita una commissione di esperti del settore. Il numero massimo di posti disponibili &amp;egrave; 25, ed il corso sar&amp;agrave; attivato con un numero minimo di 10 iscritti.<br />
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito del master: <a href="http://www.masterspumanti.org/" target="_blank">www.masterspumanti.org</a> <br />
Il Master &amp;egrave; finanziato dal Fondo Sociale Europeo con DGR n. 1017 del 06/05/2008, ed il contributo per l&amp;rsquo;iscrizione &amp;egrave; di 334,65 euro.<br />
Scadenza della presentazione della domanda: entro le ore 10.00 del 10 febbraio 2009, sul sito: <a href="http://www.cca.unipd.it/unienter/" target="_blank">www.unipd.it/unienter</a> <br />
<br />
<strong>Obiettivi</strong><br />
Il Master former&amp;agrave; una figura professionale altamente qualificata che possa affrontare con strumenti innovativi le sfide imposte dalla globalizzazione dei mercati. I corsisti acquisiranno una preparazione approfondita sia a livello tecnologico sulle pi&amp;ugrave; innovative tecniche di produzione, sia a livello di comunicazione e marketing con le pi&amp;ugrave; avanzate tecniche e strategie di mercato. La formazione sar&amp;agrave; sia teorica che pratica permettendo al corsista di applicare, durante il periodo di stage presso le aziende, i contenuti appresi. L&amp;rsquo;allievo raggiunger&amp;agrave; una buona preparazione che gli permetter&amp;agrave; di affrontare ogni problematica di produzione con elevata professionalit&amp;agrave;, e notevoli possibilit&amp;agrave; di occupazione presso aziende leader del settore.<br />
<br />
<strong>Percorso formativo</strong><br />
Il Master privilegia la cultura aziendale, per questo motivo sono previste ben 200 ore di attivit&amp;agrave; di tirocinio in aziende spumantistiche e lezioni in aula della durata di 600 ore che si svolgeranno da marzo a settembre 2009. Le lezioni frontali di 600 ore saranno suddivise in 200 di lezione teorica, 200 di seminari e testimonianze di esperti, 200 ore di visite tecniche. Le lezioni che coinvolgono le testimonianze di esperti saranno svolte direttamente all&amp;rsquo;interno delle aziende dove gli stessi operano al fine di avvicinare lo studente alla realt&amp;agrave; aziendale.<br />
E&amp;rsquo; necessaria la frequenza del 70% delle lezioni.<br />
<br />
<strong>Moduli didattici</strong><br />
<font color="#990000">a) Viticoltura 120 ore</font><br />
-Qualit&amp;agrave; delle uve<br />
-Architettura e gestione del vigneto<br />
-Gestione del suolo<br />
-Vitigni per la spumantizzazione<br />
-Enografia nazionale e internazionale<br />
<font color="#990000">b) Enologia 260 ore</font><br />
-Metodi di vinificazione<br />
-Fisica e chimica degli spumanti<br />
-Microbiologia<br />
-Materiali e prodotti enologici<br />
-Valutazione sensoriale<br />
-Valutazione dei difetti organolettici<br />
-Laboratorio di enologia<br />
-Impiantistica e gestione informatica degli impianti<br />
<font color="#990000">c) Economia e comunicazione 220 ore</font><br />
-Politica e legislazione vitivinicola<br />
-Economia aziendale<br />
-Innovazione per l&amp;rsquo;impresa spumantistica<br />
-Marketing e tecniche delle vendite<br />
-Tecnica e comunicazione spumantistica<br />
-Analisi dei mercati e dei consumi<br />
-Project work e stage aziendali 200 ore<br />
-Visite tecniche e seminari per complessive 200 ore all&amp;rsquo;interno dei tre moduli<br />
<br />
I Corsisti durante le lezioni dovranno sostenere delle verifiche in itinere sulle principali tematiche trattate, al fine di comprendere il livello di assimilazione ottenuto ed eventualmente adeguare i contenuti.<br />
A tale scopo sar&amp;agrave; sempre disponibile un tutor scelto fra il personale dell'Universit&amp;agrave; di Padova con esperienza di master e corsi di formazione.<br />
Al termine delle lezioni &amp;egrave; prevista l'elaborazione di un project work finale dove si riportano le esperienze dello stage e si approfondiscono i contenuti formativi del master. L&amp;rsquo;elaborato verr&amp;agrave; discusso davanti alla commissione scientifica.<br />
<br />
<strong>Visite tecniche</strong><br />
Il Master prevede la realizzazione di alcuni viaggi presso le aree spumantistiche pi&amp;ugrave; importanti sia in Italia che all'estero, utili ai corsisti per acquisire uno spirito critico sui diversi modi di produrre e comunicare nelle diverse aree vitivinicole. Si prevede di visitare l'area piemontese dell'Asti, dello Champagne in Francia e del Cava in Spagna.</description>
<pubDate>2008-12-27 18:07:39</pubDate>
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<title>Natale: per la Cia la crisi non svuota le tavole</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/natale-per-la-cia-la-crisi-non-svuota-le-tavole.html</link>
<description>Natale: la crisi non svuota le tavole. Secondo i dati forniti da Cia (Confederazione italiana agricoltori) gli italiani non rinunciano a festeggiare. Spesi 3 miliardi di euro per i consumi alimentari. ::: ::: <font color="#990000">Secondo le prime stime della Cia, non c&amp;#39;&amp;egrave; stato il temuto crollo. Le vendite non sono andate a picco: un calo, in quantit&amp;agrave;, tra l&amp;#39;1 e l&amp;#39;1,5 per cento. Vince ancora una volta la tradizione e il &amp;ldquo;made in Italy&amp;rdquo;. Niente spese folli. Salmone, ostriche, caviale e frutta esotica con il contagocce. Bene vini e spumanti nazionali. In crescita i dolci, con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone.</font><br />
Il crollo non c&amp;#39;&amp;egrave; stato. A Natale la crisi non ha colpito le tavole degli italiani che per imbandirle hanno speso poco pi&amp;ugrave; di 3 miliardi di euro. Una festa che &amp;egrave; stata trascorsa da nove famiglie su dieci a casa con parenti o amici. E&amp;#39; questo il primo bilancio stimato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori sui consumi alimentari per il cenone della vigilia del 24 dicembre e per il pranzo del 25 dicembre che hanno registrato un calo, in quantit&amp;agrave;, tra l&amp;#39;1 e l&amp;#39;1,5 per cento, mentre la spesa, in termini monetari, a causa degli aumenti dei prezzi, &amp;egrave; aumentata dell&amp;#39;1,8 per cento rispetto allo scorso anno. Consumi che, comunque, hanno visto affermarsi ancora la tradizione e il &amp;ldquo;made in Italy&amp;rdquo; a discapito di prodotti come il salmone, le ostriche, il caviale, la frutta esotica che si sono venduti con il contagocce.<br />
La spesa alimentare - secondo le stime della Cia - &amp;egrave; stata cos&amp;igrave; ripartita: in 1,1 miliardi di euro per carni e pesce, di 600 milioni per primi piatti e per il pane, di 450 milioni per dolci (con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone); 400 milioni per vini e spumanti (per il 94 per cento italiani) , 300 milioni per formaggi e salumi (molti dei quali a denominazione di origine) e 180 milioni per frutta fresca o secca.<br />
Non &amp;egrave;, quindi, stato un Natale opulento, ma neanche tanto &amp;ldquo;freddo&amp;rdquo; sotto il profilo dei consumi alimentari. Le vendite, come qualcuno paventava, non sono andate a picco. Gli italiani non hanno rinunciato a festeggiare a tavola, anche se gli acquisti, rispetto agli anni passati, sono stati molto pi&amp;ugrave; oculati. E questo soprattutto a causa della crisi economica e delle preoccupazioni&amp;nbsp; che suscita presso le famiglie del nostro Paese.<br />
Dalle prime stime si ricava, infatti, che - sottolinea la Cia - gli italiani, sempre pi&amp;ugrave; attenti ai conti, proprio per una precaria situazione economica e, in particolare, per i prezzi in crescita (compresi quelli per i prodotti di prima necessit&amp;agrave;, come pane, pasta, latte), hanno indirizzato i loro acquisti verso prodotti enogastronomici pi&amp;ugrave; abbordabili sotto l&amp;#39;aspetto economico. Nella stragrande maggioranza nazionali e tipici delle feste natalizie. Pochi, quindi, i cibi di &amp;ldquo;fascia alta&amp;rdquo;. Un vero stop alle spese folli.<br />
Una buona performance si &amp;egrave; avuta dai vini, soprattutto i rossi. Secondo le stime della Cia, si sono stappate circa 80 milioni di bottiglie, con una crescita del 1,8 per cento rispetto allo scorso anno. Bene anche gli spumanti che hanno registrato un aumento negli acquisti del 2,1 per cento.<br />
La Cia sostiene che per gli acquisti dei prodotti agroalimentari consumati durante le feste natalizie, le oltre 23 milioni di famiglie italiane si sono rivolte in prevalenza alla grande distribuzione commerciale (56 per cento), seguita dai negozi tradizionali (24 per cento), dai mercatini locali (18 per cento), e da internet (2 per cento).<br />
Molta attenzione da parte degli italiani - annota la Cia - &amp;egrave; stata rivolta ai tantissimi mercatini che sono stati allestiti dagli agricoltori, in particolare nelle zone rurali. Con la vendita diretta, i prezzi sono risultati decisamente pi&amp;ugrave; bassi rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle citt&amp;agrave;. Acquistando in questi mercatini si &amp;egrave; potuto anche risparmiare tra il 10 e il 15 per cento.<br />
<strong>La tavola delle famiglie italiane a Natale (dati in quantit&amp;agrave;)</strong><br />
Carni e insaccati -0,6%<br />
Pesce -0,8%<br />
Formaggi -0,4%<br />
Dolci +0,5%<br />
Frutta e verdura -1,5%<br />
Vini +1,8%<br />
Spumanti +2,1%<br />
Pane -0,4 %<br />
Pasta +0,5%<br />
<br />
<em>Stime Cia-Confederazione italiana agricoltori</em><br />
</description>
<pubDate>2008-12-27 11:36:06</pubDate>
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<title>Un originale calice da degustazione a dondolo</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/un-originale-calice-da-degustazione-a-dondolo.html</link>
<description>La cristalleria artigianale Vilca di Colle Val d'Elsa (Siena) lancia "Swing", originalissimo bicchiere da degustazione. L'intuizione della Vilca è stata quella di trasformare il piede del calice per ottenere un bicchiere a dondolo. ::: ::: Questo originale calice da degustazione a dondolo &amp;egrave; stato realizzato dalla cristalleria artigianale <a href="http://www.vilca.it/" target="_blank">Vilca</a> di Colle Val d&amp;#39;Elsa (Siena) su design dello studio <a href="http://www.gumdesign.it/" target="_blank">Gumdesign</a>.<br />
<strong>Vilca</strong>, fondata nel 1958, &amp;eacute; un&amp;#39;azienda dove la lavorazione del cristallo &amp;egrave; ancora rigorosamente artigianale. Seguendo la tradizione di <strong>Colle di Val d&amp;#39;Elsa</strong>, la capitale della brillantezza e lucentezza, e applicando quotidianamente le tecniche secolari nella lavorazione del cristallo, <strong>Vilca</strong> produce Cristalli classici e moderni: opere uniche frutto del lavoro, del talento, e dell&amp;#39;immaginazione dei suoi maestri vetrai.<br />
Recentemente ha lanciato sul mercato &amp;quot;<strong>Swing</strong>&amp;quot; un calice in cristallo da degustazione. Con &amp;quot;<strong>Swing</strong>&amp;quot;, i designers hanno voluto &amp;#39;<u>giocare</u>&amp;#39; con il piede del bicchiere, e trasformarlo, alzando verso l&amp;#39;alto il piede... ottenendo, cos&amp;igrave;, un <u>calice a dondolo</u>!<br />
La trasformazione del piede da circolare piano a circolare ricurvo permette una migliore decantazione del vino versato, che gi&amp;agrave; al momento di entrare nel calice impone un movimento oscillatorio. Ma non solo: infatti anche durante il pranzo sar&amp;agrave; sufficiente appoggiare un dito per riproporre il movimento... un aspetto ludico che sottende un aspetto funzionale!<br />
<em>Foto di Eugenio Gherardi Angiolini
</em>
</description>
<pubDate>2008-12-26 20:01:25</pubDate>
</item>
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<title>Importazioni di frutta esotica: +10 per cento</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/importazioni-di-frutta-esotica-10-per-cento.html</link>
<description>In Italia sono aumentate del 10% le importazioni di frutta esotica con un picco del 17% per le banane che rappresentano in valore quasi i 2/3 del totale, seguite da cocco, ananas, avocadi, datteri, guaiave, manghi. ::: ::: E&amp;#39; quanto emerge da una analisi della <strong>Coldiretti</strong>. &amp;quot;<font color="#990000">In un paese come l&amp;#39;Italia, leader in Europa per qualit&amp;agrave;, quantit&amp;agrave; e variet&amp;agrave; dell&amp;#39;ortofrutta non ci sono ragioni concrete</font> - sottolinea la <strong>Coldiretti</strong> - <font color="#990000">per consumare prodotti provenienti dall&amp;#39;estero che offrono minore garanzie sia dal punto qualitativo che di sicurezza</font>&amp;quot;.<br />
A nulla &amp;egrave; valso, quindi, l&amp;#39;appello del Ministro delle Politiche Agricole, <strong>Luca Zaia</strong>, che il 16 dicembre scorso aveva lanciato lo &amp;quot;<a href="http://www.viniesapori.net/articolo/natale-2008-zaia-uniti-nello-sciopero-dellananas-a-difesa-del-made-in-italy-.html">sciopero dell&amp;#39;ananas</a>&amp;quot; a difesa del Made in Italy.<br />
&amp;ldquo;<font color="#990000">S&amp;igrave; a zampone e cotechino e no ai prodotti fuori stagione, che non appartengono alla nostra tradizione e che, spesso, vengono coltivati in Paesi dove &amp;egrave; ancora possibile utilizzare insetticidi epatotossici</font>&amp;rdquo;, aveva affermato <strong>Zaia</strong>, il 16 dicembre al <strong>Mipaaf</strong>.
</description>
<pubDate>2008-12-26 19:12:11</pubDate>
</item>
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<title>Vino, l’Italia conquista la maglia iridata</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/vino-litalia-conquista-la-maglia-iridata.html</link>
<description>Vino: primi al mondo. La nostra produzione di vino dopo dieci anni di "bocconi amari" supera quella francese: 47 milioni di ettolitri contro i 46 dei nostri cugini transalpini. ::: ::: A sottolinearlo &amp;egrave; la Cia (<strong>Confederazione italiana agricoltori</strong>) secondo cui &amp;quot;<font color="#990000">questa non &amp;egrave; soltanto una vittoria in quantit&amp;agrave;, ma rappresenta anche un passo deciso in avanti della qualit&amp;agrave; del Made in Italy</font>&amp;quot;. La produzione di vino 2008 &amp;egrave; aumentata di circa l&amp;#39;8% mentre quella francese ha segnato una flessione che si attesta intorno al 5%. Questo grazie ad una vendemmia buona sotto ogni punto di vista.
</description>
<pubDate>2008-12-26 19:02:09</pubDate>
</item>
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<title>Questo Natale, i consumi fanno la "dieta", meno 20 per cento rispetto al 2007</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/questo-natale-i-consumi-fanno-la-dieta-meno-20-per-cento-rispetto-al-2007.html</link>
<description>Un Natale magro per gli italiani: rispetto al 2007 gli acquisti sono calati mediamente del 20%. In sostanza 2 miliardi di euro in meno. Le stime sono del Codacons e della Federconsumatori. ::: ::: In particolare la spesa per i regali &amp;egrave; stata di circa sei miliardi. A risentire particolarmente della crisi sono stati il settore dell&amp;#39;abbigliamento e delle calzature (-20/23%); giocattoli e mobili (-20%). Gli unici settori a non risentire della crisi sono stati gli hi-tech e i generi di lusso. Per il presidente del Codacons, <strong>Carlo Rienzi</strong> &amp;quot;<em>questi dati non promettono nulla di buono per i prossimi saldi invernali</em>&amp;quot;.
</description>
<pubDate>2008-12-26 18:56:44</pubDate>
</item>
<item>
<title>Vino biologico, produzione regolamentata</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/vino-biologico-produzione-regolamentata.html</link>
<description>Il Comitato permanente agricoltura biologica ha accolto con interesse il progetto "Orwine", che integra da una parte lo studio biologico, dall'altro le richieste dei consumatori e le esigenze dei produttori. ::: ::: A marzo 2009 lo Scof acquisir&amp;agrave; i risultati finali del progetto che saranno considerati primari per le scelte sul nuovo regolamento comunitario sulla vinificazione bio. I risultati di &amp;quot;Orwine&amp;quot; saranno presentati pubblicamente il 19 febbraio 2009 con la partecipazione della Commissione europea.
</description>
<pubDate>2008-12-26 18:27:57</pubDate>
</item>
<item>
<title>Coldiretti: nel bidone un terzo della spesa di natale</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-nel-bidone-un-terzo-della-spesa-di-natale.html</link>
<description>Un terzo del cibo acquistato per le feste natalizie finisce nella spazzatura, in pratica vengono buttati circa 800mln di euro. ::: ::: Lo denucia la Coldiretti, sulla base di un&amp;#39;indagine dell&amp;#39;Adoc. Tutti avanzi che secondo l&amp;#39;associazione degli agricoltori potrebbero essere utilizzati per cucinare polpette, frittate, pizze farcite e macedonie. La frutta secca pu&amp;ograve; essere caramellata per diventare un torrone. &amp;quot;<em>Recuperare il cibo</em> - sostiene la <strong>Coldiretti</strong> - <em>fa bene all&amp;#39;economia e all&amp;#39;ambiente</em>&amp;quot;.
</description>
<pubDate>2008-12-26 18:21:47</pubDate>
</item>
<item>
<title>Il Borro inaugura la mostra "Vino e Arte"</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/il-borro-inaugura-la-mostra-vino-e-arte.html</link>
<description>Lo scorso 1° dicembre è stata inaugurata alla Tenuta del Borro la mostra Vino e Arte; in uno spazio appositamente creato per l'occasione, sarà possibile vedere per la prima volta la collezione privata di incisioni di proprietà di Ferruccio Ferragamo. La mostra resterà aperta fino al 30 maggio 2009. ::: ::: Colpevole una battuta di caccia nel lontano 1985, quando <strong>Ferruccio Ferragamo</strong> si innamor&amp;ograve;&amp;nbsp; della <a href="http://www.ilborro.com/" target="_blank">Tenuta Il Borro</a>, in quel periodo appartenente al <strong>Duca Amedeo D&amp;#39;Aosta</strong>.<br />
Per anni la <stro