<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><rss version="2.0"><channel><title>Vini e Sapori News - FEED RSS</title><link>http://www.viniesapori.net/</link><description>News dedicate a tutti gli amanti del mondo dell'enogastronomia: informazione, curiosita', indagini, storie di vini e molto altro ancora...</description><language>IT-it</language><item>
<title>Liberalizzazioni e terreni demaniali, AIAB: &amp;quot;Non si cresce svendendo le terre comuni&amp;quot;. Mobilitazione a Roma</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/liberalizzazioni-e-terreni-demaniali-aiab-non-si-cresce-svendendo-le-terre-comuni-mobilitazione-a-roma-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/paesaggio-3.jpg" title="Liberalizzazioni e terreni demaniali, AIAB: &amp;quot;Non si cresce svendendo le terre comuni&amp;quot;. Mobilitazione a Roma" alt="Liberalizzazioni e terreni demaniali, AIAB: &amp;quot;Non si cresce svendendo le terre comuni&amp;quot;. Mobilitazione a Roma" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Cresci Italia, questo il nome che accompagna il decreto-legge del 24 gennaio 2012 n. 1 con il quale il Governo Monti intende rilanciare lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese.</em><br><br>Un decreto legge, ora in conversione, che &egrave; all&#39;esame del Senato dove sar&agrave; votato in Commissione Industria il prossimo 9 febbraio e che include diverse provvedimenti che investiranno il settore agroalimentare: relazioni di mercato, contratti di filiera, accesso al credito e la dismissione dei terreni demaniali.<br />E&#39; proprio questo ultimo provvedimento che ci preoccupa. Il decreto prevede l&#39;alienazione in misura stabile dei terreni agricoli demaniali che, tradotto in soldoni, significa la dismissione totale di un patrimonio comune importante come il suolo agricolo nazionale.<br />Nonostante il decreto indivudi nella promozione dell&#39;imprenditoria giovanile e nell&#39;ingresso di nuovi operatori &quot;il mezzo&quot; per la crescita del settore primario, la vendita all&#39;asta o in trattativa privata suonano come una misura volta a fare cassa; una misura che richiedendo un forte investimento da parte degli imprenditori agricoli, privilegia solo le realt&agrave; gi&agrave; consolidate...Il classico caso in cui &quot;il fine&quot; diventa pi&ugrave; importante del &quot;mezzo&quot;. Inoltre, la vendita dei terreni agricoli demaniali darebbe una occasione unica alle immense disponibilit&agrave; di liquidit&agrave; gestite dalla malavita organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di appropriarsi a prezzi di favore di una parte ingente del patrimonio alienato, facilitando il riciclaggio dei proventi illeciti.<br />L&#39;alienazione dei terreni agricoli demaniali risulta inaccettabile, tanto pi&ugrave; se consideriamo che negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c&#39;&egrave; stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari*, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%)* e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, tale da determinare l&#39;aumento della superficie media aziendale (7,9 HA). Chiediamo pertanto una revisione immediata della norma.<br />L&#39;invito, pi&ugrave; volte lanciato, &egrave; che i terreni agricoli demaniali, anzich&eacute; essere alienati, siano concessi in locazione. L&#39;affitto garantirebbe a tutti i cittadini la tutela dei beni comuni quali il suolo e le foreste e garantirebbe allo Stato una rendita costante nel tempo, senza considerare tutti i risvolti di carattere economico, a favore dello Stato, risultanti dalla nascita di tante nuove aziende agricole.<br />E&#39; il momento di scendere in piazza e chiedere a voce alta che l&#39;accesso alla terra sia per tutti e che i beni comuni siano gestiti come tali.<br />L&#39;appuntamento &egrave; per marted&igrave; 7 febbraio, alle ore 10, a Montecitorio. Saranno in piazza con l&#39;AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l&#39;Agricoltura Contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Rete Semi Rurali, Slow Food e Terra Nuova.<br /><em>* Fonte: ISTAT - dati provvisori del 6&deg; Censimento generale dell&#39;agricoltura</em>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 18:40:46</pubDate>
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<title>Expo Riva Hotel 2012: positivo il bilancio per il &amp;quot;salotto&amp;quot; dell'ospitalità</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/expo-riva-hotel-2012-positivo-il-bilancio-per-il-salotto-dell-ospitalita-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Expo-Riva-Hotel-2012.jpg" title="Expo Riva Hotel 2012: positivo il bilancio per il &amp;quot;salotto&amp;quot; dell'ospitalità" alt="Expo Riva Hotel 2012: positivo il bilancio per il &amp;quot;salotto&amp;quot; dell'ospitalità" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Oltre 20 mila visitatori alla 36a edizione del salone dell'ospitalità professionale di Riva del Garda.</em><br><br>La 36a Expo Riva Hotel, fiera organizzata da Riva del Garda Fierecongressi Spa e dedicata agli operatori del settore dell&#39;hotellerie e dell&#39;ospitalit&agrave; professionale, ha chiuso i battenti mercoled&igrave; 1 febbraio con numeri positivi: oltre 34 mila mq lordi per 593 espositori (+ 8%) provenienti da tutta Italia e 20.138 visitatori. Risultati pi&ugrave; che apprezzabili visto il momento congiunturale che il settore del turismo sta vivendo a livello nazionale e che testimonia grande vivacit&agrave; degli operatori.<br />La manifestazione di Riva del Garda ha il pregio di essere situata nel cuore del distretto turistico pi&ugrave; grande d&#39;Italia, quello del Trentino Alto Adige e del Triveneto, che conta circa 5 mila strutture alberghiere per circa il 14% dell&#39;offerta alberghiera nazionale.<br />Expo Riva Hotel continua ad investire nel fare cultura tra gli albergatori, definendo i trend della domanda, all&#39;insegna dell&#39;innovazione e della qualit&agrave;: ci&ograve; che emerge quest&#39;anno &egrave; un grande apprezzamento per le soluzioni dei noti professionisti del mondo della progettazione dell&#39;architettura e del design coinvolti, le proposte per un concetto benessere in hotel a 360&deg;, la crescente offerta formativa, la sempre maggiore attenzione verso le tematiche ambientali e del risparmio energetico nel contesto della vacanza e la particolare considerazione verso l&#39;alimentazione sostenibile.<br />Confermato anche il successo della terza edizione della mostra &quot;Sololio&quot;, con protagonista l&#39;elemento principe della dieta mediterranea, l&#39;olio extravergine di oliva DOP e monovarietale.<br />A conferma della qualit&agrave; dei contenuti e dei progetti presentati e dell&#39;interesse concreto che la manifestazione comincia a raccogliere anche al di fuori dei confini nazionali, si &egrave; registrata la visita di una delegazione croata composta da operatori, distributori e giornalisti, che ha visitato la fiera e partecipato con soddisfazione agli eventi in programma.<br />Si dichiara decisamente soddisfatto il Presidente di Riva del Garda Fierecongressi Spa, Roberto Pellegrini, fermamente convinto che &quot;una fiera sia di successo quando il prodotto presentato incontra l&#39;interesse del mercato ma diventi di grande successo, quando ne anticipa le esigenze. E visti i risultati ottenuti in questa edizione, per il futuro ci sentiamo ancora pi&ugrave; motivati ad allargare i confine della manifestazione intercettando nuovi percorsi e inesplorate soluzioni di business&quot;.<br />&quot;Non possiamo nascondere grande soddisfazione&quot; conferma Giovanni Laezza, Direttore Generale di Riva del Garda Fierecongressi Spa&quot;. Il gradimento che abbiamo raccolto da parte di espositori e visitatori di EXPO RIVA HOTEL ci conforta sul percorso che abbiamo intrapreso&quot;. Aggiunge Laezza, &quot;In un momento cos&igrave; difficile per il nostro paese, per l&#39;economia in generale e per il settore fieristico in particolare, il successo di un format cosi articolato e che tocca innumerevoli settori merceologici, conferma le scelte e gli investimenti operati per garantire massima qualit&agrave; e innovazione a tutte le aree di business toccate dall&#39;ospitalit&agrave;&quot;.<br />E conclude, &quot;lo staff di EXPO RIVA HOTEL, coordinato da Carla Costa, &egrave; gi&agrave; al lavoro per garantire per il 2013 un&#39;edizione ancora pi&ugrave; ricca di contenuti e innovazione. Prima di allora la fiera lancer&agrave; &quot;I quaderni di Riva del Garda&quot;, un&#39;iniziativa editoriale in collaborazione con Il Sole 24 Ore&quot;.<br />L&#39;appuntamento con la 37a edizione di Expo Riva Hotel a Riva del Garda &egrave; in calendario da domenica 27 gennaio a mercoled&igrave; 30 gennaio 2013.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 18:19:33</pubDate>
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<title>&amp;quot;Dare subito il via al biometano&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/dare-subito-il-via-al-biometano-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/biogas.jpg" title="&amp;quot;Dare subito il via al biometano&amp;quot;" alt="&amp;quot;Dare subito il via al biometano&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il Vicepresidente della Confagricoltura Ezio Veggia interviene alla 'Prima giornata del biometano a Fieragricola'.</em><br><br>&quot;Bisogna incentivare una crescita virtuosa delle agro energie e in particolare della filiera del biogas e del biometano, che ha grandi potenzialit&agrave;&quot;. Lo ha detto il vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia alla &quot;Prima giornata nazionale del biometano&quot;, che si &egrave; svolta oggi alla Fieragricola di Verona.<br />Il biometano e&#39; un&#39;opportunit&agrave; di sviluppo per l&#39;agricoltura italiana. Per tale motivo occorre dare attuazione rapidamente a quanto previsto dal decreto legislativo 28/11 sulle energie rinnovabili. Solo la definizione di specifiche regole per il settore permetter&agrave; l&#39;avvio della filiera e quindi di raggiungere e sfruttare la potenzialit&agrave; del settore, stimata in 7-8 miliardi di metri cubi di metano, dal solo settore agricolo, garantendo migliaia di nuovi di lavoro stabili nell&#39;agro-industria italiana.<br />Veggia, che nell&#39;ambito della giunta confederale ha la responsabilit&agrave; del settore energie, ha respinto le critiche da parte di coloro che ritengono che il biogas e il biometano siano una minaccia per le tradizionali produzioni agro-zootecniche.<br />&quot;Le criticit&agrave; per il mercato fondiario che si sono registrate in alcune aree a vocazione zootecnica, soprattutto in quella del cremonese, sono da collegarsi al fatto che la fase dello start up non &egrave; stata del tutto governata&quot;, ha aggiunto il vicepresidente, che ha parlato del progetto &#39;Il biogas fatto bene&#39; che Confagricoltura e altre associazioni hanno messo a punto come base per un futuro che veda il biogas come integrazione del reddito aziendale. Le previsioni per i 2020, secondo il piano d&#39;azione nazionale per le energie rinnovabili, indicano una richiesta di 200 mila ettari di terreno dedicato alla coltivazione di mais per biogas.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 18:15:35</pubDate>
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<title>Veronafiere: &amp;quot;La 110ª Fieragricola diventa un &amp;quot;Case History&amp;quot;. Il comitato di Eurasco promuove la manifestazione</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-la-110-fieragricola-diventa-un-case-history-il-comitato-di-eurasco-promuove-la-manifestazione-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Fieragricola-2012.jpg" title="Veronafiere: &amp;quot;La 110ª Fieragricola diventa un &amp;quot;Case History&amp;quot;. Il comitato di Eurasco promuove la manifestazione" alt="Veronafiere: &amp;quot;La 110ª Fieragricola diventa un &amp;quot;Case History&amp;quot;. Il comitato di Eurasco promuove la manifestazione" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Visita speciale della delegazione dell'associazione delle fiere europee dell'agroalimentare. Il successo dei primi due giorni porta verrà illustrato all'assemblea generale di Saragozza il prossimo 14 febbraio.</em><br><br>Verona, 3 febbraio 2012. Fieragricola 2012 promossa dal comitato esecutivo di Eurasco (European Agricultural Societies and Show Organizers), l&#39;associazione attiva dal 1966 che raggruppa le 30 pi&ugrave; importanti rassegne del settore agricolo e agroalimentare di 23 Paesi.<br />Nella visita ufficiale di oggi, accolta dal segretario generale di Eurasco, il veronese Giovanni Colombo, e dal brand manager di Fieragricola, Luciano Rizzi, la delegazione ha annunciato - visti il numero degli espositori e l&#39;affluenza di pubblico - che proprio la 110&ordf; rassegna internazionale dell&#39;agricoltura (in programma fino a domenica a Veronafiere) sar&agrave; il &laquo;case history&raquo; della prossima assemblea generale di Eurasco, prevista per il 14 febbraio a Saragozza.<br />&laquo;Complimenti ai vertici di Veronafiere, che hanno saputo effettuare in tempi non facili la scelta rigorosa della cadenza biennale di Fieragricola. Siamo rimasti davvero impressionati dalla realt&agrave; quantitativa e qualitativa della fiera&raquo;, ha sottolineato il vicepresidente di Eurasco, Michel Christiaens.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 18:13:01</pubDate>
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<title>Prezzi al consumo di gennaio, Confagricoltura: &amp;quot;Nel carrello della spesa i prodotti freschi frenano l'inflazione&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/prezzi-al-consumo-di-gennaio-confagricoltura-nel-carrello-della-spesa-i-prodotti-freschi-frenano-l-inflazione-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/carrello-spesa-3.jpg" title="Prezzi al consumo di gennaio, Confagricoltura: &amp;quot;Nel carrello della spesa i prodotti freschi frenano l'inflazione&amp;quot;" alt="Prezzi al consumo di gennaio, Confagricoltura: &amp;quot;Nel carrello della spesa i prodotti freschi frenano l'inflazione&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>'A gennaio le famiglie italiane, rispetto allo stesso mese del 2011, hanno speso il 3,2% in più. Per gli alimentari l'incremento si è fermato al 2,3% e quello dei prodotti freschi non è andato oltre lo 0,5%'.</em><br><br>Lo sottolinea Confagricoltura commentando i dati provvisori Istat sui prezzi al consumo del mese scorso.<br />&quot;Se si considera quanto hanno speso i consumatori un anno fa e quanto spendono oggi, sono proprio frutta e verdura a incidere di meno sui bilanci familiari - osserva Confagricoltura -. Tutto questo nonostante le aziende agricole stiano vivendo una situazione estremamente difficile, con forti aumenti dei costi di produzione e magri ricavi&quot;.<br />&quot;Gennaio - conclude Confagricoltura - &egrave; stato un mese particolarmente difficile per le imprese agricole penalizzate prima dalla stangata del caro-gasolio (con aumenti per 250 milioni di euro) e poi dal blocco dei Tir , con una pesante battuta d&#39;arresto che &egrave; costata almeno 500 milioni di euro. Poi &egrave; giunto febbraio con il grande freddo ed altre difficolt&agrave; nei trasporti dei prodotti freschi che non riescono a giungere a destinazione, mentre il rischio che qualcuno speculi su queste situazioni d&#39;emergenza &egrave; pi&ugrave; che un&#39;ipotesi&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 16:55:49</pubDate>
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<title>Agricoltura. Fuochi all'aperto: bene Pistoia, ora anche gli altri comuni della piana rimuovano il divieto</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/agricoltura-fuochi-all-aperto-bene-pistoia-ora-anche-gli-altri-comuni-della-piana-rimuovano-il-divieto-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/fuoco.jpg" title="Agricoltura. Fuochi all'aperto: bene Pistoia, ora anche gli altri comuni della piana rimuovano il divieto" alt="Agricoltura. Fuochi all'aperto: bene Pistoia, ora anche gli altri comuni della piana rimuovano il divieto" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Coldiretti: raccogliere 'porta a porta' i residui della potatura per alimentare gli impianti a biomasse dei comuni.</em><br><br>Pistoia, 3 febbraio 2012. Il comune di Pistoia ha rettificato il provvedimento che da inizio anno vietava l&#39;accensione di qualsiasi fuoco all&#39;aperto fino al 31 marzo. Una decisione di buon senso, che va incontro alle richieste avanzate alle amministrazioni anche da Coldiretti a nome delle aziende agricole e di chi cura e coltiva il proprio fondo per hobby. Il provvedimento colpiva in particolare i proprietari degli uliveti -di tutti i comuni della piana pistoiese- che in questo periodo vanno potati.<br />Il 3 gennaio 2012 i comuni di Pistoia, Montale, Agliana, Quarrata e Serravalle Pistoiese, in accordo con la provincia hanno emanato ordinanze, proibendo l&#39;accensione di fuochi, anche piccoli, per lo smaltimento di potature ed erba. Adottato col fine nobile di ridurre il tasso di polveri sottili nell&#39;aria, il provvedimento, a fronte di benefici molto dubbi, ha conseguenze deleterie certe per gli agricoltori, professionali e non.<br />Dopo il contr&#39;ordine, con qualche prescrizione, del comune di Pistoia, a subire ancora le conseguenze del provvedimento sono gli operatori dei comuni della piana.<br />&Egrave; il momento che i comuni di Montale, Agliana, Quarrata e Serravalle Pistoiese seguano quanto fatto da Pistoia, rimuovendo il divieto di bruciare all&#39;aperto i rami potati, agevolando l&#39;attivit&agrave; di tante aziende agricole, agrituristiche e proprietari di fondi che contribuiscono con la loro attivit&agrave; a mantenere vivo il &#39;paesaggio floreale&#39; delle colline pistoiesi che si affacciano sulla piana.<br />&quot;L&#39;eliminazione del divieto di fuochi &egrave; puro buon senso -dichiara Riccardo Andreini, presidente di Coldiretti Pistoia-. Lo smaltimento dei residui delle potature al momento &egrave; onerosa per le imprese. Ma se i comuni organizzassero una sorta di raccolta &#39;porta a porta&#39; per le singole imprese, potrebbero utilmente impiegare il legname derivante dalla potature come combustibile per alimentare i propri impianti a biomasse, che sono sempre pi&ugrave; diffusi&quot;.<br />Considerazioni e proposte che &quot;speriamo facciano riflettere i comuni di Montale, Agliana, Quarrata e Serravalle Pistoiese -conclude Andreini- portandoli sin da subito ad eliminare il divieto di fuochi, cos&igrave; come ha fatto Pistoia e poi immaginare come trasformare in opportunit&agrave; ci&ograve; che al momento &egrave; visto, invece, come un problema&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 16:54:06</pubDate>
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<title>Coldiretti: no alla patata Ogm &amp;quot;Modena&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-no-alla-patata-ogm-modena-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/patate.jpg" title="Coldiretti: no alla patata Ogm &amp;quot;Modena&amp;quot;" alt="Coldiretti: no alla patata Ogm &amp;quot;Modena&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>'E' importante tutelare il nome della nostra città ed impedire che venga attribuito ad una patata transgenica che è lontana geograficamente e culturalmente dalla nostra agricoltura'.</em><br><br>E&#39; quanto sostiene Coldiretti Modena nel commentare la notizia che la multinazionale tedesca Basf intende attribuire il nome Modena ad una patata geneticamente modificata (ogm).<br />Una simile denominazione - sottolinea Coldiretti - si fregerebbe di un background di tradizione e qualit&agrave; che ha portato la produzione agroalimentare modenese ad essere una delle pi&ugrave; imitate nel mondo (Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico, Lambrusco), senza portare ricchezza alle imprese agricole del territorio e minacciando, con il pericolo di omologazione, il modello produttivo agricolo italiano che &egrave; vincente solo se punta sulla distintivit&agrave;.<br />Un ulteriore danno economico e di immagine al nostro Made in Italy gi&agrave; minato - continua Coldiretti - dal florido mercato internazionale della contraffazione internazionale che quotidianamente sottrae reddito e identit&agrave; alle imprese agricole.<br />Prendendo giustamente atto della crescente opposizione della maggioranza dei cittadini europei che in quasi due casi su tre (61 per cento) si sono detti molto contrari ai cibi geneticamente modificati, proprio di recente la stessa Basf ha rinunciato allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici destinati all&#39;Unione Europea.<br />Un comportamento che - precisa la Coldiretti - non potr&agrave; non essere presto seguito anche dalle altre multinazionali come dimostra il calo della superficie coltivata a Ogm in Europa che si &egrave; progressivamente ridotta negli ultimi anni fino ad appena 91.643 ettari (2010) mentre su un totale di 27 paesi dell&#39;Unione Europea - continua la Coldiretti - solo in 6 &egrave; stato coltivato mais Ogm (Spagna, Romania, Slovacchia, Portogallo, Polonia, e Repubblica Ceca).<br />Sono invece solo 450 gli ettari coltivati con patata &quot;amflora&quot; da seme che &egrave; presente - conclude la Coldiretti - solo in tre paesi (Germania, Svezia e Repubblica Ceca).<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 16:28:27</pubDate>
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<title>Pinot di Pinot Rosè e Camomilla Milano, un co-marketing spumeggiante per festeggiare San Valentino</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/pinot-di-pinot-rose-e-camomilla-milano-un-co-marketing-spumeggiante-per-festeggiare-san-valentino-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/pinot-di-pinot-rose-e-camomilla-milano-un-co-marketing-spumeggiante-per-festeggiare-san-valentino.jpg" title="Pinot di Pinot Rosè e Camomilla Milano, un co-marketing spumeggiante per festeggiare San Valentino" alt="Pinot di Pinot Rosè e Camomilla Milano, un co-marketing spumeggiante per festeggiare San Valentino" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Dall'11 al 14 febbraio 2012 all'acquisto di una borsa del noto brand di accessori moda, in omaggio una bottiglia di Pinot di Pinot Rosé da 20 cl.</em><br><br>Febbraio 2012 - Per San Valentino, Pinot di Pinot Ros&egrave;, lo spumante fresco ed elegante dai sentori floreali di rosa, fruttati di lampone e ciliegia incontra il mondo glamour di Camomilla Milano in un&#39;iniziativa pensata per tutti i fashion addicted e non solo. Dall&#39;11 al 14 febbraio 2012 all&#39;acquisto di una borsa del noto brand di borse e accessori verr&agrave; data in omaggio una bottiglia di Pinot di Pinot Ros&eacute; da 20 cl.<br />Gancia, marchio storico della realt&agrave; vitivinicola italiana, e Camomilla Milano, importante marchio di borse e accessori, stringono un&#39;importante collaborazione in occasione della festa degli innamorati. Sia Pinot di Pinot che le creazioni di Camomilla Milano sono ispirate al mondo delle &quot;emozioni&quot; in un contesto fashion e accattivante. Un connubio ideale per la promozione creata ad hoc per l&#39;occasione: &quot;Auguri per un San Valentino spumeggiante&quot;.<br />All&#39;iniziativa partecipano 13 selezionatissimi punti vendita Camomilla Milano: Camomilla Store Prato; Camomilla Store Monte Santo (Cosenza); Camomilla Store Massa; Camomilla Store Udine; J.B. Love - Torino; Piccole Follie - Salerno; La Casa Dei Sogni - Alias - Battipaglia (Salerno); Les Folies - Legnano (Milano); Lupo Maria Cristina - Lecce; Luxury - Hang Loose - Roma; LK Moda - Siracusa; e i due flagshiop store Camomilla di Milano e Roma.<br />Per maggiori informazioni e dettagli sugli store: www.camomilla,it e www.gancia.it.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 16:12:39</pubDate>
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<title>Banche, Guidi (Confagricoltura): &amp;quot;Tempi più rapidi per il credito alle imprese agricole&amp;quot;. A Fieragricola un seminario con Ismea</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/banche-guidi-confagricoltura--tempi-piu-rapidi-per-il-credito-alle-imprese-agricole-a-fieragricola-un-seminario-con-ismea-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/denaro.jpg" title="Banche, Guidi (Confagricoltura): &amp;quot;Tempi più rapidi per il credito alle imprese agricole&amp;quot;. A Fieragricola un seminario con Ismea" alt="Banche, Guidi (Confagricoltura): &amp;quot;Tempi più rapidi per il credito alle imprese agricole&amp;quot;. A Fieragricola un seminario con Ismea" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Le aziende agricole hanno bisogno di ricorrere a sistemi creditizi su misura, con tempi e modalità adatti ai cicli produttivi. Per accedere ai finanziamenti occorrono tuttavia garanzie che difficilmente il singolo imprenditore riesce a fornire.</em><br><br>Confagricoltura ha approfondito queste complesse tematiche a Fieragricola, in corso a Verona, insieme a Ismea, l&#39;Istituto che tra i suoi compiti ha quello di supportare le aziende agricole nei rapporti con le banche, rilasciando diverse forme di garanzia. In quest&#39;ambito Ismea ha sviluppato il primo modello di rating specifico in Italia per la valutazione del rischio di credito delle imprese agricole, comprese quelle prive di bilancio.<br />&quot;Il sistema bancario ha iniziato ad avere cauta fiducia nelle imprese, ma non ancora con la tempistica ideale - afferma il presidente di Confagricoltura Mario Guidi -. Le aziende agricole hanno la necessit&agrave; di prestiti di conduzione a breve termine, per fronteggiare il tempo tra la semina e il raccolto&quot;.<br />&quot;Il nostro rating &egrave; utilizzato nella fase istruttoria e in quella di valutazione tecnica nell&#39;ambito dell&#39;attivit&agrave; di riordino fondiario - spiega Giorgio Venceslai, di Ismea -. Ad oggi il valore delle esposizioni complessivamente coperte dalla garanzia sussidiaria dell&#39;Istituto &egrave; di oltre 10 miliardi di euro: di questi, il 40% &egrave; la quota dei giovani per la garanzia a prima richiesta, e il 31% &egrave; la quota delle start up&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 15:53:30</pubDate>
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<title>Coldiretti: apre il primo Salone del Wellness di campagna</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-apre-il-primo-salone-del-wellness-di-campagna-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/palazzo-rospigliosi-roma.jpg" title="Coldiretti: apre il primo Salone del Wellness di campagna" alt="Coldiretti: apre il primo Salone del Wellness di campagna" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Giovedì 9 febbraio 2012, alle ore 9.30; Palazzo Rospigliosi - Via XXIV Maggio 43 - Roma. Assemblea agrimercati di Campagna Amica.</em><br><br>Dal massaggio all&#39;extravergine e melograno al pedicure al cioccolato, dalle maschere di bellezza agli agrumi fino all&#39;antico bagno nel latte d&#39;asina scoperto dall&#39; imperatrice romana Poppea, sono queste alcune delle curiosit&agrave; presenti nelle diverse regioni che saranno presentate con dimostrazioni concrete al primo salone del wellness in campagna che sar&agrave; aperto in occasione dell&#39;assemblea nazionale degli agrimercati di Campagna Amica che si svolger&agrave; Gioved&igrave; 9 febbraio 2012, alle ore 9.30 a Palazzo Rospigliosi in Via XXIV Maggio 43 a Roma.<br />Al salone sar&agrave; anche possibile conoscere da vicino la piu&#39; ampia gamma dei cosmetici naturali realizzati esclusivamente dalle aziende agricole con i prodotti della campagna: dai cosmetici allo spumante a quelli al latte di capra o a base di riso, dalle creme al vino a quelle a base di miele e piante officinali fino ai saponi alla Calendula.<br />Nel corso dell&#39;assemblea saranno diffusi per la prima volta i dati sulla evoluzione della vendita diretta dei prodotti agricoli attraverso la rete di punti vendita, botteghe e mercati degli agricoltori di campagna amica alla quale si sono aggiunti enoteche, ristoranti e bracerie. In controtendenza rispetto all&#39;andamento generale la spesa dagli agricoltori cresce e realizza la migliore performance nel commercio alimentare nel corso del 2011 con ottime previsioni anche per l&#39;anno in corso in tutte le diverse regioni.<br />Saranno presenti, tra gli altri, il nutrizionista Giorgio Calabrese, il presidente Federconsumatori Rosario Trefiletti, il Direttore della Fondazione Campagna Amica Toni De Amicis e il Presidente della Coldiretti Sergio Marini.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 15:26:31</pubDate>
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<title>Veronafiere-Fieragricola 2012. Trattori con cambi a 32 marce o cingoli oscillanti; ma tutti con un obiettivo: ridurre le emissioni</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-fieragricola-2012-trattori-con-cambi-a-32-marce-o-cingoli-oscillanti-ma-tutti-con-un-obiettivo-ridurre-le-emissioni-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Fieragricola.jpg" title="Veronafiere-Fieragricola 2012. Trattori con cambi a 32 marce o cingoli oscillanti; ma tutti con un obiettivo: ridurre le emissioni" alt="Veronafiere-Fieragricola 2012. Trattori con cambi a 32 marce o cingoli oscillanti; ma tutti con un obiettivo: ridurre le emissioni" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Breve viaggio fra le novità esposte nei 5 padiglioni dell'Agrimeccanica (www.fieragricola.it). Le case costruttrici puntano a contenere i consumi di carburante e l'impatto ambientale, in linea con la direttiva europea che entrerà in vigore dal 2014. A Verona vincono trasversalità e versatilità, per assicurare il massimo supporto a un grande patrimonio come il Made in Italy agricolo ed agroalimentare, che vale complessivamente quasi 250 miliardi di euro.</em><br><br>Verona, 3 febbraio 2012. Giganti erculei su quattro ruote oppure piccoli e iper-maneggevoli per muoversi in spazi ristretti. Cambi a 32 marce e cingoli per muoversi su tutti i terreni. Con una tendenza comune: ridurre le emissioni e mirare al minore impatto ambientale possibile.<br />I trattori e i mezzi in esposizione nella vetrina internazionale di Fieragricola (in programma fino a domenica, a Veronafiere, www.fieragricola.it) hanno la versatilit&agrave; nel proprio dna. E non poteva essere diversamente, visto che la diversificazione produttiva e l&#39;elevata qualit&agrave; delle produzioni Made in Italy necessitano la massima cura, per incrementare ulteriormente il valore dell&#39;agroalimentare leader nel mondo, che sfiora in valore i 250 miliardi di euro.<br />Nei cinque padiglioni dedicati all&#39;Agrimeccanica, il viaggio dei visitatori &egrave; una caccia alle novit&agrave;. Ne presentiamo solamente qualcuna, fra le molte che si trovano in manifestazione.<br />Argo Tractors: debutta la serie 7 Landini, con un nuovo motore per abbassare i consumi e tagliare le emissioni. Le 32 velocit&agrave; del cambio si controllano grazie ad un mini-joystick sul bracciolo. Dai campi alle piste, a Fieragricola c&#39;&egrave; anche un trattore da corsa, simile ad un dragster, targato McCormick.<br />Dimensioni contenute e destinato a colture specializzate il trattore Ronin di Goldoni. La trattrice nata negli stabilimenti di Carpi &egrave; dedicata alla multifunzionalit&agrave; a 360 gradi: vivai, frutteti e filari.<br />Tra i big del settore, New Holland presenta a Fieragricola la gamma T6, T7,T8 e T9 rivista con i motori Tier4 SCR, a basso impatto ambientale per allinearsi alla normativa europea sulle emissioni. che entrer&agrave; in vigore al 2014. Per la zootecnia, dalla fienagione alle operazioni pi&ugrave; strettamente connesse con l&#39;allevamento, New Holland presenta i modelli T5 e TD5.<br />L&#39;innovazione e la specializzazione corrono sui cingoli per Carraro e Kubota. L&#39;azienda padovana presenta la gamma Ergit S, caratterizzata da una estrema versatilit&agrave; e da un impianto idraulico di nuova concezione, mentre la casa giapponese si innova con il sistema &quot;Power Krawler&quot;: al posto delle ruote posteriori ci sono assi cingolati, che garantiscono maggiore stabilit&agrave; e un minor peso rispetto agli pneumatici tradizionali.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 15:20:09</pubDate>
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<title>Veronafiere-Fieragricola 2012: la filiera agricola guarda anche al biometano; Italia leader nel trasporto green per i mezzi pubblici</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-fieragricola-2012-la-filiera-agricola-guarda-anche-al-biometano-italia-leader-nel-trasporto-green-per-i-mezzi-pubblici-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Fieragricola-2012.jpg" title="Veronafiere-Fieragricola 2012: la filiera agricola guarda anche al biometano; Italia leader nel trasporto green per i mezzi pubblici" alt="Veronafiere-Fieragricola 2012: la filiera agricola guarda anche al biometano; Italia leader nel trasporto green per i mezzi pubblici" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Le opportunità per l'agricoltura sotto la lente di Fieragricola nel salone Bioenergy Expo. Tre sessioni nella Prima Giornata nazionale del biometano, per focalizzare gli sviluppi del settore, grazie al progetto europeo Intelligent Europe Energy. Il presidente dell'Associazione europera biogas, Arthur Wellinger: «La situazione italiana, in particolare nel Nord Italia è ideale per lo sviluppo del biometano, grazie alla ramificazione dei gasdotti e all'opportunità di convogliare il gas verde nelle reti comuni».</em><br><br>Verona, 3 febbraio 2012. Una tecnologia che non &egrave; propriamente recente (il primo Maggiolino Volkswagen del 1939 aveva l&#39;alimentazione a gasogeno, stessa lunghezza d&#39;onda anche la Citroen), ma con una potenzialit&agrave; enorme. Tanto che la Germania - che produce oggi 85 metri cubi l&#39;ora (mentre l&#39;Italia &egrave; a quota 39 metri cubi/h) - punta ad arrivare a produrre 6 miliardi di metri cubi di biometano nel 2020. Con un vantaggio, spesso dimenticato, sul fronte ambientale: il biometano ha un&#39;emissione di CO2 pari a zero.<br />Gli agricoltori - in un disegno cos&igrave; ambizioso, che vedr&agrave; complessivamente l&#39;Europa arrivare a produrre quasi 1 milione di tonnellate di petrolio equivalente nel 2020 - sono in prima linea nella produzione di biometano, che oggi a Fieragricola si &egrave; incontrata per la 1&ordf; Giornata nazionale, in un seminario ospitato dal Salone Bioenergy e intitolato &laquo;Il biometano: un&#39;opportunit&agrave; per la green economy italiana&raquo;.<br />Per incentivare il biometano come fonte rinnovabile, l&#39;Unione europea ha messo sul piatto oltre 730 milioni di euro, per il piano Intelligent Europe Energy. L&#39;Associazione europea biogas (Eba) &egrave; una delle realt&agrave; promotrici di Green Gas Grids, un progetto che coinvolge 13 partner internazionali (fra cui il Consorzio italiano biogas), con l&#39;obiettivo di incentivare la produzione di biometano e l&#39;immissione nelle reti.<br />&laquo;La situazione italiana, in particolare nel Nord Italia - afferma Arthur Wellinger, presidente dell&#39;Associazione europea biogas - &egrave; ideale per lo sviluppo del biometano, grazie alla ramificazione dei gasdotti e all&#39;opportunit&agrave; di convogliare il gas verde nelle reti comuni&raquo;.<br />Dall&#39;agricoltura al trasporto il passo &egrave; breve. E l&#39;Italia, spesso in recupero sul versante delle rinnovabili, &egrave; al primo posto per l&#39;impiego del metano nei veicoli destinati al trasporto pubblico (il 13 per cento su un parco nazionale di 70mila mezzi va a gas). L&#39;evento di Fieragricola sul biometano comprende tre sezioni: &laquo;Il biometano, una risorsa europea&raquo;, &laquo;Il biometano in Italia: una filiera tutta da costruire&raquo;, &laquo;Le tecnologie per il biometano&raquo;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:56:42</pubDate>
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<title>I ristoratori di Vicenza mettono on line il menu di San Valentino</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/i-ristoratori-di-vicenza-mettono-on-line-il-menu-di-san-valentino-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Home-page-sito-ristoratori.jpg" title="I ristoratori di Vicenza mettono on line il menu di San Valentino" alt="I ristoratori di Vicenza mettono on line il menu di San Valentino" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Sul portale Confcommercio www.ristoratoridivicenza.it le proposte dei locali della provincia per la serata degli innamorati.</em><br><br>San Valentino, la festa degli innamorati, rappresenta da sempre l&#39;occasione migliore per ricercare la giusta atmosfera per una serata speciale.<br />La scelta di un ottimo ristorante, con piatti preparati appositamente dallo chef, diventa poi il momento giusto per coniugare gusto e passione.<br />E proprio per &quot;celebrare&quot; questo connubio, l&#39;Associazione Provinciale Ristoratori-Confcommercio ha messo on line, nel proprio portale della cucina vicentina <a href="http://www.ristoratoridivicenza.it" target="_blank">www.ristoratoridivicenza.it</a>, le proposte per festeggiare San Valentino nei locali della provincia.<br />I menu sono ordinati a seconda dell&#39;informazione digitata sul motore di ricerca e cio&egrave;: per nome del ristorante, per comune, oppure per fascia di prezzo (fino a 35 euro; da 36 a 50 euro; pi&ugrave; di 50 euro).<br />Il suggerimento &egrave; quindi di cliccare sulla pagina i &quot;Menu di San Valentino&quot; del sito www.ristoratoridivicenza.it e scegliere come trasformare la festa degli innamorati anche in una festa del palato.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:54:34</pubDate>
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<title>Coldiretti Pavia: Coltivare il territorio dialogo tra scuola e agricoltura</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-pavia-coltivare-il-territorio-dialogo-tra-scuola-e-agricoltura-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/agricoltura-23.jpg" title="Coldiretti Pavia: Coltivare il territorio dialogo tra scuola e agricoltura" alt="Coldiretti Pavia: Coltivare il territorio dialogo tra scuola e agricoltura" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Coltivare e crescere insieme ridando valore al territorio, alla tradizione e alla nostra storia.</em><br><br>Il prossimo sabato a Rivanazzano Terme, presso il Teatro Comunale, dalle 9:30, si terr&agrave; il convegno &quot;Coltivare il futuro&quot; organizzato da Coldiretti insieme all&#39;Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme.<br />Il programma prevede tre sintetiche relazioni di Luciano Valle, filoso ambientalista, Vilma Pirola, coordinatrice provinciale di Donne Impresa Coldiretti e Stefano Ravizza, delegato regionale e provinciale di Giovani Impresa Coldiretti. A seguire prender&agrave; vita una tavola rotonda cui parteciperanno Alberto Lucotti ed Elisabetta Scabrosetti che porteranno la propria esperienza di contatto con il mondo della scuola attraverso l&#39;agricoltura multifunzionale, i docenti Mara Saviotti e Fiorenza Lanfranchi, la ricercatrice Graziella Arazzi, Luigi Toscani, dirigente dell&#39;Istituto Gallini e Piera Selvatico, storica della cucina locale.<br />Durante il convegno l&#39;autrice Graziella Zelaschi presenter&agrave; il libro &quot;Star bene con il cibo e la terra&quot;.<br />Al termine gli studenti dell&#39;Istituto Alfieri di Voghera offriranno un risotto d&#39;Oltrep&ograve; cucinato dal ristorante Selvatico di Rivanazzano.<br />Al convegno hanno confermato la presenza il presidente della Provincia Daniele Bosone, l&#39;assessore regionale all&#39;agricoltura Giulio De Capitani, il presidente della Comunit&agrave; montana Bruno Tagliani, il direttore di Coldiretti Giovanni Roncalli e i sindaci della zona.<br />&quot;E&#39; una straordinaria occasione di incontro - ha commentato Giuseppe Ghezzi, presidente della Coldiretti di Pavia - tra due mondi che hanno molto in comune e che possono, da un efficace scambio di esperienze, trarre grandi benefici e fornire spunti di crescita soprattutto ai giovani, studenti e imprenditori&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:51:32</pubDate>
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<title>Consorzio di Bonifica Stornara e Tara: la Cia e la Coldiretti di Taranto esprimono insoddisfazione e preoccupazione</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/consorzio-di-bonifica-stornara-e-tara-la-cia-e-la-coldiretti-di-taranto-esprimono-insoddisfazione-e-preoccupazione-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/paesaggio-puglia.jpg" title="Consorzio di Bonifica Stornara e Tara: la Cia e la Coldiretti di Taranto esprimono insoddisfazione e preoccupazione" alt="Consorzio di Bonifica Stornara e Tara: la Cia e la Coldiretti di Taranto esprimono insoddisfazione e preoccupazione" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La Cia Confederazione Italiana Agricoltori e la Coldiretti di Taranto esprimono insoddisfazione e preoccupazione, in merito al manifesto del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara, che invita gli utenti a pagare la seconda rata irrigazione 2010 entro e non oltre il 29 febbraio 2012.</em><br><br>In maniera responsabile la Cia e la Coldiretti, sin dalla scorsa primavera, hanno invitato gli utenti del Consorzio di Bonifica a pagare soltanto la prima rata relativa al consumo irriguo 2010, pari a circa euro 485.00 per ettaro prenotato; tale decisione &egrave; scaturita da un accordo con l&#39;assessore regiuonale Dario Stef&agrave;no che, in attesa dell&#39;approvazione della legge sui consorzi di bonifica, sospendeva tutte le procedure fino al 31 gennaio 2012.<br />Oggi il Consorzio di Bonifica Stornara e Tara sta chiedendo agli utenti di pagare soltanto la seconda rata del 2010, la terza rata viene annullata, cos&igrave; come ha annullato la cartella esattoriale relativa al 2005.<br />La Cia e la Coldiretti, nel ritenere non esaustiva la comunicazione, in quanto non si conosce la scelta relativa ai conguagli 2006/2009 e ritenendo non opportuno, in un momento di grave crisi finanziaria ed economica del settore, emettere cartelle di pagamento onerose e cos&igrave; perentorie, invitano il commissario del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara dott. Giuseppantonio Stanco, e soprattutto la Regione Puglia, a convocare un tavolo di discussione che affronti non solo la questione contingente delle cartelle esattoriali ma soprattutto una definitiva riorganizzazione funzionale del Consorzio di Bonifica, ente fondamentale per il settore e per la tutela del territorio jonico.<br />Per questo motivo le organizzazioni degli agricoltori chiedono la ripresa del tavolo di discussione sul Consorzio di Bonifica, consapevoli della necessit&agrave; di procedere alla definizione del passato e alle scelte programmatiche per il futuro; pertanto invitano l&#39;assessore Dario Stef&agrave;no, come al solito sensibile e disponibile, a riaprire il tavolo delle trattative; in un momento cos&igrave; difficile per l&#39;agricoltura e per tutta l&#39;economia, le Organizzazioni si richiamano al senso di responsabilit&agrave; di tutte le componenti con la manifesta volont&agrave; di evitare comportamenti demagogici.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:49:15</pubDate>
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<title>Inflazione, Cia: l'anno comincia male, con i prezzi così alti si affossano i consumi delle famiglie</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/inflazione-cia-l-anno-comincia-male-con-i-prezzi-cosi-alti-si-affossano-i-consumi-delle-famiglie-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/spesa-3.jpg" title="Inflazione, Cia: l'anno comincia male, con i prezzi così alti si affossano i consumi delle famiglie" alt="Inflazione, Cia: l'anno comincia male, con i prezzi così alti si affossano i consumi delle famiglie" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Secondo la Cia, i listini alimentari continuano a risentire degli aumenti dei carburanti, ma anche dei fenomeni speculativi. Gli italiani alleggeriscono ancora il carrello della spesa, mentre nei campi si paga l'impennata dei costi produttivi.</em><br><br>Il 2012 comincia davvero male per le tasche degli italiani. A gennaio il carrello della spesa delle famiglie registra un nuovo &quot;boom&quot;, con un rincaro annuo del 4,2 per cento, molto pi&ugrave; alto del tasso d&#39;inflazione tendenziale (pi&ugrave; 3,2 per cento). Colpa degli ennesimi aumenti di gasolio e benzina, ma anche dell&#39;andamento dei listini alimentari, soprattutto quelli dei prodotti lavorati. Per gli italiani &egrave; un ulteriore salasso, che contribuisce ad affossare i consumi, in primis quelli per la tavola, gi&agrave; in &quot;profondo rosso&quot; nel 2011. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati diffusi oggi dall&#39;Istat.<br />I prezzi sugli scaffali di cibo e bevande -ricorda la Cia- continuano a subire gli effetti deleteri dell&#39;impennata del gasolio per i mezzi di trasporto, che a gennaio &egrave; cresciuto del 25,2 per cento. A questo, purtroppo, si devono aggiungere volont&agrave; di tipo speculativo che &quot;gonfiano&quot; ancora di pi&ugrave; i listini finali.<br />Il risultato -ricorda la Cia- &egrave; l&#39;incremento &quot;stellare&quot; dei prezzi di prodotti di largo consumo come zucchero (+15,9 per cento) e caff&egrave; (+16,5 per cento), ma anche pane (+2,9 per cento) e pasta (+2,1 per cento). Un esborso maggiore che si traduce in minori quantit&agrave; per le famiglie, e nel ricorso sempre pi&ugrave; &quot;spinto&quot; verso i discount e gli sconti della Gdo, che interessa ormai quasi il 40 per cento dei nuclei familiari.<br />Situazione critica anche per le aziende agricole -sottolinea la Cia- che non traggono nessun vantaggio dal rincaro dei listini alimentari al supermercato, anzi continuano a combattere con il &quot;caro-gasolio&quot;, che da gennaio 2010 a gennaio 2012 &egrave; rincarato del 130 per cento, causando un aggravio sui costi produttivi di oltre 5mila euro per impresa.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:47:19</pubDate>
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<title>Carpenè Malvolti, due cuori e una cucina per brindare a San Valentino... alla Città del Gusto di Napoli, prima di salutare con un inebriante Cin Cin a Firenze Re Carnevale</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/carpene-malvolti-due-cuori-e-una-cucina-per-brindare-a-san-valentino-alla-citta-del-gusto-di-napoli-prima-di-salutare-con-un-inebriante-cin-cin-a-firenze-re-carnevale-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/carpene-malvolti.jpg" title="Carpenè Malvolti, due cuori e una cucina per brindare a San Valentino... alla Città del Gusto di Napoli, prima di salutare con un inebriante Cin Cin a Firenze Re Carnevale" alt="Carpenè Malvolti, due cuori e una cucina per brindare a San Valentino... alla Città del Gusto di Napoli, prima di salutare con un inebriante Cin Cin a Firenze Re Carnevale" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Si rinnova l'appuntamento con le bollicine a Città del Gusto di Napoli e a Firenze con Firenze Spettacolo e Andrea Gori. Una cena romantica cucinata dagli chef di Città del Gusto e un corso di cucina amatoriale per coppie che vorranno trascorrere in modo originale la festa degli innamorati. E giovedì 16 febbraio, le bollicine della storica azienda di Conegliano saranno protagoniste a Firenze di God Save the Wine - Il Vino non è uno scherzo.</em><br><br>Due cuori, una cucina...e un calice di Carpen&egrave; Malvolti. Un San Valentino originale attende gli innamorati alla Citt&agrave; del Gusto di Napoli, dove un corso di cucina amatoriale o in alternativa una romantica cena saranno, insieme a quattro dei vini pi&ugrave; apprezzati della storica casa spumantistica di Conegliano come il Superiore di Cartizze, il Gewurztraminer, il Ros&egrave; e la Cuv&egrave;e Storica, il men&ugrave; di una indimenticabile serata tete a tete.<br />Il corso di cucina amatoriale organizzata nel tempio del gusto da Carpen&egrave; Malvolti si chiama &ldquo;Due Cuori e una cucina&rdquo;, &egrave; riservata a sole sette coppie e si svolger&agrave; in contemporanea con la romantica cena innaffiata dalle esclusive bollicine Carpen&egrave; Malvolti in accompagnamento agli invitanti piatti cucinati per l&#39;occasione dallo chef di Citt&agrave; del Gusto di Napoli, Giovanni Pastore: entre&egrave; a base di insalatina di seppie grigliate con puntarelle fichi e uvetta, cavatelli di pasta fresca alla pescatora ripassati in padella con cicorietta, e un sorprendente secondo a base di pescato del giorno.<br />A chiusura della serata, un semifreddo al gianduia e arancia e un goloso cadeau preparato in esclusiva dal Maitre Patisser Giuseppe Ratto del Grancaff&egrave; Ratto di Frattamaggiore, il tutto condito con le note suonate dai DJ di Radio Yacht Sunsation, da suggestive rose rosse per le signore presenti e &ndash; per chi lo vorr&agrave; - ciondoli gioiello della Citt&agrave; del gusto di Napoli da regalare alla propria met&agrave; come segno distintivo per tutti gli amanti del bonvivre che fanno della ricerca del gusto, della passione per le cose belle ed autentiche, una propria filosofia di vita.<br />Il costo della cena, escluso il ciondolo gioiello in vendita opzionale a parte, &egrave; di 90 euro a coppia.<br />Le bollicine della storica azienda spumantistica di Conegliano saranno poi ancora protagoniste di un altro evento, che coniuga buon bere, buona cucina e buona musica - per coppie e per single - in programma il 16 febbraio a Firenze al Westin Excelsior di Piazza Ognissanti: la terza edizione di God Save the Wine - &ldquo;Il vino non &egrave; uno scherzo!&rdquo; - degustazione riservata agli operatori del settore dalle 17.30 alle 19.30, ma che a partire dalle 19.30 e fino alle 22.30 si aprir&agrave; alla citt&agrave; per un esclusivo aperitivo cena a pagamento &ndash; costo 25 euro &ndash; il quale si trasformer&agrave; in una vera e propria festa da Gioved&igrave; Grasso, con grandi vini, un sontuoso buffet e tanta musica jazz.<br />Insieme a Carpen&egrave; Malvolti, con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuv&egrave;e Brut, Cuv&egrave;e Storica, Cuv&egrave;e 1868, Superiore di Cartizze, Gewurztraminer e Kerner, si brinder&agrave; dunque a Re Carnevale sorseggiando in compagnia e discutendo informalmente e piacevolmente di vino.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:45:06</pubDate>
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<title>Coldiretti Asti: mai più Barbera prodotta in Romania</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-asti-mai-piu-barbera-prodotta-in-romania-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/vino-17.jpg" title="Coldiretti Asti: mai più Barbera prodotta in Romania" alt="Coldiretti Asti: mai più Barbera prodotta in Romania" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L''Italian sounding' e il caso 'Simest' approdano nei Consigli Comunali dell'Astigiano. Soave: Facciamo quadrato con i nostri piccoli Comuni, oltre alla tassa IMU abbiamo portato all'attenzione delle amministrazioni comunali il problema delle contraffazioni.</em><br><br>Dopo la lettere inviata a tutti i Sindaci dell&#39;Astigiano per chiedere il dimezzamento della tassa Imu per il settore agricolo, Coldiretti punta sempre sulla base territoriale per dirimere un&#39;altra importante questione. Quella delle contraffazioni a cui non &egrave; esente anche il nostro territorio che si avvia a ricevere l&#39;investitura Unesco di &quot;Patrimonio dell&#39;Umanit&agrave;&quot;.<br />In questi giorni infatti il caso &quot;Italian Sounding&quot; &egrave; approdato anche in tutti i Comuni dell&#39;Astigiano. Le amministrazioni locali stanno rispondendo con convinzione all&#39;appello di Coldiretti per combattere le &quot;agropiraterie&quot; che rubano all&#39;economia nazionale oltre 60 miliardi di euro all&#39;anno. Lo stanno facendo con apposite delibere dei Consigli comunali, ben oltre la met&agrave; dei 118 Comuni hanno gi&agrave; approvato un ordine del giorno suggerito da Coldiretti.<br />In questi giorni anche il Consiglio della Camera di Commercio di Asti ha voluto aderire all&#39;iniziativa Coldiretti, sottolineando come il Made in Italy agroalimentare vada difeso dalle contraffazioni. Analoga iniziativa &egrave; stata suggerita anche alla Provincia di Asti, ai Consorzi di Difesa e alla Comunit&agrave; Montana Langa Astigiana.<br />&quot;Sono troppe le contraffazione e la concorrenza sleale verso i prodotti nazionali - sottolinea il presidente provinciale Coldiretti, Maurizio Soave - il nostro progetto &egrave; quello di agire concretamente, per questo sono state coinvolte le Istituzioni, per combattere la diffusione di prodotti che traggono in inganno circa la vera origine geografica e raggirano i consumatori, che non possono scegliere in modo consapevole&quot;.<br />Ogni amministrazione locale, in tutta Italia, sta ponendo in discussione e condividendo un&#39;azione a tutela dei veri prodotti alimentari &quot;Made in Italy&quot; cercando di attivare cos&igrave; tutte le iniziative del caso.<br />Come &egrave; recentemente emerso dalla prima relazione sulla contraffazione e pirateria nell&#39;agroalimentare elaborata dalla Commissione Parlamentare di inchiesta, le esportazioni agroalimentari potrebbero addirittura triplicare con una radicale azione di contrasto al falso Made in Italy. Sono considerazioni importanti, soprattutto in questo periodo di crisi. Secondo l&#39;analisi Coldiretti/Eurispes, per giungere ad un pareggio della bilancia commerciale del settore agroalimentare italiano, ad importazioni invariate, sarebbe sufficiente recuperare quote di mercato estero per un controvalore economico pari al 6,5 per cento dell&#39;attuale volume d&#39;affari dell&#39;&quot;Italian sounding&quot;.<br />La presa di posizione e le denunce di Coldiretti, ora adottate anche dai Comuni dell&#39;Astigiano, hanno evidenziato come l&#39;Italian Sounding abbia raggiunto un livello inverosimile. Si pu&ograve; quasi parlare di una truffa di Stato: infatti sono state utilizzate risorse pubbliche da parte della Societ&agrave; Italiana per le Imprese all&#39;Estero (SIMEST s.p.a., societ&agrave; finanziaria controllata dal Ministero dello sviluppo economico) destinandole a finanziare la produzione e la distribuzione di prodotti alimentari che non hanno nulla a che fare con il tessuto produttivo del Paese.<br />La Simest ha finanziato, ad esempio, societ&agrave; dei gruppi Parmacotto e Lactitialia impegnati in discutibili operazioni di investimento negli Stati Uniti e in Romania, di fatto facendo concorrenza alle produzioni nazionali.<br />&quot;Non possiamo continuare ad assistere alla svendita della nostra economia e dei nostri territori - precisa Soave - che rischia di danneggiare irrimediabilmente il nostro grande patrimonio, per questo vogliamo coinvolgere tutte le amministrazioni nella nostra battaglia, a difesa dell&#39;italianit&agrave; e delle scelte consapevoli dei consumatori&quot;.<br />L&#39;obiettivo di Coldiretti &egrave; di far approvare una delibera da tutte le istituzioni, per avere il pieno supporto nei confronti del Governo nazionale affinch&egrave; possa impedire l&#39;utilizzo improprio di risorse pubbliche per la commercializzazione sui mercati esteri di prodotti di imitazione Italian sounding, a favore, invece, della promozione dell&#39;autentico Made in Italy.<br />Da parte dei Sindaci stanno arrivando parole di apprezzamento per la battaglia di Coldiretti, anche perch&egrave; la nostra provincia non &egrave; risparmaiata da queste frodi alimentari, gli ultimi casi sono il &quot;Gran Moscato Dulce&quot; e la &quot;Barbera&quot; prodotti in Romania.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:41:22</pubDate>
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<title>La Mozzarella di Bufala Dop protagonista a Identitá Golose</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/la-mozzarella-di-bufala-dop-protagonista-a-identit-golose-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Mozzarella-di-Bufala-Dop-consorzio-tutela.jpg" title="La Mozzarella di Bufala Dop protagonista a Identitá Golose" alt="La Mozzarella di Bufala Dop protagonista a Identitá Golose" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>A Milano il 5-6-7 febbraio 2012. Il presidente del Consorzio di Tutela: 'Sempre più stretto il legame con l'alta ristorazione'.</em><br><br>&Egrave; uno degli eventi pi&ugrave; attesi nel panorama delle manifestazione legate al mondo dell&#39;enogastronomia. Identit&agrave; Golose si svolger&agrave; a Milano da domenica 5 a marted&igrave; 7 febbraio negli spazi del MiCo-Centro Congressi (FieraMilanoCity).<br />Giunto alla ottava edizione, il Congresso Internazionale di Cucina d&#39;Autore si conferma come il palcoscenico pi&ugrave; accreditato, e gradito, dai pi&ugrave; importanti chef italiani ed esteri. Saranno 80 quelli che si alterneranno nei diversi incontri per raccontare e spiegare le pi&ugrave; attuali tendenze in cucina.<br />E in un simile contesto non poteva non avere un ruolo da protagonista la Mozzarella di Bufala Campana DOP, uno dei prodotti simbolo del made in Italy di qualit&agrave;.<br />&quot;Veniamo da un biennio di grandi successi - sottolinea Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio di Tutela - con una produzione record sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Nonostante il periodo di contrazione economica che ha colpito tutti i Paesi, il nostro prodotto ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo tanto nel consumo interno che nell&#39;export. E per il 2012 abbiano in calendario tutta una serie di iniziative atte a promuovere sempre pi&ugrave; la conoscenza di questa eccellenza del paniere agroalimentare italiano&quot;.<br />Una delle prime iniziative dell&#39;anno &egrave; appunto la partecipazione a Identit&agrave; Golose, dove il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP sar&agrave; presente con uno stand nel quale i visitatori potranno non solo degustare il prodotto ma anche ricevere in omaggio un prezioso ricettario contenente numerose ricette a base di Mozzarella di Bufala DOP &quot;create&quot; da importanti chef.<br />Del resto nella tre giorni milanese saranno diversi gli artisti dell&#39;alta cucina che proporranno, nelle loro esibizioni, piatti &quot;bufalini&quot;.<br />A partire da Viviana Varese che per l&#39;occasione offrir&agrave; un assaggio di &quot;Omaggio a Sofia&quot;, una pizza fritta con Mozzarella di Bufala Campana DOP, Bavarese di Pomodorini Confit e Salsa di Basilico dedicata alla grande Sofia Loren, altra leggenda italiana.<br />A lei si aggiungeranno Enzo Coccia e Nino Di Costanzo, mentre Franco Pepe esporr&agrave; una treccia di Mozzarella di Bufala Campana DOP sul proprio tavolo, insieme ad altri prodotti simbolo del territorio.<br />&quot;La liaison tra alta ristorazione e mozzarella di Bufala Campana DOP sar&agrave; uno dei cavalli di battaglia del nostro Consorzio in questo 2012 - puntualizza Antonio Lucisano, direttore del Consorzio - Siamo infatti consapevoli che un sempre crescente numero di chef di alto livello si lascia volentieri sedurre dalle virt&ugrave; di questo straordinario prodotto. Evidentemente non rinneghiamo l&#39;immagine della Mozzarella di Bufala Campana DOP come piatto a s&egrave; stante ma ci fa estremamente piacere ritrovarla ingrediente principe nelle ricette di tanti chef affermati che sanno esaltarne le qualit&agrave; davvero uniche. E Identit&agrave; Golose, da questo punto di vista, rappresenta un palcoscenico imperdibile&quot;.<br />Nell&#39;ambito della sua partecipazione a Identit&agrave; Golose, il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP terr&agrave; anche una conferenza stampa nel corso della quale verr&agrave; presentato e distribuito il ricettario. L&#39;appuntamento &egrave; per marted&igrave; 7 febbraio, ore 11.30, presso la Sala Gialla 1.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 14:39:22</pubDate>
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<title>Coldiretti Marche, dieta antigelo per salvarsi dal freddo</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-marche-dieta-antigelo-per-salvarsi-dal-freddo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/spinaci.jpg" title="Coldiretti Marche, dieta antigelo per salvarsi dal freddo" alt="Coldiretti Marche, dieta antigelo per salvarsi dal freddo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Per fronteggiare le temperature polari occorre consumare più verdura, legumi e frutta di stagione.</em><br><br>E&#39; il consiglio di Coldiretti Marche ai cittadini con l&#39;intero territorio regionale nella morsa della neve e del maltempo. Con il brusco calo delle temperature &egrave; importante assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, finocchi, radicchio, carote, cavoli, broccoletti, cipolle) perch&eacute; danno il giusto quantitativo di sali minerali e antiossidanti.<br />Nella dieta, prosegue la Coldiretti Marche, non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perch&eacute; contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l&#39;organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalit&agrave; intestinali.<br />Va anche ricordato che in un soggetto normale l&#39;assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8 e 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non pu&ograve; fare che bene. Un esempio di dieta antigelo, continua la Coldiretti, che aiuta a resistere al freddo e ad evitare malanni di stagione, senza per&ograve; fare ingrassare, inizia la mattina con latte e miele a colazione, per arrivare a consumare nel pasto principale zuppe o minestre di verdure ben calde (300 calorie), con un secondo a base di carni bianche di pollo o tacchino (160 calorie) e contorno di verdura cotta o cruda (30-40 calorie) e due frutti di stagione (50-100 calorie).<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 12:50:34</pubDate>
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<title>Inflazione, Coldiretti: sciopero Tir fa volare carrello spesa a gennaio</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/inflazione-coldiretti-sciopero-tir-fa-volare-carrello-spesa-a-gennaio-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/carrello-spesa.jpg" title="Inflazione, Coldiretti: sciopero Tir fa volare carrello spesa a gennaio" alt="Inflazione, Coldiretti: sciopero Tir fa volare carrello spesa a gennaio" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Sull'aumento del costo del carrello della spesa provocato dai rincari di alimentari e carburanti pesa anche lo sciopero dei Tir che ha bloccato per una settimana le forniture facendo lievitare i prezzi alla pompa della benzina e sugli scaffali dei negozi soprattutto per i vegetali freschi con effetti che non si sono peraltro ancora esauriti.</em><br><br>E&#39; quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati sull&#39;inflazione nel mese di gennaio sottolinea che i consumatori in quella settimana di sciopero hanno tagliato del 30 per cento gli acquisti di frutta e verdura che sono venuti a mancare dagli scaffali dove i prezzi per colpa della speculazione sono anche raddoppiati per alcune categorie di ortaggi.<br />Solo nell&#39;agroalimentare il blocco dell&#39;autotrasporto - sottolinea la Coldiretti - ha causato 200 milioni di euro di danni nella filiera agroalimentare con oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, fiori e latte buttati o rovinati, duecentomila ore di lavoro perse nella raccolta, magazzinaggio e lavorazione dei prodotti agroalimentari.<br />Il risultato &egrave; stato che in un solo mese - continua la Coldiretti - il prezzo dei vegetali freschi ha avuto un aumento congiunturale record al consumo del 2,4 per cento, della benzina del 4,9 per cento e quello del gasolio per mezzi di trasporto segna un rialzo congiunturale del 4,7 per cento, secondo l&#39;Istat.<br />Il rischio &egrave; che ora per colpa del blocco nei trasporti dovuto al maltempo gli aumenti dei prezzi al consumo tendano a consolidarsi a causa di una effettiva difficolt&agrave; nella consegna dei prodotti sulla quale - conclude la Coldiretti - &egrave; pero&#39; sempre in agguato la speculazione.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 12:44:13</pubDate>
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<title>Veronafiere-Fieragricola 2012: efficiente e sostenibile, ecco la stalla del 2030; non solo King size, ma anche a conduzione famigliare</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-fieragricola-2012-efficiente-e-sostenibile-ecco-la-stalla-del-2030-non-solo-king-size-ma-anche-a-conduzione-famigliare-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Fieragricola-2012.jpg" title="Veronafiere-Fieragricola 2012: efficiente e sostenibile, ecco la stalla del 2030; non solo King size, ma anche a conduzione famigliare" alt="Veronafiere-Fieragricola 2012: efficiente e sostenibile, ecco la stalla del 2030; non solo King size, ma anche a conduzione famigliare" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Latte, convegno del Crpa di Reggio Emilia per Zoosystem di Fieragricola. Continuerà il trend di diminuzione del numero di allevamenti e di concentrazione del numero di capi. Però, accanto a realtà importanti, continuerà ad esistere una ossatura di imprese agro-zootecniche a conduzione famigliare. A patto, naturalmente, che si introducano innovazioni tecnologiche e una gestione efficiente ad ampio raggio. Israele e Olanda leader per l'applicazione delle nuove tecnologie, ma i nuovi produttori avanzano.</em><br><br>Verona, 3 febbraio 2012. Come sar&agrave; la stalla da latte del 2030? Il panorama produttivo lattiero del futuro avr&agrave; una ossatura importante, costituita da imprese famigliari. &Egrave; questa la sorpresa. Certo, il calo progressivo che ha caratterizzato la zootecnia di questi anni - con una flessione intorno al 20 per cento in dieci anni - proseguir&agrave;, cos&igrave; come la concentrazione di capi in stalla. Per&ograve;, il nucleo delle imprese a conduzione famigliare resister&agrave;, a patto ovviamente che si applichino le nuove tecnologie (edifici zootecnici, robot e giostre per la mungitura, sistemi automatici per l&#39;alimentazione). Fra le realt&agrave; modello per l&#39;applicazione delle innovazione, Israele e Olanda costituiscono un po&#39; il faro nel segmento lattiero.<br />Contemporaneamente, l&#39;azienda da latte del futuro dovr&agrave; essere in grado di migliorare la gestione, ottimizzando i costi (compresi quelli energetici), le risorse e il benessere animale, da intendersi come risorsa, piuttosto che un onere. Molto importante la capacit&agrave; degli allevatori di organizzarsi per gestire nel modo pi&ugrave; vantaggioso il mercato del latte.<br />&Egrave; questo l&#39;identikit tracciato dal CRPA - Centro ricerche produzioni animali di Reggio Emilia, coordinatore del progetto &laquo;Innova Latte 2010&raquo; (www.innovalatte2030.it), finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e da Interpulse, nel corso di un convegno molto seguito a Fieragricola, 110&ordf; rassegna internazionale dell&#39;agricoltura, in programma a Veronafiere fino a domenica (www.fieragricola.it).<br />La competitivit&agrave;, dunque, non esclude - ma al contrario valorizza - l&#39;impresa famigliare. Quello che &egrave; importante, oggi come fra 18 anni, &egrave; riuscire a rimanere sul mercato. Le dimensioni, pertanto, sono relative.<br />Una stalla da 100mila bovine in mungitura. Sembra fantascienza, eppure &egrave; una panoramica del mondo del latte nell&#39;anno 2012. Possono suonare come curiosit&agrave;, eppure sono istantanee provenienti da tutto il mondo. Come la stalla con 100mila vacche in mungitura, esempio di gigantismo ma non di efficienza, attiva in Arabia Saudita, o il sistema di mungitura in alta quota, adottato sulle Ande dagli agricoltori peruviani. Efficienza non sempre &egrave; sinonimo di grandi dimensione, come appunto si &egrave; visto. Un esempio &egrave; il particolare sistema &laquo;cooperativistico&raquo; di movimentazione del latte, del quale si servono gli allevatori in Nigeria. Altroch&eacute; Paesi in via di sviluppo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 12:39:21</pubDate>
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<title>Eurochocolate: Mi Piace! Per dirlo, una simpatica foto da condividere in rete</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/eurochocolate-mi-piace-per-dirlo-una-simpatica-foto-da-condividere-in-rete-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/eurochocolate-mi-piace-per-dirlo-una-simpatica-foto-da-condividere-in-rete.jpg" title="Eurochocolate: Mi Piace! Per dirlo, una simpatica foto da condividere in rete" alt="Eurochocolate: Mi Piace! Per dirlo, una simpatica foto da condividere in rete" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'appuntamento è a alla BIT, Borsa Internazionale de Turismo, dal 16 al 19 Febbraio presso lo stand di Eurochocolate, Pad. 3 G01 H06.</em><br><br>Per presentare alla stampa, agli operatori e al numerosissimo pubblico di golosi la nuova edizione di Eurochocolate, in programma a Perugia dal 19 al 28 ottobre prossimi, si &egrave; scelto, ancora una volta, il trampolino di lancio internazionale della Bit, alla Fiera di Milano Rho, dal 16 al 19 febbraio prossimo.<br />La kermesse del cioccolato pi&ugrave; famosa nel mondo sar&agrave; presente presso il Padiglione 3 Stand G01-H06 con divertenti attivit&agrave; di animazione e tanto cioccolato. In omaggio all&#39;edizione 2012, che ha per claim Applichiamoci!, esortazione rivolta agli internauti e ai golosi che utilizzano le pi&ugrave; moderne applicazioni e tecnologie, tutti coloro che raggiumgeranno lo stand potranno farsi immortalare in una simpatica foto per testimoniare che... Eurochocolate Mi Piace!<br />La foto sar&agrave; immediatamente caricata sul sito Eurochocolate.com e postata sulla pagina fan Faceciok, da dove si potr&agrave; condividere sul proprio profilo con tutti gli amici.<br />Ma la Borsa Internazionale del Turismo sar&agrave; il trampolino di lancio anche per tutte le altre novit&agrave; in programma per il 2012.<br />A partire da Cioccolat&ograve;, la kermesse che si terr&agrave; a Torino dal 2 all&#39;11 Marzo, con il claim O ci vai o ci sei per far gustare la bellezza di Torino e tutto il piacere della tradizione cioccolatiera piemontese. Anche Cioccolat&ograve; &egrave; attento al 2.0 e per far vivere in diretta ci&ograve; che accade nella citt&agrave; del ganduiotto, ha chiamato a raccolta dieci foodblogger pronte a raccontare per filo e per segno la citt&agrave;, il suo cioccolato e la manifestazione.<br />Si potranno avere anticipazioni anche sui nuovi appuntamenti organizzati da Sedicieventi, come Umbria Water Festival, la manifestazione dedicata all&#39;Acqua che si svolger&agrave;, per la prima volta, in Umbria, cuore verde d&#39;Italia dal 17 al 20 maggio con il supporto dell&#39;UN-WWP, l&#39;World Water Program dell&#39;Unesco che ha sede proprio a Perugia, Gluten Free Fest, il primo festival dedicato al senza glutine, a Perugia dal 7 al 10 giugno e AperiT&ograve;, a Torino, la patria del vermouth e dell&#39;aperitivo in programma dal 21 al 24 giugno.<br />Tornano poi i successi consolidati di Fritto Misto, ad Ascoli Piceno dal 25 aprile al 1 maggio, quest&#39;anno alla sua ottava edizione, di Anghi&ograve;, Festival del pesce azzurro, che per il terzo anno consecutivo si tiene a San Benedetto del Tronto dal 5 all&#39;8 luglio e di Zaff, i giorni dell&#39;afrodisiaco, previsto a Citt&agrave; della Pieve dal 7 al 9 di settembre insieme a tante altre golose e imperdibili iniziative per divertirsi e conoscere da vicino i territori e le loro tradizioni enogastronomiche.<br />All&#39;interno dello spazio Eurochocolate non mancher&agrave;, naturalmente, il cioccolato con numerose proposte offerte per l&#39;occasione tra cui, da non perdere l&#39;appuntamento con i Maestri della Scuola del Cioccolato Perugina che realizzeranno per tutti gli ospiti ottimi cioccolatini da gustare appena fatti.<br />Infine, si potranno ricevere tutte le informazioni sull&#39;ospitalit&agrave; degli Hotel tematici del Gruppo Apice, nati a Perugia dalla passione per il cioccolato, in vino ed il jazz, ovvero l&#39;Etruscan Choco Hotel, l&#39;Hotel Gi&ograve; Wine Area e Jazz Area e Il Brigantino di Porto Recanati, anch&#39;essi presenti al Padiglione 3 Stand G01-H06. La Bit sar&agrave; l&#39;occasione per conoscere anche l&#39;originale CameraCantina, l&#39;innovatica concept-room dell&#39;Hotel Gi&ograve; Wine Area che ricorda le atmosfere e gli ambienti tipici delle cantine, capace di far viaggiare gli ospiti nel mondo del vino di qualit&agrave;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 12:32:00</pubDate>
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<title>San Valentino, per gli innamorati dell'amore e... del vino, visite speciali in cantina</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/san-valentino-per-gli-innamorati-dell-amore-e-del-vino-visite-speciali-in-cantina-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/vino-brindisi-coppia.jpg" title="San Valentino, per gli innamorati dell'amore e... del vino, visite speciali in cantina" alt="San Valentino, per gli innamorati dell'amore e... del vino, visite speciali in cantina" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Sabato 11 e martedì 14 febbraio 2012 la Cantina Valpolicella Negrar propone iniziative per le coppie (e non solo) di eno-appassionati.</em><br><br>Il vostro partner &egrave; un eno-appassionato? Per San Valentino, sorprendetelo proponendogli una visita nella cantina che conserva la bottiglia di Amarone pi&ugrave; antica! La proposta arriva dalla Cantina Valpolicella Negrar, che ha ideato due iniziative per festeggiare gli innamorati dell&#39;Amore e della cultura del vino.<br /><strong>11 febbraio, un sabato in cantina con i magnifici 4 della Valpolicella</strong>. Ripasso, Amarone, Recioto e Valpolicella: sono le quattro tipologie di vini che saranno raccontate e degustate in occasione del &quot;Sabato in cantina&quot; in programma l&#39;11 febbraio p.v. alla Cantina di Negrar. La visita si svolger&agrave; a partire dal museo dell&#39;appassimento al caveau dell&#39;Amarone, dove &egrave; custodita la preziosa bottiglia datata 1939, fino alla bottaia e alla sala Domini Veneti dove si degusteranno i vini della Valpolicella. Ad ogni tipologia di vino sar&agrave; abbinato un assaggio di salumi e formaggi di produzione artigianale, con mostarde e mieli e un dolce finale. Inizio visita guidata ore 15:00, costo 10 euro a persona, minimo 15 partecipanti, necessaria prenotazione, tel.045.6014300 (Natascia Lorenzi), info@cantinanegrar.it.<br /><strong>14 febbraio, festa per gli innamorati...dell&#39;Amarone</strong>. San Valentino si celebra con la degustazione del rosso veronese pi&ugrave; amato al mondo: in un tour itinerante attraverso i luoghi-chiave della Cantina, con abbinamenti di prelibatezze commisurate ai vini, si andr&agrave; a conoscere l&#39;Amarone Domini Veneti 2008, annata fresca di debutto, l&#39;Amarone bio 2006 premiato con le Super Tre Stelle nella guida &quot;I Vini di Veronelli 2012&quot;, l&#39;Amarone Vigneti di Jago 2005, prodotto in una microarea di valore della Valpolicella classica che d&agrave; grandi vini di struttura e l&#39;Amarone Mater 2004 della Collezione d&#39;Autore, la cui etichetta, disegnata da Gianni Burato, inneggia a Madre Natura e sfida a pensare a questo vino cos&igrave; austero in chiave femminile. In onore di tutti gli innamorati, la serata avr&agrave; un finale dolce con la degustazione di Amando 2006, raro esempio in Valpolicella di Recioto della tipologia Amandorlato. Inizio serata ore 20.00, costo 35 euro a persona, necessaria prenotazione, tel. 045.6014300 (Natascia Lorenzi), info@cantinanegrar.it<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 12:23:35</pubDate>
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<title>Giovani in agricoltura, Italia fanalino di coda europeo</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/giovani-in-agricoltura-italia-fanalino-di-coda-europeo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/agricoltura-giovani-2.jpg" title="Giovani in agricoltura, Italia fanalino di coda europeo" alt="Giovani in agricoltura, Italia fanalino di coda europeo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Anga: 'Serve più informazione su mutui agevolati, leasing e assistenza al business a disposizione delle nuove imprese'. A Fieragricola un ciclo di seminari organizzati da Confagricoltura in collaborazione con Ismea.</em><br><br>In Italia il ricambio generazionale in agricoltura &egrave; ancora lento, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei, come Francia e Germania, in cui i giovani si insediano con maggiore facilit&agrave; alla guida delle aziende.<br />I dati dell&#39;ultimo censimento nazionale dimostrano che gli imprenditori agricoli under 35 italiani sono poco pi&ugrave; del 3% (la media europea &egrave; del 6%), mentre una recente relazione del Parlamento Europeo evidenzia che nei prossimi dieci anni andranno in pensione 4,5 milioni di agricoltori.<br />Uno degli obiettivi della prossima PAC &egrave; proprio favorire il ricambio generazionale in agricoltura. L&#39;Italia in questo campo &egrave; il fanalino di coda europeo. Nonostante gli strumenti messi in campo dai PSR (Piani di Sviluppo Rurale) per favorire l&#39;ingresso dei giovani, permangono ancora grosse difficolt&agrave; riconducibili in particolare alla mancanza di agevolazioni efficaci e alla scarsa informazione sugli strumenti esistenti.<br />Confagricoltura ha intercettato queste esigenze: a Fieragricola, in corso a Verona, approfondisce questi temi in un ciclo di seminari insieme a Ismea, l&#39;Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo-Alimentare che ha studiato percorsi di sostegno specifici per i nuovi imprenditori agricoli under 40. &quot;Si tratta di strumenti che hanno riscontro, - spiega Fabio Federico, di Ismea - grazie alle garanzie dell&#39;istituto relative alla disponibilit&agrave; finanziaria e al tutoraggio che viene fornito ai giovani in tutte le fasi dell&#39;istruttoria. Le agevolazioni spaziano dai mutui agevolati ai contributi a fondo perduto, fino ai leasing immobiliari&quot;.<br />&quot;La difficolt&agrave; di accesso al credito rimane l&#39;ostacolo principale per i giovani italiani che vogliono mettersi alla guida di un&#39;azienda agricola - afferma Riccardo Artegiani, presidente dell&#39;Anga di Verona -. Gli investimenti sono onerosi, sproporzionati alla redditivit&agrave; delle imprese; spesso i giovani vengono scoraggiati dai costi e dalla mancanza di strumenti di affiancamento per l&#39;avvio e la tenuta dell&#39;impresa. Con l&#39;incontro di oggi a Fieragricola si &egrave; favorito lo scambio di informazioni sulle agevolazioni esistenti&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 12:14:55</pubDate>
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<title>Maltempo: le consegne degli alimentari freschi calano della metà. E con il gelo arriva una nuova stangata per l'agricoltura</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/maltempo-le-consegne-degli-alimentari-freschi-calano-della-meta-e-con-il-gelo-arriva-una-nuova-stangata-per-l-agricoltura-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/prodotti-alimentari-7.jpg" title="Maltempo: le consegne degli alimentari freschi calano della metà. E con il gelo arriva una nuova stangata per l'agricoltura" alt="Maltempo: le consegne degli alimentari freschi calano della metà. E con il gelo arriva una nuova stangata per l'agricoltura" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La Cia preoccupata per le conseguenze sul settore primario dell'ondata di freddo polare in tutt'Italia. Nuovi danni per i produttori, tra bolletta energetica alle stelle, produzioni orticole in pieno campo 'ko', caos viabilità.</em><br><br>Il grande freddo che ha investito l&#39;Italia, portando intense nevicate soprattutto al Centro-Nord, sta bloccando le consegne di prodotti deperibili, come frutta, verdura, carne, latte e formaggi. Le cattive condizioni del fondo stradale hanno rallentato fortemente la circolazione dei tir, con la conseguenza che la distribuzione di alimentari freschi agli stabilimenti e ai punti vendita della Gdo &egrave; diminuita della met&agrave; rispetto al quantitativo medio abituale, che si attesta sulle 50 mila tonnellate al giorno in tutto il Paese. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.<br />L&#39;ondata di gelo siberiano ha reso impraticabili molte strade rurali e interpoderali, soprattutto in collina e nelle zone montane, rendendo quasi impossibili non soltanto gli spostamenti di merci dalle imprese agricole, ma anche gli stessi approvvigionamenti aziendali, prima di tutto quelli mangimistici -continua la Cia-. Ora il freddo polare sta arrivando anche al Sud, dove si concentra il 70 per cento del valore commerciale della produzione ortofrutticola, e si teme un nuovo &quot;caos viabilit&agrave;&quot;. Con effetti diretti sia sui campi che sugli scaffali dei supermercati, dove i prezzi alimentari ancora risentono delle speculazioni provocate dallo sciopero degli autotrasportatori.<br />Per gli agricoltori &egrave; un&#39;altra batosta, che sta costando al settore gi&agrave; decine di milioni di euro. Perch&eacute; oltre alla &quot;crisi di rifornimento&quot;, con le temperature siberiane esplodono le spese aziendali per il riscaldamento delle serre (+15 per cento); le produzioni orticole in campo aperto vanno in &quot;tilt&quot; con il pericolo di congelamento e blocco della crescita e -conclude la Cia- al di sotto dei -2&deg; di temperatura media giornaliera cala fino al 20 per cento la resa produttiva degli animali da latte.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 11:55:42</pubDate>
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<title>Inflazione: +25% caro gasolio affonda 13mila barche, pesce gratis</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/inflazione-25-caro-gasolio-affonda-13mila-barche-pesce-gratis-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/pesca-8.jpg" title="Inflazione: +25% caro gasolio affonda 13mila barche, pesce gratis" alt="Inflazione: +25% caro gasolio affonda 13mila barche, pesce gratis" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'aumento del 25 per cento del prezzo del gasolio sta affondando i 13mila pescherecci italiani, con un aggravio di duemila euro a impresa.</em><br><br>E&#39; quanto denuncia Coldiretti Impresa Pesca, in occasione della diffusione dei dati Istat sull&#39;inflazione che evidenziano un boom dei prezzi dei carburanti. Il gasolio incide fino alla met&agrave; dei costi di produzione e l&#39;aumento delle quotazioni fatto registrare negli ultimi dodici mesi ha aggravato una situazione resa gi&agrave; difficile dal contemporaneo calo dei prezzi pagati ai pescatori.<br />Proprio per far conoscere all&#39;opinione pubblica la grave crisi che assilla il settore - sottolinea Coldiretti - a Salerno in piazza Cavour i pescatori sono scesi in piazza assieme agli agricoltori per regalare pesce e verdure ai cittadini. La forbice tra prezzo all&#39;origine e prezzo al consumo si &egrave; sempre pi&ugrave; allargata. Mediamente alle imprese agricole sono destinati solo 17 centesimi per ogni euro del prezzo al consumo, cosi come per la pesca dove su ogni euro del prezzo al consumo agli operatori di settore sono destinati solo 25 centesimi.<br />Ci&ograve; senza dimenticare - ricorda Coldiretti ImpresaPesca - il crollo fatto registrare nel 2011 a livello di produzione, tanto da rendere necessari due mesi continuativi di fermo pesca. Il tutto si innesta in una situazione di particolare crisi del mercato.<br />Un ulteriore fattore di crisi &egrave; poi rappresentato dal problema dal cosiddetto &quot;credit crunch&quot;, la stretta creditizia da parte delle banche. La quasi totalit&agrave; degli istituti negli ultimi mesi ha ristretto gli affidamenti alle imprese del settore o di contro, ove possibile, ha elevato le garanzie. In questo modo - sottolinea Coldiretti ImpresaPesca - si stanno limitando gli investimenti nella pesca e nell&#39;acquacoltura e togliendo la liquidit&agrave; necessaria alle stesse operazioni di ordinaria gestione commerciale.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 11:44:47</pubDate>
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<title>Nuova Pac, tra insidie e opportunità&amp;quot;. E' il titolo del convegno promosso dalla Cia Emilia Romagna il 7 febbraio prossimo a Cesena</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/nuova-pac-tra-insidie-e-opportunita-e-il-titolo-del-convegno-promosso-dalla-cia-emilia-romagna-il-7-febbraio-prossimo-a-cesena-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/nuova-pac-tra-insidie-e-opportunita.jpg" title="Nuova Pac, tra insidie e opportunità&amp;quot;. E' il titolo del convegno promosso dalla Cia Emilia Romagna il 7 febbraio prossimo a Cesena" alt="Nuova Pac, tra insidie e opportunità&amp;quot;. E' il titolo del convegno promosso dalla Cia Emilia Romagna il 7 febbraio prossimo a Cesena" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'iniziativa, presentata dal presidente Cia Emilia Romagna, Antonio Dosi, si terrà alle ore 16,00 presso la Sala Verde del Centro Fiera. Interviene Tiberio Rabboni, assessore all'Agricoltura Regione Emilia Romagna mentre le conclusioni sono affidate a Giuseppe Politi, presidente Cia nazionale.</em><br><br>BOLOGNA - Le insidie - ma anche le numerose opportunit&agrave; - offerte dalla nuova Pac, Politica agricola comunitaria, in un convegno promosso dalla Cia Emilia Romagna il 7 febbraio prossimo a Cesena.<br />L&#39;iniziativa, che si terr&agrave; alle ore 16,00 presso la Sala Verde del Centro Fiera , sar&agrave; presentata dal presidente della Confederazione emiliano romagnola, Antonio Dosi a cui seguiranno gli interventi di Mauro Vicini (responsabile Politiche economiche di impresa Cia), e Fabrizio Prudente (tecnico della Cia Forl&igrave;) che spiegheranno nel dettaglio le principali misure previste dalla Pac e che andranno a determinare le nuove scelte imprenditoriali degli agricoltori.<br />Interverr&agrave; quindi Tiberio Rabboni, assessore all&#39;Agricoltura Regione Emilia.<br />Romagna che descriver&agrave; le strategie della regione mentre le conclusioni sono affidate a Giuseppe Politi, presidente Cia nazionale.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 11:03:26</pubDate>
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<title>Maltempo, Coldiretti: ferme a marcire 50mila tonnellate di verdure</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/maltempo-coldiretti-ferme-a-marcire-50mila-tonnellate-di-verdure-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/ortofrutta-5.jpg" title="Maltempo, Coldiretti: ferme a marcire 50mila tonnellate di verdure" alt="Maltempo, Coldiretti: ferme a marcire 50mila tonnellate di verdure" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>A causa del tilt nel traffico sono bloccate in strada, nei magazzini e nelle aziende.</em><br><br>Il maltempo con neve e ghiaccio che ha bloccato la circolazione impedisce le consegne dei cibi con cinquantamila tonnellate di verdure ferme a marcire nelle strade, nei magazzini e nelle aziende.<br />E&#39; l&#39;allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base del monitoraggio effettuato su tutto il territorio nazionale dove difficolt&agrave; si registrano anche per le consegne di latte e degli altri prodotti deperibili come i fiori.<br />Una situazione difficile che - sottolinea la Coldiretti - rischia di dare il colpo di grazia a molte aziende con danni stimabili complessivamente fino ad ora in 50 milioni per effetto del deprezzamento delle merci deperibili, dei danni da gelo provocati alle coltivazioni invernali in campo e dei maggiori costi di riscaldamento delle serre, ma anche dei problemi strutturali provocati alle coltivazioni che hanno ceduto sotto il peso della neve.<br />Se la situazione non torner&agrave; subito alla normalit&agrave;, gli effetti - continua la Coldiretti - rischiano presto di trasferirsi anche ai consumatori perch&eacute; le forniture e i prezzi sugli scaffali dei supermercati non sono ancora tornati alla normalit&agrave;, dopo lo sciopero dei tir.<br />All&#39;impossibilit&agrave; di effettuare le consegne dei prodotti deperibili si aggiungono i danni per le aziende agricole provocati dal gelo che mette a rischio soprattutto le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli, ma se la temperatura dovesse rimanere a lungo sotto i dieci gradi a soffrire sarebbero anche le piante di olivo e la vite come &egrave; accaduto - continua la Coldiretti - con il grande freddo del 1985 i cui effetti sono durati anni.<br />Con l&#39;emergenza, per pulire le strade, sono stati mobilitati anche molti agricoltori della Coldiretti con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo. Un intervento - conclude la Coldiretti - per consentire la circolazione in molti chilometri di strada per scongiurare il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree pi&ugrave; impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestivit&agrave; di intervento.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 10:29:40</pubDate>
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<title>RistorExpo 2012: &amp;quot;Il cibo e le parole&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/ristorexpo-2012-il-cibo-e-le-parole-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/RistorExpo-2012.jpg" title="RistorExpo 2012: &amp;quot;Il cibo e le parole&amp;quot;" alt="RistorExpo 2012: &amp;quot;Il cibo e le parole&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Dal 19 al 22 febbraio 2012 prenderà forma a Erba (Co) una nuova edizione di RistorExpo. Stage, workshop e seminari di approfondimento sulla cucina del Perù.</em><br><br>RistorExpo 2012, la quindicesima edizione della fiera dedicata ai professionisti della ristorazione torna a Lariofiere di Erba (Co) dal 19 al 22 febbraio. Il tema &egrave; tutto nuovo: &quot;Il cibo e le parole&quot;. Protagonisti grandi cuochi, giornalisti e opinion leader che accompagneranno i visitatori in un percorso tra degustazioni, scoperte e racconti. Sar&agrave; anche l&#39;occasione per presentare un nuovo modello di &quot;fare cucina&quot; grazie al focus sul Per&ugrave; che prevede la partecipazione di alcuni dei migliori chef di questa Terra.<br />Il tema dell&#39;edizione 2012: &quot;Il cibo e le parole&quot;. Il cibo non solo si mangia. Si gusta. E di cibo si parla. Nella nostra societ&agrave; infatti, mangiare non &egrave; pi&ugrave; semplicemente un atto necessario per la vita, ma ha assunto connotazioni diverse e pi&ugrave; profonde. La cucina &egrave; oggi una forma d&#39;arte e il saper mangiare bene un vero e proprio stile di vita. Da argomento per gli addetti ai lavori, il cibo &egrave; ormai un tema sulla bocca di tutti. Chef spopolano in tv, schiere di blogger buongustai propongono ricette sul web, sempre pi&ugrave; film e romanzi sono ambientati tra i fornelli, in un mix di ingredienti che soddisfa tutti i gusti.<br />Ad analizzare, esporre e discutere sul tema di questa edizione interverranno Giovanni Ciceri, presidente di Lariofiere, Giacomo Mojoli, giornalista e docente universitario, Chiara Maci, blogger, Davide Scabin, chef, Andrea Petrini, giornalista, e Marco Bolasco, direttore editoriale Slow Food.<br />RistorExpo sar&agrave; il palcoscenico ideale dove raccontare il cibo. Il termine &quot;raccontare&quot; porta con se una molteplicit&agrave; di sfumature che vanno dall&#39;atto divulgativo e promozionale a quello pi&ugrave; esteso del comunicare, informare e formare. Raccontare il cibo significa trovare il linguaggio e le parole del cibo, sperimentare le forme e i canali di comunicazione che meglio si prestano per raggiungere il target di questo racconto. Raccontare il cibo significa entrare in un&#39;altra dimensione del gusto, quella che oltre al palato solletica anche gli altri sensi.<br />Naturalmente a RistorExpo oltre alle &quot;parole&quot; si faranno anche i &quot;fatti&quot; che vedranno in scena le eccellenze lombarde (in particolar mondo lecchesi e comasche) e non solo. Tra i protagonisti da non perdere i prodotti e i vini della Valtellina, ospite d&#39;eccezione di questa edizione. Per addentrarsi alla scoperta della difficile arte della cucina, non mancheranno i concorsi i dedicati ai cuochi organizzati dalla Fic (Federazione italiana cuochi): dal concorso di cucina calda nazionale Boton d&#39;or, a quello per eleggere il &quot;Cuoco dell&#39;anno 2012&quot;, fino al concorso Cuoco Arturo della Torre, dedicato ai professionisti e agli studenti. Proprio le nuove promesse avranno un ruolo di rilievo in questa edizione con la partecipazione di numerosi istituti alberghieri.<br />RistorExpo 2012 | Lario Fiere: Viale Resegone, 22036 Erba (Co) | Tel. ++39 031 6371 | Fax +39 031 637403 | info@lariofiere.com.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 10:13:39</pubDate>
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<title>Agricoltura. Scadenze in vista per l'agricoltura toscana</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/agricoltura-scadenze-in-vista-per-l-agricoltura-toscana-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/paesaggio-toscana.jpg" title="Agricoltura. Scadenze in vista per l'agricoltura toscana" alt="Agricoltura. Scadenze in vista per l'agricoltura toscana" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Oltre 2,3 milioni di euro di fondi per Pistoia dal Psr. Coldiretti: risorse che stimoleranno lo sviluppo sostenibile. Per informazioni attivata la linea telefonica 'Pronto Psr'.</em><br><br>Pistoia, 3 febbraio 2012. Scadenze in vista per ottenere contributi per il sistema agricolo toscano. Sul piatto ci sono per la provincia di Pistoia 2,3 milioni di euro di risorse. A queste si aggiungono altri fondi a ripartizione regionale. Si tratta dei finanziamenti del Piano di sviluppo rurale (Psr) della regione Toscana per il 2012, che stimola ancor di pi&ugrave; le aziende ad innovare, a &#39;fare qualit&agrave;&#39; e a tutelare il territorio.<br />A fare il punto sulle principali misure e scadenze &egrave; Coldiretti che ha realizzato una sintetica mappa delle opportunit&agrave; per le imprese. Le domande devono essere presentare dalle imprese agricole esclusivamente presso Artea (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura). Gli uffici di Coldiretti Pistoia sono disponibili per tutti i chiarimenti ed il supporto tecnico per curare le pratiche.<br />A questo scopo &egrave; stato attivato il numero 331-6286108, il &quot;Pronto Psr&quot; di Coldiretti Pistoia.<br />&quot;Si tratta di un&#39;opportunit&agrave; da cogliere -ha commentato Riccardo Andreini, presidente di Coldiretti Pistoia- si tratta di fondi finalizzati a rendere ancor di pi&ugrave; le aziende agricole strategiche per il sistema economico-ambientale della Toscana: in questi tempi di crisi, la valorizzazione del territorio e dei suoi frutti &egrave; ancora pi&ugrave; importante per lo sviluppo sostenibile&quot;.<br />Di seguito le principali misure (se non diversamente indicato, gli importi si riferiscono all&#39;intera Toscana).<br />- In scadenza, alla fine di febbraio, la 132: &quot;Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualit&agrave; alimentare&quot; (29 febbraio 2012). La misura finanzia i costi di certificazione sostenuti per la partecipazione degli imprenditori agricoli professionali ai sistemi di qualit&agrave; alimentare volti al miglioramento delle produzioni agro - alimentari e a incrementarne il loro valore aggiunto (Dop, Igp, Docg, Doc, Igt, Biologico e agriqualit&agrave;). La Regione Toscana pu&ograve; concedere, in questo particolare caso, fino al 70% di contributo.<br />- Sono complessivamente oltre 7,5 milioni di euro i fondi impegnati tra la misura 121 &quot;Ammodernamento delle aziende agricole&quot; (scadenza 15 marzo 2012) e 122 &quot;Migliore valorizzazione economica delle foreste&quot; (15 marzo 2012) utili per finanziare tutti gli interventi di ammodernamento, sicurezza sul lavoro ed in generale miglioramenti ambientali. Per la sola provincia di Pistoia queste due misure prevedono circa 830 mila euro (oltre il 10% del totale). Con la misura 121 sono finanziabili gli acquisti di macchine agricole e varie attrezzature, la realizzazione di nuove strutture e fabbricati necessari all&#39;impresa (serre, stalle, fienili, cantine ecc.) l&#39;impianto di nuove coltivazioni e la realizzazione di sistemazioni dei terreni, recinzioni, impianti di irrigazione. La misura 122, rivolta al settore forestale, prevede un sostegno per gli interventi finalizzati al miglioramento dei boschi e delle strutture a loro servizio (strade e piste forestali, fabbricati aziendali e altre strutture fisse) all&#39;acquisto di macchine, alla pianificazione e la certificazione forestale, interventi per la sicurezza, realizzati da privati proprietari o affittuari di terreni forestali di propriet&agrave; privata, singoli o associati, imprese forestali, Comuni e loro associazioni.<br />- Superano invece i 3 milioni di euro (316 mila per Pistoia) i fondi destinati alla misure 311 &quot;Diversificazione in attivit&agrave; non agricole&quot; (15 marzo 2012) che promuove interventi di qualificazione dell&#39;offerta agrituristica per la preparazione e somministrazione dei prodotti aziendali, interventi negli spazi aperti aziendali finalizzati a realizzazione di agricampeggi, interventi sui fabbricati aziendali finalizzati a consentire l&#39;ospitalit&agrave; agrituristica. La misura &egrave; utile anche per finanziare interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, interventi per lo sviluppo di attivit&agrave; e prestazioni socio-assistenziali (agricoltura sociale) e di attivit&agrave; educative e didattiche (fattorie didattiche). Il sostegno &egrave; concesso in forma di contributo a fondo perduto pari al 40% del costo totale delle spese ammissibili a finanziamento, elevate al 50% qualora l&#39;investimento sia realizzato in zone montane.<br />- Segnaliamo inoltre la misura 211 &quot;Imboschimento di terreni agricoli&quot; (30 aprile 2012) che mira a sostenere la riconversione delle superfici agricole incentivando la realizzazione di piantagioni con specie forestali autoctone con l&#39;obiettivo di &quot;contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici&quot;, nonch&eacute; &quot;conservazione della biodiversit&agrave; e tutela delle specie selvatiche e di quelle coltivate o allevate&quot; e &quot;riduzione dell&#39;erosione del suolo&quot;.<br />- Sono infine pubblicati sul Burt anche i bandi per accedere alla misura 223 &quot;Imboschimento di terreni non agricoli&quot; (30 aprile), la misura 226 &quot;Ricostituzione del potenziale produttivo forestale ed interventi preventivi&quot; (26 aprile 2012).<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 09:38:53</pubDate>
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<title>Candia: 360 ordinanze per la messa in sicurezza, Coldiretti chiede più tempo</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/candia-360-ordinanze-per-la-messa-in-sicurezza-coldiretti-chiede-piu-tempo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Candia-lago.jpg" title="Candia: 360 ordinanze per la messa in sicurezza, Coldiretti chiede più tempo" alt="Candia: 360 ordinanze per la messa in sicurezza, Coldiretti chiede più tempo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Incontro tra i vertici di Coldiretti ed il Sindaco, Roberto Pucci. 360 ordinanze personali inviate dal Comune di Massa ai proprietari dei terreni del Candia interessati da frane e smottamenti. Coldiretti chiede la proroga al 31 dicembre 2012 delle ordinanze e l'apertura di un nuovo percorso con l'amministrazione Comunale di Massa. Percorso condiviso anche con Provincia e Regione Toscana. Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti: 'A rischio l'abbandono delle colline: ci serve più tempo per permettere la messa in sicurezza in Candia'.</em><br><br>Prorogare al 31 dicembre 2012 i termini dell&#39;ordinanza che intima ai proprietari dei terreni nelle colline del Candia interessate da frane e smottamenti al ripristino e alla messa in sicurezza. Lo ha chiesto informalmente Coldiretti al primo cittadino di Massa, Roberto Pucci durante un incontro a Palazzo Civico, e lo far&agrave; formalmente con una lettera in questi giorni mettendo in copia anche la Regione Toscana, per altro gi&agrave; sollecitata dall&#39;amministrazione comunale (&egrave; stata informata la Dirigente Regionale del Sistema di Protezione Civile, Maria Sargentini).<br />L&#39;obiettivo della principale organizzazione agricola &egrave; costruire un &quot;percorso condiviso con i soggetti interessati&quot;. Da una parte Comune, Provincia di Massa Carrara, Regione Toscana, dall&#39;altra le imprese ed i proprietari dei terreni del Candia.<br />Ad attivare l&#39;organizzazione agricola sono state le 360 ordinanze personali (nominative) inviate dal Comune di Massa in queste settimane ai proprietari e co-propirietari dei terreni dove si sono verificate le frane in conseguenza degli eventi alluvionali del 2010 che rischiano di produrre un effetto indesiderato: l&#39;abbandono delle colline del Candia. La notifica dell&#39;ordinanza infatti da 90 giorni di tempo al proprietario, sia esso imprenditore agricolo che privato cittadino, per presentare al Comune di Massa il progetto per il ripristino dei terreni, pena il ricordo alla Procura della Repubblica. Ogni proprietario dovrebbe provvedere a proprie spese dall&#39;eventuale demolizione dell&#39;abuso, alla pulizia dei canali, al recupero della regimazione idrica originaria alla messa in sicurezza dei pendii.<br />E fin qui nulla di strano se non fosse che &quot;cos&igrave; si incentiva l&#39;abbandono del Candia - spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti - Le ordinanze, 360 secondo i nostri dati, rischiano di attivare un percorso pericoloso. Chi non ha le risorse finanziarie per provvedere ai lavori non &egrave; in grado di mettere in sicurezza i terreni&quot;.<br />Un rischio serio che produrrebbe effetti a cascata sulla sicurezza complessiva delle aree, sulla qualit&agrave; paesaggistica ambientale e sul prodotto enologico. Le operazioni per la sicurezza possono variare da alcuni migliaia di euro fino a decine di migliaia di euro come in alcuni casi. Sono un costo anche le spese per la produzione dei progetti a cui le imprese agricole non si sono certo sottratte. &quot;Non &egrave; intenzione nostra mettere in discussione la necessit&agrave; di ripristinare il territorio. La messa in sicurezza delle colline del Candia - sottolinea Francesco Ciarrocchi, Direttore Provinciale Coldiretti - &egrave; un obiettivo comune. E&#39; per&ograve; necessario un percorso di condivisione&quot;.<br />Il percorso individuato da Coldiretti (info su www.massacarrara.coldiretti.it) &egrave; quello della proroga dei termini previsti dall&#39;ordinanza. In sostanza Coldiretti chiede pi&ugrave; tempo. A completamento del percorso l&#39;organizzazione agricola invita il Comune di Massa a farsi promotore di un tavolo di lavoro per &quot;coordinare la disponibilit&agrave; di eventuali risorse&quot; utili per garantire la continuit&agrave; della presenza sulle colline del Candia.<br />Gi&agrave; attivata intanto, attraverso gli uffici di Coldiretti in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Candia, il servizio di assistenza e consulenza per i finanziamenti previsti dal riconoscimento dello stato di calamit&agrave; naturale certificato dal Ministero dietro richiesta della Regione Toscana. Una cinquantina le imprese agricole che hanno fatto richiesta. Prevista, per le imprese del Candia, la possibilit&agrave; di ottenere l&#39;80% di finanziamento del totale di spese sostenute per la messa in sicurezza dei terreni di propriet&agrave;. Complessivamente occorrono, stando alle stime di Coldiretti, circa 800 mila euro per eseguire i lavori. Tra le iniziative attivate per favorire le imprese la stipula di una convenzione finalizzata alla consulenza ed assistenza nella produzione e presentazione dei progetti di messa in sicurezza.<br />&quot;L&#39;ordinanza colpisce l&#39;agricoltura come i privati cittadini - conclude Ciarrocchi - &egrave; necessario costruire un percorso condiviso per ottenere i risultati che noi tutti speriamo&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 09:26:59</pubDate>
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<title>San Valentino 2012: nuove romantiche idee nei 22 castelli del Ducato di Parma e Piacenza</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/san-valentino-2012-nuove-romantiche-idee-nei-22-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Castello-di-Rivalta.jpg" title="San Valentino 2012: nuove romantiche idee nei 22 castelli del Ducato di Parma e Piacenza" alt="San Valentino 2012: nuove romantiche idee nei 22 castelli del Ducato di Parma e Piacenza" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Dall'11 al 14 febbraio 2012 cene a lume di candela in Castello, menù per lui e per lei, pietanze galeotte, visite guidate ai manieri alla scoperta di celebri e secolari storie d'amore e passione. E notti speciali in letti a baldacchino.</em><br><br>Cortese, come nei poemi cavallereschi. Lussurioso e galeotto come nel quinto canto della Divina Commedia. Ispirato dall&#39;arte di scultori e pittori sostenendo i beni culturali italiani. Goloso e calorico per chi si fa tentare da peccati di gola, dolci e salati. Da fiaba, per chi crede romanticamente al per sempre e sceglie la cornice da sogno di un antico maniero. Intrigante per chi veste il sentimento con la passione pi&ugrave; segreta degli amanti clandestini. Musicale per chi dice &quot;ti amo&quot; con le sette note. L&#39;amore in tutte le sue declinazioni trova &quot;cuore&quot; negli incantevoli Castelli del Ducato di Parma e Piacenza - Club di Prodotto che presentano un ricco carnet di eventi per l&#39;edizione 2012 di un San Valentino che promette di essere davvero indimenticabile. Rocche e manieri diventano dall&#39;11 al 14 febbraio i luoghi perfetti per regalare alla propria met&agrave; un &quot;Ti Amo&quot; davvero da fiaba. Qualche idea?<br /><strong>Galeotto fu il piatto</strong>. Ci sono le delizie d&#39;amore e le nobili passioni della Divina Commedia, sabato 11 febbraio alle 20.30 al Castello di Fontanellato (Pr) ovvero una visita in Rocca Sanvitale con animazione e cena a lume di candela, in pinacoteca: a sorpresa verr&agrave; servito &quot;Galeotto fu il piatto&quot;, secondo con carne alla Didone e verdure speziate d&#39;Egitto, Dolce Elena ed Elisir d&#39;Isotta. Domenica 12 febbraio alle 17.30 si replica con un Aperitivo d&#39;Amore, per&ograve;, oppure alle 15.30 &egrave; possibile una visita guidata al borgo &quot;Il gusto del cammino...in coppia&quot;.<br /><strong>Galeotto fu il libro</strong>. Letture cavalleresche, sabato 11 febbraio dalle 16.30, all&#39;Enoteca Comunale di Castell&#39;Arquato (Pc), sabato 11 febbraio, con visita guidata tematica alla Rocca Viscontea: un menestrello d&#39;eccezione canter&agrave; di &quot;donne, cavallier, l&#39;arme, gli amori, cortesie, audaci imprese&quot;, alla scoperta delle radici dell&#39;amore romantico. Il tutto accompagnato da una degustazione di vini della Val d&#39;Arda e piccolo buffet.<br /><strong>Innamorati dell&#39;Arte</strong>! Un intero fine settimana dedicato &quot;all&#39;arte vista con gli occhi dell&#39;amore&quot; alla Reggia di Colorno (Pr), sabato 11 e domenica 12 febbraio, in occasione dell&#39;evento &quot;A San Valentino innamorati dell&#39;arte&quot;. &quot;Cantiamo, facciamo brindisi a sposi cos&igrave; amabili, per lor sian lunghi e stabili i giorni del piacer&quot; da Elisir d&#39;Amore di Giuseppe Verdi: sabato 11 febbraio, ore 19 visita guidata con aperitivo riservato alle coppie. Domenica 12 febbraio visita guidata alla Reggia: presentandosi in due si entrer&agrave; pagando un solo biglietto. Si rivivr&agrave; la storia e si percorreranno gli ambienti che hanno visto la vita e gli amori di Babette e Filippo nel &#39;700 e di Maria Luigia d&#39;Austria nell&#39;800.<br /><strong>Fidanzati al Castello</strong>. Domenica 12 febbraio, il Castello di Gropparello (Pc) apre le porte agli innamorati: la visita guidata delle 11.30 prevede possibilit&agrave; di aperitivo e alle 13 pranzo con men&ugrave; di degustazione nella taverna medievale.<br /><strong>La Rocca innamorata</strong>. Domenica 12 febbraio, alla Rocca di Sala Baganza (Pr) visita guidata in costume dedicata agli amori e alle passioni delle celebri dame: dall&#39;affascinante Barbara Sanseverino alla frivola Maria Amalia d&#39;Asburgo fino all&#39;amata Maria Luigia d&#39;Austria.<br />Ma la sera di San Valentino, per chi sceglie invece la data pi&ugrave; classica del 14 febbraio, cosa offrono i Castelli del Ducato?<br />C&#39;&egrave; il Banchetto Medievale dedicato all&#39;Amore con concerti d&#39;arpa e petali di fiori allo sbocciar di primavera al Castello di Gropparello. Per lasciarsi coinvolgere, in un&#39;atmosfera soffusa a lume di candela, da giochi e gentilezze dedicati al tema dell&#39;amore, galanterie di un tempo passato, per ritrovarsi sempre pi&ugrave; innamorati. Cena di Gala, concerto d&#39;arpe durante la cena, 1 bouquet di fiori per ogni Signora, servizio in costume. Un &quot;San Valentino da sogno&quot; con visita guidata al Castello di Rivalta unico e raffinato, in una location di charme: un borgo medioevale illuminato romantiche candele. Al Castello di San Pietro in Cerro si andr&agrave; alla scoperta di &quot;Agata, il fantasma innamorato&quot; visita guidata del Castello per scoprire gli angoli nascosti e i segreti del bel maniero quattrocentesco in un percorso tra cucine, prigioni e sale riccamente decorate. La raffinata Cena all&#39;Antica Corte Pallavicina (possibile anche l&#39;11, 12, 13 febbraio su prenotazione). Men&ugrave; personalizzati &quot;per lui&quot; e &quot;per lei&quot; al Relais 12 Monaci di Fontevivo (Pr). Apertura straordinaria inoltre della Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense marted&igrave; 14 febbraio giorno di San Valentino, con visite guidate all&#39;apparato decorativo alle ore 14-15-16-17: alle coppie verr&agrave; effettuato uno sconto di 1 euro sul biglietto intero e di 2 euro per chi si presenta con la Card del Ducato.<br /><strong>E per chi sogna una notte un po&#39; speciale, ogni desiderio &egrave; esaudito</strong>: dormire nelle suites sul Po all&#39;Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense; svegliarsi dove nacque Luigi Illica, il famoso librettista di Puccini, a Casa Illica nel Borgo di Castell&#39;Arquato oppure immergersi in una vasca idromassaggio al Leon d&#39;Oro Hotel***S di Charme ricavato in un Palazzo Liberty. Per chi cerca esperienze nuove ecco una notte nella Torre di Guardia a Torre del Borgo o una notte nel Collegio dei Nobili, adiacente all&#39;Abbazia di Fontevivo al Relais 12 Monaci. Ci si pu&ograve; svegliare davanti alla Rocca Sanvitale se pernottate In Villa a Fontanellato immersi in un parco ottocentesco, oppure con vista con vista sul Duomo di Parma nella residenza d&#39;epoca Palazzo Dalla Rosa Prati. A pochi passi dalla Rocca Meli Lupi di Soragna, vi aspetta una notte in una suites del Settecento alla Locanda del Lupo.<br />Notti da principi e principesse al Castello di Compiano, al Relais de Charme Tabiano Castello, alla Locanda del Re Guerriero a San Pietro in Cerro, o ancora nel Castello di Vigoleno, nelle torri di guardia. Letti a baldacchino sono racchiusi nella Residenza Torre di San Martino, nel borgo di Rivalta sulle colline piacentine, mentre Rocca d&#39;Olgisio, ospita un&#39;accogliente Bed and Breakfast.<br />La Card del Ducato &egrave; in vendita, a 2 euro, nelle biglietterie dei castelli ed &egrave; valida un anno a partire dalla data di emissione. Offre lo sconto di 1 Euro nei manieri (tranne al Castello di Torrechiara e al Castello della Musica di Noceto).<br />Per informazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza - Club di Prodotto. Tel. 0521.823221; 0521.823220 - fax 0521.822561 - www.castellidelducato.it - e-mail: info@castellidelducato.it<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-03 09:23:03</pubDate>
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<title>San Valentino, è di scena il Chiaretto a Verona e Roma e nasce il sito Chiaretto.ch</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/san-valentino-e-di-scena-il-chiaretto-a-verona-e-roma-e-nasce-il-sito-chiaretto-ch-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/chiaretto.jpg" title="San Valentino, è di scena il Chiaretto a Verona e Roma e nasce il sito Chiaretto.ch" alt="San Valentino, è di scena il Chiaretto a Verona e Roma e nasce il sito Chiaretto.ch" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Verona e Roma aprono la nuova annata del Chiaretto. Nella città di Giulietta dall'11 al 14 febbraio saranno serviti almeno 18 mila assaggi di Bardolino Chiaretto e anche la cena romana di Life of Wine avrà per protagonista il Chiaretto. Intanto la rivista inglese Decanter si chiede se oggi il Chiaretto sia 'il miglior rosé italiano' e il Consorzio di tutela vara il nuovo sito internet Chiaretto.ch in quattro lingue.</em><br><br>&Egrave; il Chiaretto il vino di San Valentino. Per la festa degli innamorati il classico vino rosato gardesano &egrave; di scena in contemporanea a Roma e ovviamente, vista la sua origine, soprattutto a Verona, la citt&agrave; di Giulietta e Romeo. Il Chiaretto &egrave; il vino del lago di Garda: sulla riviera veneta, all&#39;interno della denominazione del Bardolino, se ne producono ogni anno ben 11 milioni di bottiglie.<br />L&#39;appuntamento romano &egrave; il 13 febbraio. A palazzo Rospigliosi, la cena di Life of Wine, che vedr&agrave; schierati quaranta produttori di vini &quot;da invecchiamento&quot; di tutt&#39;Italia, che porteranno tre diverse annate della loro pi&ugrave; pregiata etichetta, vedr&agrave; di scena il Chiaretto e il Chiaretto Spumante come aperitivo &quot;giovane&quot; di &quot;benvenuto&quot;.<br />L&#39;appuntamento clou &egrave; Verona in Love, la kermesse che animer&agrave; il centro storico di Verona dall&#39;11 al 14 febbraio: decine di eventi &quot;in love&quot;, dalla musica al cinema, dall&#39;arte alla gastronomia. Il Bardolino Chiaretto &egrave; tra i protagonisti assoluti della manifestazione. Il Consorzio del Bardolino prevede che verranno stappate circa 3000 bottiglie di Chiaretto. Il Chiaretto della nuova annata avr&agrave; una postazione sotto la storica Loggia di Fra Giocondo (il &quot;loggiato in love&quot; di piazza dei Signori) e poi verranno donate bottiglie di Chiaretto a chi ha prenotato il &quot;sigillo d&#39;amore&quot; della manifestazione e a chi individua i cuoricini vincenti nella pioggia di &quot;coriandoli d&#39;amore&quot; che colorer&agrave; la piazza. &quot;Lo scorso anno a Verona in Love abbiamo distribuito pi&ugrave; di 15 mila assaggi di Chiaretto - dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - ma questa volta credo che supereremo quota 18 mila&quot;. Un fiume di Chiaretto su Verona. &quot;&Egrave; una bella maniera per festeggiare il successo che il nostro Chiaretto sta riscuotendo ovunque&quot; aggiunge il presidente del Consorzio del Bardolino. In effetti, i numeri del Chiaretto sono impressionanti: in cinque anni i volumi sono raddoppiati, salendo a 11 milioni di bottiglie vendute nel 2011, a prezzi crescenti.<br />Intanto, il numero di febbraio della rivista britannica Decanter dedica quattro pagine al Bardolino e al Chiaretto sullo speciale Italy, dopo che gi&agrave; in maggio aveva inserito la doc bardolinese fra i &quot;dieci stili di vino&quot; pi&ugrave; innovativi d&#39;Italia. &quot;Guess who&#39;s coming to dinner?&quot; e cio&egrave; &quot;Indovina chi ti porto a cena?&quot; titola il pezzo di Kerin O&#39;Keefe. &quot;Grazie al suo eccellente rapporto qualit&agrave;-prezzo, il Bardolino &egrave; ora uno dei migliori acquisti tra i vini italiani&quot; dice. La rivista inglese si chiede se oggi il Chiaretto, &quot;con i suoi squisiti aromi floreali e il suo carattere speziato&quot;, possa essere considerato &quot;Italy&#39;s best ros&eacute;&quot;, il miglior rosato italiano.<br />Il successo del Chiaretto ha spinto il Consorzio di tutela a internazionalizzare la comunicazione. &Egrave; nato il sito internet specializzato sul Chiaretto: si chiama <a href="http://www.chiaretto.ch" target="_blank">www.chiaretto.ch</a> e la desinenza svizzera (ch) &egrave; stata scelta per giocare con le lettere iniziali del nome Chiaretto. Sul sito si parla del Chiaretto in italiano, tedesco, inglese e francese. Vi si spiega tutto del Chiaretto: il suo &quot;stile italiano&quot;, i profumi, gli abbinamenti, come nasce, la zona d&#39;origine, la storia. &quot;Il nuovo sito internet del Chiaretto - spiega il presidente del Consorzio di tutela - vuole presentare il nostro rosato ai consumatori e alla stampa di tutto il mondo, perch&eacute; crediamo che oggi il Chiaretto sia in grado di affrontare con piena consapevolezza anche i mercati internazionali&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 20:17:31</pubDate>
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<title>Bruni (Cogeca): &amp;quot;Per la nuova PAC è strategico puntare su strumenti di gestione del rischio&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/bruni-cogeca--per-la-nuova-pac-e-strategico-puntare-su-strumenti-di-gestione-del-rischio-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/paolo-bruni-presidente-cogeca-e-dietrich-heine-consigliere-amm-vereinigte-hagel.jpg" title="Bruni (Cogeca): &amp;quot;Per la nuova PAC è strategico puntare su strumenti di gestione del rischio&amp;quot;" alt="Bruni (Cogeca): &amp;quot;Per la nuova PAC è strategico puntare su strumenti di gestione del rischio&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>'Per la nuova PAC è strategico puntare su strumenti di gestione del rischio' lo ha detto Paolo Bruni presidente Cogeca intervenendo al convegno presso la Fieragricola di Verona organizzato da VH Italia Assicurazioni.</em><br><br>&quot;Occorre orientare la discussione sulla nuova PC verso una politica che guardi al futuro. Non &egrave; accettabile basare la distribuzione delle risorse solo sul parametro della superficie. Occorrono parametri diversi per premiare chi produce eccellenze e valore aggiunto- ha proseguito Paolo Bruni - Il futuro &egrave; nella creazione di strumenti efficaci per governare le fluttuazioni dei mercato e per la stabilit&agrave; dei redditi agricoli. Tra questi strumenti importanti sono ad esempio quelli assicurativi, se pensiamo che oggi solamente 6 miliardi di produzione agricola nazionale su 48 sono assicurati ci se rende conto della potenzialit&agrave; che tali strumenti hanno&quot;.<br />&quot;Dobbiamo guardare al futuro della PAC con occhi pi&ugrave; attenti al mercato globale ed ai rischi che esso ci pone davanti. Il nostro compito e&#39; trovare strumenti di stabilizzazione del reddito perche&#39; questa epoca ci ha insegnato che il mercato non e&#39; pi&ugrave; prevedibile sia per ragioni fisiche legate al cambiamento climatico ed eventi catastrofici sia per motivi legati alle speculazioni finanziarie che negli ultimi anni hanno preso di mira anche i mercati delle derrate agricole . Ne sono prova le quantit&agrave; di cereali contrattate sul mercato di Chicago che superano per decine di volte le reali quantit&agrave; prodotte. In tale contesto di incertezze derivanti dalla globalizzazione dei mercati - ha concluso Bruni - mettere a punto strumenti di gestione di crisi con possibilit&agrave; di assicurare il reddito dei produttori significa guardare con innovazione all&#39;agricoltura del domani&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 18:51:48</pubDate>
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<title>Sabato 4 febbraio a Brescia la tavola rotonda &amp;quot;L'etica delle responsabilità per costruire l'economia del futuro&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/sabato-4-febbraio-a-brescia-la-tavola-rotonda-l-etica-delle-responsabilita-per-costruire-l-economia-del-futuro-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/coldiretti.jpg" title="Sabato 4 febbraio a Brescia la tavola rotonda &amp;quot;L'etica delle responsabilità per costruire l'economia del futuro&amp;quot;" alt="Sabato 4 febbraio a Brescia la tavola rotonda &amp;quot;L'etica delle responsabilità per costruire l'economia del futuro&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Nel pomeriggio in Piazza Loggia il Mercato di Campagna Amica della Coldiretti.</em><br><br>Brescia, 2 febbraio 2012 - Organizzata dalla confraternita dei Santi Faustino e Giovita di Brescia, con la preziosa collaborazione del prof. Angelo Baronio, per sabato 4 febbraio alle ore 10.00 presso la Chiesa di San Giorgio in via Gasparo da Sal&ograve; a Brescia, la tavola rotonda dal titolo &quot;L&#39;etica delle responsabilit&agrave; per costruire l&#39;economia del futuro&quot;.<br />Invitata al convegno anche Coldiretti Brescia e tutte le altre organizzazioni partecipanti al Forum di Todi: Confartigianato, Acli, Compagnia delle Opere, il Movimento Cristiano Lavoratori e Confcoperative, tutte organizzazioni di ispirazione cattolica che verranno accompagnate nel percorso alla scoperta del futuro dell&#39;economia italiana, dalla giornalista Nunzia Vallini. Previsto anche un intervento della Camera di Commercio di Brescia.<br />A corollario, nel pomeriggio in Piazza Loggia sar&agrave; di scena il mercato Campagna Amica di Coldiretti. Dalle 14.30 alle 19.00 oltre 25 stand di produttori agricoli faranno degustare e venderanno i prodotti dell&#39;agricoltura bresciana a km zero: salumi, carne bovina, suina e avicola, formaggi vaccini e caprini, Grana Padano, frutta e verdura di stagione, miele, marmellate e mostarde, casoncelli di Longhena, farine e biscotti, vino, riso vialone nano, bagoss, olio extravergine del Sebino e del Lago di Garda, l&#39;alchechengi (meglio conosciuto come &quot;il frutto dell&#39;amore&quot;) e molto altro ancora.<br />Il convegno mattutino e il mercato di Campagna Amica sono aperti a tutti i cittadini.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 18:35:12</pubDate>
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<title>Milano, deserta l'asta per gli ultimi resti dell'ex impero del vino di San Colombano</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/milano-deserta-l-asta-per-gli-ultimi-resti-dell-ex-impero-del-vino-di-san-colombano-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/vini-13.jpg" title="Milano, deserta l'asta per gli ultimi resti dell'ex impero del vino di San Colombano" alt="Milano, deserta l'asta per gli ultimi resti dell'ex impero del vino di San Colombano" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Nessuna offerta per gli ultimi resti dell'ex impero del vino che la società 'Met sas' voleva realizzare, prima del suo fallimento, sulle colline fra San Colombano, Miradolo e Graffignana, a cavallo fra le province di Lodi e Pavia. Ieri mattina, presso il tribunale di Milano, è andata deserta l'asta per l'albergo Trianon, per 25 ettari di boschi vigneti e per l'ex convento in rovina della Valbissera.</em><br><br>Il valore richiesto era di circa 2 milioni e 880 mila euro. &quot;Troppi e assolutamente fuori parametro&quot; secondo Modesto Volpe, uno dei soci della Neuroni Agrari, che qualche anno fa ha preso in mano la gestione e ha rilanciato il marchio &quot;Poderi San Pietro&quot; acquistando 100 ettari di collina (di cui 67 a vigneto), 6 mila metri quadrati di cantine con relative bottiglie, vasche, barrique e linea di imbottigliamento per 7 milioni di pezzi anno, oltre a 28 mila metri quadrati di centro sportivo, pi&ugrave; un capannone, il ristorante e la palazzina di circa mille metri quadrati, gli arredi, le cucine e gli impianti tecnologici del Trianon. Il tutto per una cifra di poco superiore ai 6 milioni di euro.<br />&quot;Se applicassimo i parametri che vennero usati quando noi comprammo, allora quel che resta dovrebbe valere intorno al milione e mezzo di euro e non i quasi 3 stimati dal perito del tribunale&quot; aggiunge Volpe, che con la &quot;Poderi San Pietro&quot;, dopo investimenti importanti sul fronte della qualit&agrave;, sta portando i vini di San Colombano anche in America e in Cina. &quot;In ogni caso Milano ci sta dando ottimi risultati - aggiunge Volpe - visto che siamo entrati presso gli ipermercati di una famosa catena della grande distribuzione e in alcuni blasonati ristoranti meneghini, con anche il mondo dell&#39;alta moda che sta progressivamente scoprendo i nostri prodotti&quot;.<br />La nuova asta dovrebbe essere indetta entro 6 mesi, con un ribasso che potr&agrave; arrivare fino al 25 per cento. Quindi se venisse applicato lo sconto massimo, il valore totale dei due lotti scenderebbe quindi a 2 milioni e 160 mila euro. &quot;Con il giudice dobbiamo verificare alcune cose&quot; spiega Giuseppe Ugo, il curatore fallimentare. Ieri infatti il legale della Neuroni Agrari ha fatto presente al giudice e al curatore fallimentare che la societ&agrave; da lui assistita ha in essere un contratto di affitto dell&#39;avviamento della Poderi San Pietro che scade non prima del 2022. E&#39; auspicabile - commenta la Coldiretti Lombardia - che l&#39;intero complesso possa restare in un contesto agricolo dove la coltivazione della vite a San Colombano e la produzione di qualit&agrave; dell&#39;unico vino doc del Milanese siano sempre coniugate alla valorizzazione economico-turistica della collina e delle sue aziende.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 18:01:16</pubDate>
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<title>Santa Margherita e AC Milan: due leader uniti nello sport</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/santa-margherita-e-ac-milan-due-leader-uniti-nello-sport-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/ettore-nicoletto-ad-santa-margherita-e-adriano-galliani-ad-milan.jpg" title="Santa Margherita e AC Milan: due leader uniti nello sport" alt="Santa Margherita e AC Milan: due leader uniti nello sport" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Santa Margherita rinnova, per la quarta stagione, la sponsorizzazione con l'A.C. Milan diventando Fornitore Ufficiale nella categoria vini spumanti del club più titolato al mondo.</em><br><br>Una partnership che unisce due brand rappresentativi del successo dello stile italiano in tutto il mondo, grazie all&#39;impegno e alla passione con cui affrontano i propri obiettivi.<br />Anche per questa stagione l&#39;A.C. Milan brinda con un prodotto di eccellenza, il Prosecco Valdobbiadene Superiore D.O.C.G. &quot;52&quot; Santa Margherita. &quot;Siamo particolarmente orgogliosi di questa partnership&quot; spiega Ettore Nicoletto, Amministratore Delegato di Santa Margherita &quot;in quanto &egrave; il riconoscimento della qualit&agrave; e dell&#39;eccellenza dei vini Santa Margherita, e in particolare del comparto del Prosecco. Sono stati effettuati e si stanno effettuando importanti investimenti in questo settore e ritengo che festeggiare le vittorie dell&#39;A.C. Milan con un prodotto tipicamente italiano sia un segnale significativo per il mercato a livello italiano e internazionale&quot;.<br />Il Prosecco Valdobbiadene Superiore D.O.C.G. &quot;52&quot; - con le sue note aromatiche, floreali e fresche - &egrave; l&#39;espressione del percorso enologico di Santa Margherita, realt&agrave; storica nella spumantizzazione di questa tipologia, avviata nel 1952 e recentemente consolidata con una presenza di grande valore nel cuore della zona storica del Valdobbiadene D.O.C.G. grazie alla tenuta che l&#39;azienda ha acquistato a Refrontolo (TV): 12 ettari di cui 8 piantati a glera, il vitigno autoctono del Prosecco Superiore D.O.C.G.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 17:36:27</pubDate>
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<title>Maltempo, Confagricoltura: &amp;quot;Per il grande freddo è allarme per gli approvvigionamenti di cereali&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/maltempo-confagricoltura-per-il-grande-freddo-e-allarme-per-gli-approvvigionamenti-di-cereali-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/cereali-3.jpg" title="Maltempo, Confagricoltura: &amp;quot;Per il grande freddo è allarme per gli approvvigionamenti di cereali&amp;quot;" alt="Maltempo, Confagricoltura: &amp;quot;Per il grande freddo è allarme per gli approvvigionamenti di cereali&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>'Il grande freddo che viene dall'Artico e sta colpendo l'Europa preoccupa anche per le ripercussioni internazionali sui mercati, perché rischia di aumentare la volatilità dei prezzi delle materie prime, in particolare di grano tenero e orzo'.</em><br><br>Lo afferma Confagricoltura, che aggiunge: &quot;I mercati sono gi&agrave; in allarme rosso. Il freddo polare in Russia ed Ucraina, con la colonnina di mercurio scesa fino a -33 gradi, uniti ad un autunno senza pioggia, potrebbe portare ad una riduzione del 30% dei raccolti di cereali in un&#39;area che va dal Baltico al Mar Nero&quot;.<br />&quot;La situazione sta rendendo molto nervosi i mercati internazionali, con un&#39;accentuarsi della volatilit&agrave; dei futures per il grano - dice Confagricoltura -. Tutto ci&ograve; si va ad aggiungere ai contraccolpi sui prezzi dei cereali dovuti alle incertezze sui raccolti nel Nord America e Sud America penalizzati dall&#39;andamento climatico particolarmente siccitoso&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 16:06:38</pubDate>
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<title>Veronafiere-Fieragricola 2012: &amp;quot;Una Pac da rivedere e correggere profondamente&amp;quot;. Allarme di Paolo Bruni sul capping: Coop penalizzate</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-fieragricola-2012-una-pac-da-rivedere-e-correggere-profondamente-allarme-di-paolo-bruni-sul-capping-coop-penalizzate-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Paolo-Bruni.jpg" title="Veronafiere-Fieragricola 2012: &amp;quot;Una Pac da rivedere e correggere profondamente&amp;quot;. Allarme di Paolo Bruni sul capping: Coop penalizzate" alt="Veronafiere-Fieragricola 2012: &amp;quot;Una Pac da rivedere e correggere profondamente&amp;quot;. Allarme di Paolo Bruni sul capping: Coop penalizzate" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Le valutazioni del presidente del Cogeca, l'organizzazione di 40mila cooperative dell'Ue. A margine del convegno inaugurale di Fieragricola dedicato alla Politica agricola comune post 2013, Bruni parla della «necessità di una profonda correzione dell'impianto». Nel mirino, in particolare, l'aggravio della burocrazia conseguente al greening, il 7 per cento destinato alle 'aree ecologiche' e il tetto agli aiuti fissato a 300mila euro, che penalizza fortemente alcune formule di cooperazione e frena la competitività. Sul versante italiano, Bruni promuove il pacchetto liberalizzazioni licenziato nei giorni scorsi: «E' un buon inizio, ora però bisogna continuare».</em><br><br>Verona, 2 febbraio 2012. Un lifting per la Pac. Se sar&agrave; soltanto da ritoccare, o piuttosto da rivedere in profondit&agrave;, questa &egrave; una valutazione che cambia - presumibilmente - da Paese a Paese. Quello che &egrave; certo &egrave; che per il cav. Paolo Bruni, presidente del Cogeca, l&#39;organizzazione europea che riunisce oltre 40mila cooperative dell&#39;agroalimentare, &laquo;ci troviamo di fronte ad una proposta di Pac da rivedere e correggere profondamente&raquo;.<br />&Egrave; questo il giudizio che lancia a margine del convegno inaugurale (dedicato proprio alla Pac e che ha visto la presenza del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, del direttore generale della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale dell&#39;Ue, Jos&eacute; Manuel Silva Rodr&igrave;guez, e del presidente della Commissione Agricoltura del parlamento europeo, Paolo De Castro) della 110&ordf; Fieragricola, rassegna internazionale dedicata all&#39;agricoltura, in programma da oggi a domenica prossima.<br />Troppa burocrazia e poca attenzione alla produzione. &laquo;Cos&igrave; com&#39;&egrave; impostata - incalza Bruni - la proposta di riforma va rivista in maniera decisa. Partiamo dal greening, che destina il 30 per cento delle risorse dei pagamenti diretti e porta ulteriore burocrazia. Come se il mondo agricolo non sia gi&agrave; abbondantemente gravato da carte e pratiche&raquo;. Altro aspetto che mostra una contraddizione evidente, secondo il numero uno del Cogeca, &laquo;riguarda l&#39;obbligo di mettere a riposo il 7 per cento della superficie agricola utilizzabile. Eppure, le previsioni della Fao indicano che nel 2045 il mondo avr&agrave; bisogno di cibo nella misura del 70 per cento in pi&ugrave; rispetto a quanto se ne produce oggi&raquo;.<br />Una Pac che guarda, in aggiunta, eccessivamente alla superficie agricole, a discapito delle produzioni di qualit&agrave;. &laquo;In questo modo come si tutela l&#39;alto valore aggiunto dell&#39;agricoltura italiana?&raquo;, si chiede Bruni. &laquo;Dobbiamo evitare - prosegue - che la demagogia prenda il sopravvento sul realismo&raquo;.<br />Dal capping uno schiaffo alla cooperazione. Un altro aspetto che preoccupa molto seriamente Bruni &egrave; il capping, il taglio cio&egrave; degli aiuti comunitari sopra il tetto dei 300mila euro, cifra che potrebbe essere rivista al rialzo (si parla di un negoziato in corso per portare la soglia a 500mila euro). &laquo;Dobbiamo differenziare la posizione delle imprese agricole da quelle cooperative - ammonisce Bruni -. Il capping rischia infatti di penalizzare in maniera severa le sinergia stipulate fra pi&ugrave; agricoltori, per essere competitivi sui mercati. Per questo proponiamo come Cogeca che come detrazioni sul capping si considerino non soltanto le unit&agrave; lavorative, ma anche il numero di soci&raquo;.<br />Italia, promosso il pacchetto liberalizzazioni. Sul fronte nazionale, Bruni promuove il pacchetto liberalizzazioni licenziato nei giorni scorsi. &laquo;Era atteso da anni e annunciato da governi di centrodestra e di centrosinistra, senza per&ograve; che nessuno prendesse l&#39;iniziativa - dice -. Ora &egrave; arrivato. &Egrave; un buon inizio, bisogner&agrave; continuare su questa linea per rilanciare l&#39;economia&raquo;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 16:04:27</pubDate>
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<title>Coldiretti: domani 3 febbraio pesce gratis contro la crisi</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-domani-3-febbraio-pesce-gratis-contro-la-crisi-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/pesce-azzurro-2.jpg" title="Coldiretti: domani 3 febbraio pesce gratis contro la crisi" alt="Coldiretti: domani 3 febbraio pesce gratis contro la crisi" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Domani 3 febbraio 2012, alle ore 9.30, in Piazza Cavour a Salerno, pesci ed ortofrutta gratis.</em><br><br>Al fine di far conoscere all&#39;opinione pubblica la grave crisi che assilla agricoltura e pesca, gli imprenditori costretti a vendere sottocosto la propria produzione hanno deciso di regalare pesci ed ortofrutta, a significare anche la genuinit&agrave; di prodotti autenticamente salernitani mortificati dall&#39;assenza di tutela e da logiche di mercato assolutamente inique.<br />L&#39;iniziativa di Coldiretti e della &quot;Op sulla rotta di Ulisse&quot; vede imprenditori agricoli e pescatori manifestare insieme per una causa comune venerd&igrave; 3 febbraio in Piazza Cavour a Salerno per denunciare la gravit&agrave; dello spropositato aumento dei costi di produzione ulteriormente esasperati dagli ultimi aumenti di gasolio.<br />La forbice tra prezzo all&#39;origine e prezzo al consumo &egrave; sempre pi&ugrave; allargata. Mediamente alle imprese agricole sono destinati solo 17 centesimi per ogni euro del prezzo al consumo, cosi come per la pesca dove su ogni euro del prezzo al consumo agli operatori di settore sono destinati solo 25 centesimi.<br />Una situazione insostenibile che sta provocando sistematicamente l&#39;abbandono di settori fondamentali per l&#39;economia del territorio salernitano.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 15:46:12</pubDate>
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<title>La crisi a tavola si batte con &amp;quot;la spesa in campagna&amp;quot;. Risparmi fino a 1.680 euro l'anno</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/la-crisi-a-tavola-si-batte-con-la-spesa-in-campagna-risparmi-fino-a-1-680-euro-l-anno-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/agricoltura-20.jpg" title="La crisi a tavola si batte con &amp;quot;la spesa in campagna&amp;quot;. Risparmi fino a 1.680 euro l'anno" alt="La crisi a tavola si batte con &amp;quot;la spesa in campagna&amp;quot;. Risparmi fino a 1.680 euro l'anno" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La Cia festeggia a 'Fieragricola' il successo della sua rete nazionale di vendita diretta: acquisti in azienda cresciuti del 15 per cento tendenziale. Un piccolo 'boom' che si spiega anche con la qualità delle produzioni agricole 'made in Italy'. Così si recuperano sapori perduti, specialità del territorio e creazioni culinarie innovative.</em><br><br>Vincere la crisi si pu&ograve;, almeno a tavola. Il segreto &egrave; nella &quot;spesa in campagna&quot;, che unisce la possibilit&agrave; di risparmiare comprando direttamente dagli agricoltori alla certezza di mettere nel piatto prodotti di assoluta qualit&agrave;. Un binomio che piace sempre di pi&ugrave; agli italiani: solo nell&#39;ultimo anno gli acquisti in azienda sono cresciuti del 15 per cento, in netta controtendenza rispetto all&#39;andamento generale delle pi&ugrave; &quot;classiche&quot; forme distributive, ferme al palo nel 2011 con la sola eccezione dei discount. E&#39; quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha scelto la 110&deg; edizione di &quot;Fieragricola&quot; per festeggiare il successo della sua rete nazionale di vendita diretta, creata nel 2008 in Puglia a partire da un sito di incontro tra domanda e offerta e ormai allargata all&#39;intero territorio nazionale.<br />Fra i prezzi pagati ai produttori e quelli pagati dai consumatori -osserva la Cia- ci sono rialzi addirittura di dieci volte, complici i troppi intermediari e la speculazione sui listini. Una catena che pu&ograve; essere spezzata mettendo in contatto diretto agricoltori e famiglie e &quot;tagliando&quot; di fatto gli innumerevoli passaggi della filiera agroalimentare che gonfiano i prezzi dei prodotti dal campo alla tavola. Con un risparmio fino al 30 per cento rispetto alla tradizionale catena distributiva.<br />Secondo i nostri calcoli -spiega la Cia- su un budget medio mensile per alimentari e bevande di 467 euro a famiglia (dati Istat), la &quot;spesa in campagna&quot; fa spendere circa 140 euro in meno. Moltiplicato su dodici mesi, significa un risparmio annuo di ben 1.680 euro per nucleo familiare. Non poco, quindi, soprattutto se si considera che la crisi economica ha costretto una famiglia su tre a &quot;tagliare&quot; il carrello alimentare, mentre tre su cinque hanno dovuto modificare il men&ugrave; quotidiano e oltre il 30 per cento ha scelto di rivolgersi quasi esclusivamente agli hard-discount e alle promozioni commerciali.<br />La vendita diretta in azienda agricola non &egrave; solo sinonimo di risparmio, ma anche di qualit&agrave;. Il numero sempre crescente di consumatori che sceglie di fare la spesa nei campi -continua la Cia- pu&ograve; dire di aver recuperato la completa tracciabilit&agrave; dei cibi, con la piena garanzia della salubrit&agrave; e della bont&agrave; di produzioni e trasformazioni, tutte rigorosamente &quot;naturali&quot; e &quot;made in Italy&quot;. Un valore che sempre pi&ugrave; famiglie ricercano a tavola. Secondo un recente studio della Confederazione, infatti, ben l&#39;83 per cento degli italiani preferisce il prodotto nazionale, mentre il 62 per cento ritiene che il biologico sia pi&ugrave; sicuro (nel sito della Cia laspesaincampagna.net c&#39;&egrave; anche una guida ai prdotti &quot;bio&quot;).<br />Inoltre, nelle aziende agricole si possono riscoprire ogni giorno gusti genuini, sapori perduti e specialit&agrave; del territorio. Perch&eacute; oltre a frutta, verdura, olio, vino, latte, formaggi, conserve e marmellate -sottolinea la Cia- gli agricoltori mettono in vendita anche prodotti sfiziosi e creazioni culinarie innovative che non trovano spazio nella Grande distribuzione organizzata. Come le pappe per la prima infanzia alla mela &quot;zitella&quot; o &quot;limoncella&quot;, cultivar antichi che riportano i bambini del terzo millennio indietro nel tempo, fino agli inizi del &#39;900. E poi ci sono i cioccolatini all&#39;aglio e il passito &quot;muffato&quot;, senza dimenticare l&#39;agrigelato e l&#39;agrisalumeria, che a ciclo chiuso in azienda trasforma il maiale in porchetta.<br />Nessun problema nemmeno per individuare l&#39;azienda agricola pi&ugrave; vicina a casa: basta utilizzare il Gps. Infatti le aziende che aderiscono al progetto &quot;spesa in campagna&quot; della Cia sono state mappate con tecnologia satellitare. Basta quindi acquisire i percorsi sul proprio TomTom e farsi guidare fino in azienda -conclude la Confederazione- rendendo la spesa sui campi accessibile in tutto e per tutto.<br />Per festeggiare i buoni risultati raggiunti dall&#39;iniziativa &quot;La spesa in campagna&quot;, presso lo stand della Cia a &quot;Fieragricola&quot; nella giornata inaugurale della manifestazione, sono intervenuti il presidente Giuseppe Politi, il direttore nazionale Rossana Zambelli, il direttore generale e il direttore della DG Agri della Commissione europea, rispettivamente Silva Rodriguez e Aldo Longo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 15:17:29</pubDate>
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<title>Coldiretti Piacenza, maltempo: monitoraggio e presidio a tutela dell'agricoltura</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/coldiretti-piacenza-maltempo-monitoraggio-e-presidio-a-tutela-dell-agricoltura-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/diga-del-molato.jpg" title="Coldiretti Piacenza, maltempo: monitoraggio e presidio a tutela dell'agricoltura" alt="Coldiretti Piacenza, maltempo: monitoraggio e presidio a tutela dell'agricoltura" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La Coldiretti attraverso i funzionari in zona ha verificato la situazione ed eventuali disagi per il territorio.</em><br><br>&quot;Sotto la neve c&#39;&egrave; il pane; sotto la pioggia c&#39;&egrave; la fame&quot;. Sicuramente un antico e altrettanto vero proverbio, se non fosse che il pericolo derivante dal ghiaccio e dalle basse temperature potrebbe causare gravi danni all&#39;agricoltura.<br />Tanto questa neve pu&ograve; servire a rimpinguare le falde che rischiavano il pericolo di siccit&agrave;, quanto &egrave; alta la preoccupazione per le previsioni dei prossimi giorni.<br />&quot;Proprio per monitorare costantemente il maltempo di questi giorni, ha sottolineato il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, i tecnici e funzionari dei nostri uffici, stamattina hanno effettuato una verifica nelle zone pi&ugrave; disagiate per controllare la situazione&quot;.<br />&quot;La neve caduta nelle ultime 48 ore, commentano i tecnici dell&#39;Organizzazione, tocca punte elevate nelle aree pi&ugrave; montane, dai 200 cm di Zerba ai 110 nelle zone pi&ugrave; alte di Morfasso, Ferriere o Gropparello, per scendere ai 70 cm di Farini, 50 a Bettola e via via a diminuire fino a 20 cm nelle zone della Bassa&quot;.<br />Ovviamente le strade principali sono state liberate, anche se con il gelo si &egrave; formata una coltre ghiacciata rischiosa per la circolazione, in particolare per i mezzi pesanti che devono ritirare il latte dalle stalle o effettuare consegne indispensabili per l&#39;alimentazione degli animali. Un po&#39; meno fortunate le frazioni di collina e montagna in cui spesso gli spartineve ritardano con evidenti disagi per la circolazione.<br />&quot;Fortunatamente, prosegue Albano, non ci sono frazioni isolate, ma tanta preoccupazione per le prossime ore. Gi&agrave; la notte scorsa con le temperature che sono scese ben al di sotto dello zero si sono registrati i primi problemi nelle stalle di collina e montagna, in cui gli allevatori hanno dovuto abbeverare gli animali manualmente perch&eacute; i tubi sono completamente ghiacciati, oppure utilizzare sistemi riscaldanti per impedire la rottura degli impianti&quot;.<br />Fondamentale anche l&#39;opera di monitoraggio che sta svolgendo il consorzio di Bonica, il presidente Zermani, interpellato dagli uffici di Coldiretti, informa che &quot;in merito alle intense nevicate verificatesi in questi ultimi giorni le opere di bonifica hanno svolto il loro compito.<br />Preoccupazione per quanto riguarda i circa 60 acquedotti rurali gestiti dallo stesso Consorzio ubicati nel territorio montano: con la mancanza di piogge il normale rimpinguamento delle falde non sta avvenendo, questo potrebbe causare quindi alcuni problemi alle sorgenti di montagna che solitamente portano acqua alle frazioni isolate; in tale caso il Consorzio interverr&agrave; con cisterne d&#39;acqua per tamponare il momentaneo disagio a queste piccole frazioni ancora abitate. Inoltre con il repentino calo di temperature potrebbero verificarsi non pochi problemi a tali acquedotti rurali.<br />&quot;Ovviamente, conclude il direttore Albano, se la neve di questi giorni non ha causato disagi all&#39;agricoltura, certo l&#39;abbassamento brusco delle temperature potrebbe provocare danni non solo alle strutture ma anche alle coltivazioni, in particolare alberi da frutto e vigneti.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 15:01:20</pubDate>
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<title>Confagricoltura Bergamo scende in campo a supporto del progetto di Castel Cerreto</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/confagricoltura-bergamo-scende-in-campo-a-supporto-del-progetto-di-castel-cerreto-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/paesaggio-27.jpg" title="Confagricoltura Bergamo scende in campo a supporto del progetto di Castel Cerreto" alt="Confagricoltura Bergamo scende in campo a supporto del progetto di Castel Cerreto" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Giavazzi: 'Auspicabile un'azione concertata tra imprese, associazioni ed enti pubblici'.</em><br><br>Confagricoltura Bergamo scende in campo a supporto del progetto di rilancio produttivo della frazione di Castel Cerreto, in quel di Treviglio, offrendo la disponibilit&agrave; dei propri tecnici in vista dell&#39;elaborazione di un piano di valorizzazione dei terreni agricoli che insistono intorno all&#39;antico borgo.<br />L&#39;idea, lo ricordiamo, &egrave; stata lanciata tempo dalla fondazione &quot;Istituti Educativi&quot; di Bergamo, proprietaria dei terreni, e sostenuto dall&#39;amministrazione provinciale, al fine di dare all&#39;area una destinazione sempre di carattere agricolo, ma se possibile di maggior pregio e orientata ad un tipo di agricoltura moderna e multifunzionale.<br />&quot;Il progetto, che &egrave; ancora in fase di studio - spiega Aldo Marcassoli, direttore di Confagricoltura Bergamo - potrebbe contemplare azioni da ricomprendere in un ampio ventaglio di opportunit&agrave;: dalla valorizzazione agro-ambientale del territorio alla ristrutturazione delle filiere agricole presenti al fine di ottenere prodotti da commercializzare con un marchio comune&quot;.<br />Le produzioni presenti rientrano nei principali comparti dell&#39;agricoltura di pianura, vale a dire latte e derivati, carne bovina e suina, seminativi e farine alimentari, orticoltura e frutticoltura. &quot;Per realizzare un progetto con ricadute concrete sul territorio - continua Marcassoli - si dovr&agrave; innanzitutto quantificare con precisione l&#39;offerta di prodotto delle imprese attive nell&#39;areale considerato e individuare gli attuali canali commerciali delle aziende. Questo &egrave; ovviamente solo un punto di partenza, una base conoscitiva da cui prendere le mosse per poi sviluppare ipotesi produttive capaci di sfruttare al meglio le potenzialit&agrave; dei terreni che concorrono a formare la propriet&agrave; degli Istituti Educativi&quot;.<br />Tra le ipotesi sul tavolo di discussione rientra anche quella di sviluppare iniziative collegate al settore delle agroenergie e dell&#39;agricoltura sostenibile. &quot;L&#39;impegno a favore dell&#39;ambiente &egrave; sicuramente tra le nostre priorit&agrave; - afferma Renato Giavazzi, presidente provinciale e regionale di Confagricoltura -. Per quanto riguarda per&ograve; il piano nel suo complesso riteniamo che sarebbe auspicabile un&#39;azione concertata tra imprese, associazioni ed enti pubblici. Si tratta di un&#39;operazione che, di fatto, riguarderebbe la destinazione di qualche centinaio di ettari di terreno di pianura di assoluto pregio e che merita ogni attenzione e necessita di un sostegno ad ampio raggio da parte di tutti gli attori potenzialmente interessati. Da parte sua Confagricoltura Bergamo metter&agrave; la propria professionalit&agrave; a disposizione degli imprenditori agricoli della zona e delle amministrazioni pubbliche intenzionate a promuovere il progetto&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:54:13</pubDate>
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<title>Val Venosta. Red Delicious: la Vanitosa. Un gustoso segreto di bellezza</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/val-venosta-red-delicious-la-vanitosa-un-gustoso-segreto-di-bellezza-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Stark-Val-Venosta.jpg" title="Val Venosta. Red Delicious: la Vanitosa. Un gustoso segreto di bellezza" alt="Val Venosta. Red Delicious: la Vanitosa. Un gustoso segreto di bellezza" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>In tutte le fiabe la mela rossa è emblema di bellezza, tentazione e piacere. La Stark o Red Delicious non a caso è tutt'ora definita la mela per eccellenza. Bella, succosa e tondeggiante, viene apprezzata da numerosissimi estimatori.</em><br><br>Il suo aspetto invitante, caratterizzato da una colorazione rosso vivo e brillante, quasi cerato, va ad aggiungersi alla dolcezza della consistenza interna dal sapore unico.<br />La polpa finissima, di color bianco crema, ha un&#39; aroma inconfondibile: dolce e aromatico all&#39;olfatto, la mela Stark risulta leggermente acidula e succosa al gusto.<br />E&#39; profumata ed allettante, con eccellenti propriet&agrave; nutritive ed organolettiche: ottima da mangiare sia cruda che cotta, viene consigliata in particolare per la preparazione di macedonie, dessert, strudel e torte.<br />La Stark Delicious della Val Venosta dal 2006 pu&ograve; fregiarsi del titolo di &quot;Mela Alto Adige IGP&quot;, &egrave; la seconda variet&agrave; pi&ugrave; coltivata in Val Venosta, dove cresce coccolata dalla dedizione e dall&#39;amore dei melicoltori venostani.<br />La natura incontaminata, la conformazione geologica, la posizione privilegiata e lo speciale microclima sono i fattori che contribuiscono alla produzione di queste mele di altissima qualit&agrave;, dalla polpa soda e succosa.<br />Anche il modello di frutticoltura adottato dal consorzio VI.P rappresenta un perfetto punto d&#39;incontro tra innovazione e tradizione. Grazie agli impianti di irrigazione e al sofisticato sistema antigelo le mele crescono in modo sano ed equilibrato, raggiungendo una maturazione ottimale che garantisce un sapore e una fragranza senza uguali.<br />Saporita, profumata, ma anche naturale: la mela Red Delicious della Val Venosta viene coltivata secondo il metodo della produzione integrata, per mezzo della quale i parassiti vengono combattuti in maniera mirata mediante l&#39;insediamento e la permanenza nei frutteti dei loro nemici naturali, come la simpatica coccinella, impressa sul bollino di ogni mela Val Venosta, come simbolo della qualit&agrave; e naturalezza dei metodi di coltivazione adottati.<br /><strong>Stark Val Venosta Identikit</strong>.<br /><u>Origine</u>: La mela Stark Delicious &egrave; nata nel 1921 in Iowa (USA) da una mutazione della Delicious.<br /><u>Il frutto</u>: &Egrave; di colore rosso scuro e brillante, tendente al viola, ed una forma allungata con cinque gobbette pronunciate nella zona del calice.<br /><u>Il sapore</u>: &Egrave; una mela croccante, succosa e dolce, dall&#39;aroma inconfondibile.<br /><u>Stagionalit&agrave;</u>: In Val Venosta la Stark viene raccolta a partire da met&agrave; settembre ed &egrave; disponibile da fine settembre fino a maggio.<br /><u>Consigli</u>: La mela Stark Delicious &egrave; buona da mangiare cruda, ma ottima anche per la preparazione di macedonie, dessert, strudel e torte.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:52:18</pubDate>
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<title>Pac, Guidi (Confagricoltura): &amp;quot;La riforma della politica agricola comune non è una questione agricola, ma economica, che riguarda tutto il paese&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/pac-guidi-confagricoltura--la-riforma-della-politica-agricola-comune-non-e-una-questione-agricola-ma-economica-che-riguarda-tutto-il-paese-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/agricoltura-28.jpg" title="Pac, Guidi (Confagricoltura): &amp;quot;La riforma della politica agricola comune non è una questione agricola, ma economica, che riguarda tutto il paese&amp;quot;" alt="Pac, Guidi (Confagricoltura): &amp;quot;La riforma della politica agricola comune non è una questione agricola, ma economica, che riguarda tutto il paese&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>'Occorre avere il coraggio di ammettere che si possono fare degli errori, come è successo per lo zucchero. La riforma della PAC, assolutamente necessaria, va inserita nel contesto; bisogna tornare a produrre: questa è un'esigenza del nostro Paese e del mondo'.</em><br><br>Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi al convegno di apertura di Fieragricola, a Verona, ha evidenziato che la nuova PAC deve ristabilire il reddito degli agricoltori e dare loro fiducia nel proprio mestiere.<br />&quot;In Italia, in particolare, ci si deve rendere conto che la PAC non &egrave; un problema dell&#39;agricoltura, ma di tutto il Paese e dell&#39;economia del Paese.<br />Si deve tornare a investire nel settore primario - ha affermato Guidi - La nuova PAC deve essere uno strumento semplice, mentre ora sono molto preoccupato della complessit&agrave; di una riforma che va a mixarsi con tempi di pagamento troppo lunghi&quot;.<br />&quot;Insomma- ha concluso Guidi - deve essere una Politica Agricola Comune che ci aiuti davvero a crescere&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:47:45</pubDate>
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<title>Veronafiere-Fieragricola 2012: &amp;quot;Non sarà una Pac contro l'agricoltura italiana&amp;quot;. Silva rodriguez spiega la riforma agricola post 2013</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-fieragricola-2012-non-sara-una-pac-contro-l-agricoltura-italiana-silva-rodriguez-spiega-la-riforma-agricola-post-2013-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Fieragricola-2012.jpg" title="Veronafiere-Fieragricola 2012: &amp;quot;Non sarà una Pac contro l'agricoltura italiana&amp;quot;. Silva rodriguez spiega la riforma agricola post 2013" alt="Veronafiere-Fieragricola 2012: &amp;quot;Non sarà una Pac contro l'agricoltura italiana&amp;quot;. Silva rodriguez spiega la riforma agricola post 2013" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'intervento del direttore generale della Commissione Agricoltura dell'Unione europea. A Fieragricola focus, nel convegno inaugurale, della prossima Politica agricola comune. «Confermiamo il budget della Pac attuale, ma declineremo i principi ispiratori di 50 anni secondo lo scenario attuale, influenzato da tensioni sui prezzi, volatilità, cambiamenti climatici e una maggiore domanda di cibo - specifica il dg della Commissione Agricoltura Ue -. Amplieremo i progetti dedicati all'innovazione». La sfida sarà «coniugare competitività e ambiente». La Pac è una risorsa non soltanto per gli agricoltori, ma per tutti i cittadini dell'Unione europea.</em><br><br>Verona, 2 febbraio 2012. I negoziati sulla riforma della Politica agricola comune (Pac) post 2013 inizieranno presumibilmente fra qualche mese, dopo l&#39;esito delle Presidenziali francesi. Dal palco di Fieragricola, 110&ordf; edizione in programma da oggi a domenica prossima a Veronafiere, il direttore generale della Commissione Agricoltura dell&#39;Unione europea, Jos&eacute; Manuel Silva Rodriguez, tiene a bordo l&#39;Italia, &laquo;tra i fondatori della Pac, che quest&#39;anno festeggia i 50 anni, e che non pu&ograve; essere concepita senza il contributo italiano, che &egrave; fondamentale&raquo;. Una buona notizia, alla quale si deve aggiungere la conferma del budget per il bilancio agricolo (che per&ograve; dovr&agrave; fare i conti con l&#39;inflazione) e la volont&agrave; di ampliare i progetti destinati all&#39;innovazione nel settore primario.<br />I principi ispiratori della prossima riforma comunitaria, per quanto non si discostino da quelli di 50 anni fa, &laquo;richiedono una diversa elasticit&agrave; nella loro declinazione - osserva Silva Rodr&igrave;guez - per effetto di una maggiore volatilit&agrave; dei prezzi, per l&#39;aumento dei costi di produzione, per l&#39;aumento della domanda di cibo e anche per i cambiamenti climatici in corso. Serve dunque un approccio nuovo da parte delle istituzioni verso il mondo agricolo&raquo;.<br />In particolare, secondo il direttore generale della Commissione Agricoltura, &laquo;bisogner&agrave; superare le tensioni delle cosiddette &quot;4F&quot;: food, feed, fuel and fiber (cibo, mangimi, energia e fibra). E la nuova Pac dovr&agrave; appunto superare queste sovrapposizioni&raquo;.<br />Coniugare competitivit&agrave; e ambiente. La sfida, annuncia Silva Rodr&igrave;guez, &laquo;sar&agrave; coniugare competitivit&agrave; e ambiente, perch&eacute; non pu&ograve; esserci competitivit&agrave; senza una tutela ambientale. La Pac d&#39;altronde &egrave; una risorsa non soltanto per gli agricoltori, ma per tutti i cittadini dell&#39;Unione europea. E&#39; per questo che agli imprenditori agricoli si chiede di compiere uno sforzo sociale. Una frase che serve per introdurre e spiegare le finalit&agrave; del greening (l&#39;inverdimento e l&#39;obbligo di applicare la rotazione o misure specifiche agro-ambientali): in parte un sacrificio, ma necessario per la crescita dell&#39;economia e dell&#39;agricoltura nel suo complesso.<br />La regionalizzazione. Silva Rodr&igrave;guez tocca poi il sistema previsto per i pagamenti diretti della Pac agli agricoltori (il cosiddetto 1&deg; Pilastro), attraverso la regionalizzazione: &laquo;Non intendiamo certo pagamenti differenti fra Veneto e Lombardia o Food Valley - chiosa - quanto una omogeneit&agrave; di sostegno per singole produzioni&raquo;. Una questione che apre la strada ad una domanda: in previsione della prossima Pac, l&#39;Italia non farebbe meglio ad avere un unico Programma nazionale per lo sviluppo rurale, anzich&eacute; 21 Psr fra Regioni e Province autonome?<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:45:56</pubDate>
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<title>L'agroalimentare bio regge alla crisi</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/l-agroalimentare-bio-regge-alla-crisi-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/biologico-3.jpg" title="L'agroalimentare bio regge alla crisi" alt="L'agroalimentare bio regge alla crisi" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Euromonitor International ha recentemente licenziato dei dati relativi al mercato globale per il biologico, indicando un aumento in valore nel 2010 che ha raggiunto i 27 miliardi di dollari (20,8 miliardi di euro), con una crescita del 5% rispetto al 2006, ossia prima dell'avvento delle crisi alimentare, economica e finanziaria che hanno complessivamente fragilizzato i consumi.</em><br><br>La crescita, a due cifre tra il 2006 e il 2008, si sarebbe per&ograve; rallentata nel biennio successivo a causa del raffreddamento delle economie statunitensi ed europea che rappresentano congiuntamente il 90% del mercato di riferimento.<br />Le prime due categorie merceologiche, caseario e filiera cerealicola, hanno testimoniato vendite per 11 miliardi di $ in questo periodo, mentre il caff&egrave; biologico risulta tra i prodotti a maggiore crescita, cos&igrave; come il settore degli alimenti per l&#39;infanzia. Sul piano geografico, i mercati dell&#39;estremo oriente e dell&#39;America Latina dimostrano il maggiore dinamismo, esprimendo forti aumenti di vendite.<br />In Europa, la Germania rappresenta il principale mercato bio; sul fronte produttivo il campione d&#39;Europa &egrave; per&ograve; l&#39;Italia per numero di aziende biologiche: nel 2010 si contavano 47.663 agricoltori, trasformatori e commercianti. L&#39;Italia stessa, peraltro, presenta un mercato del biologico in crescita che si stima attorno ai 3,5 mld euro (dati Organic Services), rendendola una delle protagoniste del settore a livello mondiale. Una recente indagine svolta dalla FIRAB su incarico di ISMEA ha stimato che il valore delle vendite all&#39;estero, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale.<br />L&#39;indagine verr&agrave; presentata al Biofach di Norimberga, il 15 febbraio alle ore 12, presso lo stand del MiPAAF - padiglione 1.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:43:32</pubDate>
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<title>Fieragricola: accordo Assofertilizzanti e Icqrf; un modello di collaborazione a favore della sostenibilità</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/fieragricola-accordo-assofertilizzanti-e-icqrf-un-modello-di-collaborazione-a-favore-della-sostenibilita-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/fertilizzanti.jpg" title="Fieragricola: accordo Assofertilizzanti e Icqrf; un modello di collaborazione a favore della sostenibilità" alt="Fieragricola: accordo Assofertilizzanti e Icqrf; un modello di collaborazione a favore della sostenibilità" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'intesa volontaria favorirà ulteriormente la qualità dei fertilizzanti, la repressione delle frodi e i controlli sulle etichette.</em><br><br>Verona, 2 febbraio 2012 - In occasione del Forum Agricoltura Sostenibile &quot;Istituzioni e imprese, insieme per l&#39;agricoltura sostenibile dai Psr alla Rete Rurale Nazional dal Sistema di qualit&agrave; ai controlli&quot;, che si &egrave; svolto oggi a Fieragricola, Assofertilizzanti - Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica - ribadisce l&#39;importanza dell&#39;innovazione per un&#39;agricoltura innovativa e al tempo stesso sostenibile.<br />&quot;In uno scenario complesso come quello che stiamo attraversando, caratterizzato da una forte crescita della domanda alimentare e da una progressiva scarsit&agrave; di risorse, l&#39;innovazione &egrave; la carta che far&agrave; la differenza, anche in termini di sostenibilit&agrave;&quot; - dichiara Francesco Caterini Presidente di Assofertilizzanti - &quot;I fertilizzanti svolgono in agricoltura un ruolo fondamentale, in quanto rappresentano l&#39;unico modo per garantire un terreno fertile nel lungo periodo. Per questo l&#39;industria &egrave; costantemente impegnata nella produzione di prodotti innovativi e al tempo stesso sostenibili&quot;.<br />Al Forum Agricoltura Sostenibile di Fieragricola sono intervenuti illustri esponenti istituzionali e alcuni importanti attori del settore agroalimentare, che hanno testimoniato l&#39;impegno traversale della filiera e delle istituzioni italiane a favore della sostenibilit&agrave; e della sicurezza.<br />&quot;Un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-provato a favore della sostenibilit&agrave; e quindi della sicurezza di tutti i cittadini, &egrave; l&#39;accordo che Assofertilizzanti ha da poco stipulato con ICQRF - Ispettorato Centrale della tutela della Qualit&agrave; e Repressione Frodi dei prodotti Agroalimentari del MIPAAF - per contrastare le frodi nel campo dei fertilizzanti - prosegue Caterini - Tra le frodi pi&ugrave; frequentemente represse nell&#39;ambito dei fertilizzanti vi sono ad esempio la commercializzazione di prodotti con titoli o peso inferiori rispetto a quanto dichiarato o indicato, cos&igrave; come l&#39;etichettatura non conforme alla legge&quot;.<br />La lotta contro le frodi nel settore dei fertilizzanti rientra nel pi&ugrave; ampio Progetto Qualit&agrave; varato da Assofertilizzanti, volto a incrementare costantemente la qualit&agrave; dei fertilizzanti e rispondere al meglio alle esigenze dei produttori agricoli, degli agricoltori e dell&#39;ambiente.<br />La collaborazione, di carattere volontario e addizionale a quanto gi&agrave; previsto dalla normativa in materia, prevede in primo luogo iniziative congiunte di formazione e studio tra Assofertilizzanti e Ministero, in grado di rafforzare ulteriormente l&#39;efficacia della lotta alla frode nei fertilizzanti.<br />L&#39;accordo prevede inoltre il lancio di un programma di ricerca per la messa a punto di una innovativa tecnica di &quot;caratterizzazione di matrici organiche in ammendanti e concimi organo minerali&quot;, ovvero il sistema grazie al quale &egrave; possibile verificare la corrispondenza tra le sostanze dichiarate nell&#39;etichetta dei fertilizzanti e quanto effettivamente rilevato tramite analisi di laboratorio. I campioni per la caratterizzazione saranno messi a disposizione da Assofertilizzanti.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:41:21</pubDate>
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<title>Freddo: rischio congelamento per cavoli&amp;co., in tilt agricoltura toscana</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/freddo-rischio-congelamento-per-cavolieco-in-tilt-agricoltura-toscana-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/gelo-campi-3.jpg" title="Freddo: rischio congelamento per cavoli&amp;co., in tilt agricoltura toscana" alt="Freddo: rischio congelamento per cavoli&amp;co., in tilt agricoltura toscana" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'effetto gelo&amp;neve sull'agricoltura può produrre effetti devastanti: cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio, broccoli, insalatine invernali a rischio. Qualche preoccupazioni anche per viti ed olivi. Florovivaisti costretti a prolungare ore riscaldamento in serra con aggravio costi. Qualche problema anche nelle stalle: gli abbeveratoi ghiacciano. Il decalogo salva-piante in terrazzo di Coldiretti. Tulio Marcelli, Presidente Regionale Coldiretti: 'Timori per produzioni in campo aperto e per olivo e viti'.</em><br><br>Cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio, broccoli, insalatine invernali varie rischiano di congelare. Timori anche per piante di olivo, soprattutto giovani, e le viti che difficilmente sopporterebbero temperature basse - anche fino a meno 10 - per un periodo prolungato (si parla di 10 giorni di freddo polare). L&#39;arrivo delle temperature siberiane accompagnato dalla neve, sta preoccupando, ed non poco, gli agricoltori toscani e Coldiretti che ha gi&agrave; allertato, per far fronte alle emergenze, anche squadre di trattori; molti delle quale gi&agrave; attive da diversi giorni.<br />Secondo Coldiretti il pericolo principale si verifica quando la neve, caduta durante il giorno, si trasforma in acqua per effetto dell&#39;innalzamento delle temperature per poi diventare ghiaccio la notte. &quot;Un effetto che potrebbe provocare qualche danno alle produzioni - spiega Tulio Marcelli, Presidente Regionale Coldiretti - le coltivazioni a rischio sono soprattutto quelle in campo aperto. Nessun pericolo invece per i prodotti gi&agrave; raccolti da tempo come mele e pere nostrane che sono peraltro un ottimo alleato per affrontare il grande freddo&quot;.<br />Caso a parte il florovivaismo in serra alle prese con il caro-gasolio. Un&#39;azienda media (3 mila metri di serra) dovr&agrave; sborsare, per mantenere livelli di produzione accettabili, tra i 7 e gli 8 mila euro in pi&ugrave; al mese. &quot;Chi produce in serra - analizzano da Coldiretti - sar&agrave; costretto a tenere i riscaldamenti accesi per pi&ugrave; ore con un aggravio sui costi&quot;. Qualche timore anche per le piante tradizionalmente &quot;allevate&quot; all&#39;esterno come i limonium ed in generale tutte le piante tipiche del Mediterraneo: &quot;A meno 15 non reggerebbero&quot;. Il gelo ha costretto gli allevatori, e qui parliamo di zootecnia, a svuotare completamente le condutture degli abbeveratoi per evitare che gelino e si spacchino oppure lasciano sempre un filo d&#39;acqua in modo che il passaggio costante scongiuri la formazione di ghiaccio&quot;.<br />Ma il pericolo &egrave; in agguato anche per le piante che teniamo sulle terrazze come agrumi, bouganville, oleandri, olivi e fichi d&#39;India. &quot;Il brusco abbassamento delle temperature - spiega ancora Marcelli - pu&ograve; anche bruciarle&quot;.<br />Per evitare danni e sofferenze per le piante che con cura coccoliamo tutti i giorni Coldiretti ha predisposto un vero e proprio decalogo; un manuale della sopravvivenza per le piante in terrazzo. Per prima cosa mettere al riparo le piante sulle scale condominiali, oppure negli androni di ingresso, previo accordo con i condomini, per evitare problemi, oppure in una cantina o in un garage, anche buio, per pochi giorni, considerando l&#39;emergenza. Se non &egrave; possibile &egrave; meglio disporre i vasi contro il muro, poich&eacute; in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio ancora metterli sul lato sud del balcone. Collocare - spiega ancora Coldiretti - le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurer&agrave; poi maggior calore.<br />Utile anche sollevare i vasi da terra, ponendo sotto uno strato di polistirolo. Una protezione efficace dal gelo &egrave; rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si pu&ograve; trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l&#39;intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso.<br />L&#39;altra soluzione - continua la Coldiretti - &egrave; rappresentata da un telo di plastica, il quale impone per&ograve; una gestione pi&ugrave; attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo pi&ugrave; volte per evitare il formarsi dell&#39;umidit&agrave;, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il pi&ugrave; possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l&#39;acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poich&eacute; la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo.<br />&quot;Con piccoli e semplici accorgimenti - conclude Coldiretti - possiamo salvare le nostre piante anche dal gelo siberiano&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 14:26:56</pubDate>
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<title>Maltempo, Cia: rallentano le consegne degli alimentari freschi, al Centro-Nord calo fino al 40 per cento</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/maltempo-cia-rallentano-le-consegne-degli-alimentari-freschi-al-centro-nord-calo-fino-al-40-per-cento-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/ortofrutta-5.jpg" title="Maltempo, Cia: rallentano le consegne degli alimentari freschi, al Centro-Nord calo fino al 40 per cento" alt="Maltempo, Cia: rallentano le consegne degli alimentari freschi, al Centro-Nord calo fino al 40 per cento" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Secondo la Cia, le cattive condizioni del fondo stradale stanno bloccando il passaggio dei tir su molte arterie di comunicazione, con conseguenze dirette sulla distribuzione di ortofrutta, latte, carne. Gli agricoltori rischiano un salasso, tanto più che col freddo 'gelano' le produzioni in piano campo e sale a dismisura la bolletta energetica.</em><br><br>A causa del maltempo, stanno rallentando e rischiano di interrompersi le consegne di prodotti deperibili, come frutta, verdura, carne, latte e formaggi. Al Centro-Nord, dove le cattive condizioni del fondo stradale hanno bloccato la circolazione di tir e mezzi pesanti, la distribuzione di prodotti agroalimentari agli stabilimenti e ai punti vendita della Gdo &egrave; diminuita fino al 40 per cento rispetto al quantitativo medio abituale, che si attesta intorno alle 50 mila tonnellate al giorno in tutt&#39;Italia. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.<br />In particolare, l&#39;ondata di gelo che sta accompagnando le intense nevicate -spiega la Cia- ha fatto diventare impraticabili moltissime strade rurali e interpoderali, soprattutto in collina e nelle zone montane, rendendo difficoltosi gli spostamenti di merci dalle imprese agricole e gli stessi approvvigionamenti aziendali, soprattutto quelli mangimistici.<br />Ora il timore &egrave; che l&#39;ondata di freddo polare e la neve investano anche il Sud, dove si colloca il 70 per cento del valore commerciale della produzione ortofrutticola -continua la Cia- gettando completamente nel caos le grandi arterie di comunicazione e i centri logistici pi&ugrave; importanti, con conseguenze dirette sui campi.<br />Gli agricoltori, insomma, rischiano un nuovo salasso. Non solo scontano i danni del blocco degli autotrasportatori, stimati in 100 milioni di euro, ora devono pagare anche gli effetti del maltempo sulla viabilit&agrave;. Senza dimenticare che con il freddo esplodono le spese per il riscaldamento delle serre (+15 per cento); le produzioni orticole in campo aperto vanno in &quot;tilt&quot; con il pericolo di congelamento e blocco della crescita e -conclude la Cia- al di sotto dei -2&deg; di temperatura media giornaliera cala fino al 20 per cento la resa produttiva degli animali da latte.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 13:11:06</pubDate>
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<title>Ue, Marini: Road Map Coldiretti contro taglio di 1,4 mld a Pac</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/ue-marini-road-map-coldiretti-contro-taglio-di-1-4-mld-a-pac-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Pac.jpg" title="Ue, Marini: Road Map Coldiretti contro taglio di 1,4 mld a Pac" alt="Ue, Marini: Road Map Coldiretti contro taglio di 1,4 mld a Pac" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Per scongiurare il taglio di 1,4 miliardi di euro all'agricoltura italiana e superare le troppe contraddizioni nella proposta di riforma della politica agricola (Pac) presentata dalla Commissione Europea, la Coldiretti è impegnata in una 'road map' di incontri con i principali protagonisti del negoziato che ha già portato nella nostra sede in Italia il presidente della Commissione Europea Dacian Ciolos, il Presidente della principale Organizzazione agricola francese (FNSEA) Xavier Beulin mentre la prossima settimana incontreremo Peter Kendal presidente dell'NFU inglese.</em><br><br>E&#39; quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione del convegno di apertura della Fieragricola di Verona sulla riforma della Politica Agricola. Dopo aver raggiunto l&#39;obiettivo di una posizione comune a livello nazionale siamo impegnati - ha precisato Marini - nella ricerca di alleanze in Europa nella convinzione che la riforma della Politica agricola comune (Pac) deve rappresentare l&#39;occasione per una forte legittimazione della spesa verso l&#39;agricoltura risolvendo i problemi strutturali di volatilit&agrave; dei prezzi e del ridotto potere negoziale lungo la filiera.<br />Occorre evitare - ha sottolineato Marini - che all&#39;accoppiamento dei prezzi alla produzione che aveva causato una rendita di posizione a valle della filiera si sostituisca una nuova forma di accoppiamento alla superficie che rappresenterebbe una nuova ed incomprensibile rendita fondiaria. Questo &egrave; il principio che deve guidare le modifiche alla proposta della Commissione Europea.<br />Il Paese che si &egrave; impegnato di piu&#39; verso un modello agricolo capace di rispondere alle aspettative dei cittadini in termini di sicurezza, qualit&agrave;, biodiversit&agrave;, occupati e ricchezza prodotta per ettaro si ritrova paradossalmente - ha sostenuto Marini - ad essere quello piu&#39; penalizzato.<br />Bisogna superare nel negoziato - ha precisato Marini - le criticit&agrave; che riguardano, in particolare, l&#39;insostenibile taglio delle risorse disponibili, l&#39;applicazione del &quot;greening&quot; e la definizione di agricoltore attivo, ma anche le misure per controllare la volatilit&agrave; dei prezzi agricoli nonch&eacute; la necessit&agrave; di rafforzare le organizzazioni dei produttori.<br />La proposta della Commissione - ha denunciato Marini - individua la figura dell&#39;agricoltore attivo al quale destinare le risorse della Politica agricola comune (Pac), in base ai finanziamenti che gi&agrave; prende e non per quello che fa e per come lo fa e cio&#39; oltre ad essere iniquo &egrave; inaccettabile per i cittadini. Per Coldiretti e per l&#39;intera filiera agricola italiana l&#39;agricoltore attivo non pu&ograve;, invece, che essere quello professionale, cio&egrave; quello che lavora e vive di agricoltura e che sarebbe spinto all&#39;abbandono dalla riduzione del sostegno.<br />Per questo occorre lasciare gli stati membri liberi di adottare una definizione adeguata. Anche la proposta di destinare il 30 per cento delle risorse al greening (&quot;rinverdimento&quot;) per favorire una maggiore cura dell&#39;ambiente &egrave; in realt&agrave; da rivedere perch&eacute; esclude - ha concluso Marini - la maggior parte delle colture virtuose in termini sostenibilit&agrave; del territorio e di cattura di CO2, ampiamente diffuse nell&#39;agricoltura italiana come olivo, vite e alberi da frutta, che sono la base della dieta mediterranea. In pratica un olivicoltore italiano non prenderebbe i pagamenti &quot;verdi&quot;, mentre i prati della regina d&#39;Inghilterra s&igrave;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 13:09:23</pubDate>
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<title>Un brindisi &amp;quot;divino&amp;quot; apre sabato 4 febbraio 2012, il Carnevale di Venezia &amp;quot;La vita è teatro. Tutti in Maschera&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/un-brindisi-divino-apre-sabato-4-febbraio-2012-il-carnevale-di-venezia-la-vita-e-teatro-tutti-in-maschera-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/fontana-del-vino-in-piazzetta-san-marco-a-venezia.jpg" title="Un brindisi &amp;quot;divino&amp;quot; apre sabato 4 febbraio 2012, il Carnevale di Venezia &amp;quot;La vita è teatro. Tutti in Maschera&amp;quot;" alt="Un brindisi &amp;quot;divino&amp;quot; apre sabato 4 febbraio 2012, il Carnevale di Venezia &amp;quot;La vita è teatro. Tutti in Maschera&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Una iniziativa della Venezia Marketing &amp; Eventi in partnership con l'Enoteca Regionale Veneta di Conegliano Veneto. Appuntamento alle 18.00 in Piazzetta San Marco alla Fontana del vino, la macchina scenica disegnata da Angelo Lodi. Ad aprire l'evento un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume settecenteschi ed ottocenteschi.</em><br><br>Un gran brindisi alla Fontana del Vino in Piazzetta San Marco alle 18.00 aprir&agrave; Sabato 4 febbraio 2012, il Carnevale di Venezia &quot;La vita &egrave; teatro. Tutti in Maschera&quot;.<br />La macchina scenica disegnata dal capo scenografo della Scala di Milano, Angelo Lodi, ritorner&agrave; a far scorrere il vino, dando il via ufficiale alla kermesse e riproponendo l&#39;ottocentesca &quot;ombra del Campanil&quot;. Una antica tradizione che voleva i mescitori di vino in Piazza San Marco spostare il proprio banchetto all&#39;ombra del Campanile di San Marco, per tener fresca la preziosa bevanda, da cui la venezianissima &quot;ombra de vin&quot; per indicare la quantit&agrave; di un bicchiere.<br />Ad aprire l&#39;evento un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume settecenteschi ed ottocenteschi, che saranno accolti presso la fontana dal Coro Tradizionale &quot;DoReMi&quot; che dar&agrave; il via alle alle danze ed ai brindisi accompagnato da un repertorio musicale che spazia dal celebre &quot;Libiamo&quot; ai brani della tradizione veneziana come l&#39;Inno di San Marco, &quot;Venezia, la luna e Tu&quot; e &quot;El Gondolier&quot;, e da uno spettacolo di quadriglia con Maurice Agosti a fare da maestro di cerimonia.<br />Dopo l&#39;inaugurazione la Fontana del Vino, iniziativa della Venezia Marketing &amp; Eventi in partnership con l&#39;Enoteca Regionale Veneta di Conegliano Veneto, rimarr&agrave; aperta tutti i giorni fino al 21 febbraio 2012, dalle 11.00 alle 19.00. Una imperdibile occasione per il pubblico di degustare, con un sottofondo musicale, nella Piazza pi&ugrave; bella del mondo, una selezione dei migliori vini del patrimonio enologico veneto: Raboso, Garganega, Carmenere, Merlot, Corvina, Prosecco.<br />L&#39;Enoteca Regionale Veneta, con sede nella Scuola Enologia Cerletti di Conegliano Veneto (Treviso) promuove e valorizza le molteplici espressioni della viticoltura veneta, oltre ad essere una esaustiva vetrina dei vini DOC e DOCG regionali. &Egrave; inoltre riconosciuta a livello regionale come strumento e centro per la promozione e conoscenza dei prodotti alimentari ed enologici del territorio a marchio di qualit&agrave; certificato europeo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 13:02:43</pubDate>
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<title>Agricoltura, Politi: la riforma della Pac è un passaggio cruciale per il settore. Ma le nostre imprese ora hanno bisogno di risposte immediate su Imu e caro-gasolio</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/agricoltura-politi-la-riforma-della-pac-e-un-passaggio-cruciale-per-il-settore-ma-le-nostre-imprese-ora-hanno-bisogno-di-risposte-immediate-su-imu-e-caro-gasolio-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Giuseppe-Politi.jpg" title="Agricoltura, Politi: la riforma della Pac è un passaggio cruciale per il settore. Ma le nostre imprese ora hanno bisogno di risposte immediate su Imu e caro-gasolio" alt="Agricoltura, Politi: la riforma della Pac è un passaggio cruciale per il settore. Ma le nostre imprese ora hanno bisogno di risposte immediate su Imu e caro-gasolio" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il presidente della Cia a Verona al convegno inaugurale di Fieragricola: dalla manovra provvedimenti severi per le aziende del comparto. Ruolo del ministro Catania positivo, ma al governo chiediamo un deciso cambio di rotta o sarà mobilitazione. Nel difficile negoziato sulla nuova Pac serve una posizione forte e autorevole del 'sistema Paese'. La proposta formulata dalla Commissione Ue non ci soddisfa: c'è bisogno di correzioni per garantire un futuro di certezze ai produttori.</em><br><br>&quot;La riforma della Pac &egrave; un passaggio fondamentale per il futuro della nostra agricoltura, ma ora occorrono interventi incisivi per dare una risposta alla difficile crisi che stanno vivendo le imprese agricole italiane. Ancora prima dell&#39;appuntamento europeo, &egrave; indispensabile risolvere in tempi brevi le tre grandi emergenze del settore: l&#39;Imu sui fabbricati rurali, l&#39;aumento degli estimi catastali per i terreni agricoli, il caro-gasolio. Senza efficaci misure in questa direzione, sarebbe un vero disastro, con la chiusura di migliaia di aziende sull&#39;intero territorio nazionale. Per questo motivo abbiamo lanciato un ultimatum al governo: o si guarda con pi&ugrave; attenzione ai problemi del settore oppure scatta immediata la mobilitazione, con iniziative sindacali, anche di carattere unitario, in tutt&#39;Italia&quot;. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, intervenendo a Verona al convegno inaugurale di Fieragricola, dal titolo &#39;Verso la nuova Politica comune: prospettive, sfide e opportunit&agrave; per un&#39;agricoltura sostenibile&#39;.<br />&quot;Da parte nostra c&#39;&egrave; sempre stata la piena disponibilit&agrave; alla soluzione dei problemi che attanagliano il Paese -ha spiegato Politi-. Siamo persone responsabili e pronte ai sacrifici, anche duri. Ma davanti all&#39;assurda, ingiusta e pesante tassazione dei terreni agricoli e di strumenti di lavoro come i fabbricati rurali (la stalla, il magazzino o la cascina) noi non possiamo stare zitti. Si tratta di mezzi produttivi che non possono subire una tale imposizione fiscale. Allo stesso modo, non possiamo pi&ugrave; accettare che i continui rincari del gasolio agricolo pregiudichino il domani non solo di migliaia di serre (che ne fanno largo uso soprattutto nel periodo invernale per il riscaldamento delle colture), ma anche delle altre imprese agricole&quot;.<br />&quot;D&#39;altra parte -ha aggiunto il presidente della Cia- rispetto alle considerazioni portate avanti dalla nostra Confederazione, vogliamo dare atto al ministro dell&#39;Agricoltura, Mario Catania, di svolgere un ruolo positivo in una fase certamente difficile. In questo contesto, vogliamo ribadire con grande autonomia la volont&agrave; di sostenere coloro che nel governo hanno compreso il ruolo primario dell&#39;agricoltura nella societ&agrave; e nell&#39;economia e vogliono, perci&ograve;, contribuire alla sua valorizzazione&quot;.<br />Pi&ugrave; in generale, &quot;accanto a un&#39;azione tesa a tutelare gli interessi degli agricoltori italiani nel difficile confronto sulla Pac post 2013&quot;, ha detto ancora Politi, &quot;&egrave; indispensabile avviare da subito un confronto concreto e costruttivo tra tutti i soggetti della filiera agroalimentare e le istituzioni centrali e locali per un nuovo progetto di politica agraria. Un percorso che deve avere il suo punto focale in una Conferenza nazionale sull&#39;agricoltura e lo sviluppo rurale. Un appuntamento pi&ugrave; volte annunciato, ma mai finora realizzato veramente. Lo impone l&#39;attuale situazione del settore primario e il dramma economico e sociale in cui vivono migliaia di imprese&quot;.<br />&quot;L&#39;Italia agricola ha bisogno di una nuova strategia condivisa e di ampio respiro. Dopo il varo di provvedimenti per fronteggiare l&#39;emergenza -ha evidenziato Politi- occorre sviluppare una strategia tesa a sviluppare ricerca e innovazione, a favorire l&#39;ingresso dei giovani e l&#39;aggregazione fondiaria, a rendere efficienti i mercati, a sostenere la competitivit&agrave;, a ridurre i costi di produzione e a semplificare i rapporti tra imprese e Pubblica amministrazione. E&#39; ormai giunto il momento di cambiare. Se si vuole puntare alla crescita delle aziende &egrave; indispensabile accelerare la marcia. Le misure del governo Monti non danno risposte puntuali e concrete in questo senso. Chiediamo dunque che si riaccendano i riflettori sull&#39;agricoltura e si tenga realmente conto del ruolo fondamentale che svolgono gli imprenditori agricoli del nostro Paese&quot;.<br />&quot;D&#39;altronde -ha sottolineato il presidente della Cia- abbiamo sempre sostenuto che una posizione forte nel negoziato sulla riforma della Pac deve avere, a monte, un&#39;idea chiara dell&#39;agricoltura in Italia, deve essere funzionale a un progetto di agricoltura&quot;.<br />Pi&ugrave; in dettaglio, per quanto riguarda la riforma della Pac 2014-2020, secondo Politi &quot;deve avere precise priorit&agrave;: efficienza del mercato, rafforzamento delle organizzazioni di produttori, diffusione dell&#39;economia contrattuale, misure per favorire il ricambio generazionale, sostegno degli strumenti (assicurazioni e fondi di mutualit&agrave;) per contenere gli effetti della volatilit&agrave; dei prezzi e delle crisi di mercato&quot;. Ad oggi, per&ograve;, &quot;la proposta formulata dalla Commissione Ue non ci soddisfa affatto. C&#39;&egrave; bisogno di correzioni proprio per garantire un futuro di certezze agli agricoltori. L&#39;Italia -ha ricordato il presidente della Cia- non pu&ograve; accettare una redistribuzione dei fondi del primo pilastro che peggiori ulteriormente la sua posizione finanziaria, con una riduzione del 6,9 per cento del budget di risorse. Per questa ragione, al commissario europeo all&#39;Agricoltura abbiamo sollecitato un confronto sereno e responsabile sulla riforma Pac post 2013, proprio per garantire un futuro di equit&agrave; e sviluppo all&#39;agricoltura europea&quot;.<br />Comunque, &quot;la futura politica agricola comune dovr&agrave; assolutamente porre al centro l&#39;agricoltura e le imprese agricole. Il sostegno pubblico dovr&agrave; essere destinato agli agricoltori professionali e alle aziende che operano nel mercato dei prodotti e del lavoro. Vogliamo sostenere gli imprenditori agricoli, non i percettori di rendite fondiarie e parassitarie. Ecco perch&eacute; -ha concluso Politi- insistiamo affinch&eacute;, nel complesso negoziato comunitario sulla Pac 2014-2020, ci sia una posizione autorevole dell&#39;intero governo in grado di far valere le ragioni dei nostri agricoltori. Una posizione del &#39;sistema Paese&#39;. E&#39; in gioco la sopravvivenza di centinaia di migliaia di imprese che rappresentano un patrimonio inestimabile per l&#39;apparato economico e per l&#39;intera societ&agrave; italiana&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 12:54:57</pubDate>
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<title>&amp;quot;I vini biodinamici&amp;quot; a Vinitaly 2012</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/i-vini-biodinamici-a-vinitaly-2012-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/I-vini-biodinamici.jpg" title="&amp;quot;I vini biodinamici&amp;quot; a Vinitaly 2012" alt="&amp;quot;I vini biodinamici&amp;quot; a Vinitaly 2012" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Fiera di Verona, 25 - 28 Marzo 2012. ViViT - Salone dei vini da agricoltura biologica e biodinamica. Palaexpo, primo piano, ingresso A2.</em><br><br>Come gruppo de &quot;I vini biodinamici&quot; saremo presenti dal 25 al 28 marzo a Vinitaly 2012, scegliendo per il quarto anno consecutivo di presentare le eccellenze della vitivinicoltura biodinamica italiana all&#39;interno di questo importante spazio istituzionale.<br />Grazie alla Direzione del Vinitaly, che ha colto una crescente richiesta che viene dal mercato, &egrave; nato ViViT - Vigne, Vignaioli, Terroir, il Salone dei vini prodotti da agricoltura biologica e biodinamica, che godr&agrave; all&#39;interno della manifestazione veronese di un padiglione dedicato.<br />Altri viticoltori biologici e biodinamici quest&#39;anno hanno fatto questa scelta, di cui siamo stati i precursori, rinunciando ad isolarsi esponendo a margine del foro mondiale del vino e scegliendo di ritrovarsi all&#39;interno di esso, per un confronto aperto e diretto con i migliori vini del mondo.<br />I produttori de &quot;I vini biodinamici&quot; saranno presenti al Vinitaly 2012/ViViT con i loro vini ben riconoscibili dall&#39;elegante e autorevole &quot;collarino&quot;, a garanzia di un modo di produrre unico. www.viticolturabiodinamica.it.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 12:52:44</pubDate>
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<title>Pac, Confagricoltura: &amp;quot;La riforma deve dare fiducia alle imprese, non depotenziarle&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/pac-confagricoltura-la-riforma-deve-dare-fiducia-alle-imprese-non-depotenziarle-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/agricoltura-12.jpg" title="Pac, Confagricoltura: &amp;quot;La riforma deve dare fiducia alle imprese, non depotenziarle&amp;quot;" alt="Pac, Confagricoltura: &amp;quot;La riforma deve dare fiducia alle imprese, non depotenziarle&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>'In Europa c'è bisogno di maggiore impulso politico a favore del sistema agricolo, è in gioco il futuro di 14 milioni di aziende e 48 milioni di lavoratori del settore'.</em><br><br>In Italia il reddito degli agricoltori nel 2011, bench&eacute; aumentato rispetto all&#39;anno precedente, &egrave; ancora inferiore a quello del 2005. Mentre la volatilit&agrave; delle quotazioni e la debolezza della posizione degli agricoltori sui mercati e l&#39;aumento delle importazioni rendono sempre pi&ugrave; necessario intervenire per dare fiducia alle imprese. Confagricoltura crede nella necessit&agrave; di una riforma della Pac, adeguandola ai tempi, ma purtroppo le proposte della Commissione europea hanno deluso le nostre aspettative.<br />&quot;In una situazione come quella attuale - ha detto il presidente Mario Guidi intervenendo al convegno di apertura di Fieragricola &quot;Verso la nuova Pac: prospettive, sfide e opportunit&agrave; per un&#39;agricoltura sostenibile&quot; - in cui c&#39;&egrave; bisogno di maggiore impulso politico a favore del settore agricolo, l&#39;Europa sembra invece imboccare la strada del disimpegno, anche finanziario. Il futuro del bilancio dell&#39;UE secondo la Commissione prevede aumenti in termini reali praticamente per tutte le rubriche tranne che per la spesa agricola destinata ai mercati ed allo sviluppo rurale. Un taglio tra il 2013 ed il 2020 che noi stimiamo in oltre il 12 per cento in termini reali, per entrambi i &quot;pilastri&quot; della PAC&quot;.<br />&quot;Inoltre - ha continuato il presidente Guidi - c&#39;&egrave; il riorientamento delle risorse destinate ai pagamenti diretti degli agricoltori. Un criterio che dobbiamo assolutamente ridiscutere perch&eacute;, essendo basato unicamente sul parametro della superficie, penalizza agricolture come quella italiana con un alto valore aggiunto per ettaro&quot;.<br />Ma la proposta di riforma non soddisfa Confagricoltura anche per altri aspetti: il legame tra impegni ambientali e pagamenti diretti ad esempio, con l&#39;introduzione del cosiddetto greening, penalizzerebbe notevolmente la competitivit&agrave; delle nostre aziende. Un recentissimo sondaggio della Rete Rurale Nazionale promossa dal Mipaaf ha dimostrato che solo il 10 per cento delle aziende con seminativi soddisfa il requisito della diversificazione in tre colture a seminativi (quindi il 90% delle imrpese dovr&agrave; cambiare i propri ordinamenti colturali). Mentre sono poco pi&ugrave; di un quarto (il 27%) le aziende che hanno gi&agrave; a disposizione il 7% di aree da destinare a focus ecologico previsto dalla proposta. Come dire che i due terzi delle aziende dovranno individuare, anche rinunciando a produrre evidentemente, una porzione aziendale da destinare a finalit&agrave; ambientali.<br />Alcuni problemi sono poi legati agli interventi di mercato. &quot;Vorremmo ridiscutere, ad esempio, alcuni strumenti come i diritti di impianto vitivinicoli - ha aggiunto il presidente di Confagricoltura - e la fine delle quote zucchero, fissata al 2015. Nell&#39;attuale contesto di mercato, il venir meno di queste misure potrebbe costituire un pericolo per la stabilit&agrave; di questi comparti. Mentre mancano provvedimenti adeguati a dare forza agli agricoltori nella filiera agroindustriale&quot;.<br />Infine, per quanto riguarda lo sviluppo rurale, c&#39;&egrave; il rischio concreto che la programmazione del Fondo Europeo di Sviluppo Rurale collegata a quella di altri fondi comunitari snaturi la funzione del &quot;secondo pilastro&quot; della PAC che deve rimanere ad esclusivo vantaggio degli agricoltori.<br />Confagricoltura &egrave; pronta a dire la sua in un negoziato che parte tutto in salita e riguarda oltre il 70% del territorio europeo, con 14 milioni di imprese agricole nei 27 Paesi dell&#39;Unione. Per non parlare dell&#39;indotto: la sola catena agroindustriale europea (quindi trascurando tutte le moderne filiere non food tra cui le bioenergie) attiva 750 miliardi di valore aggiunto, praticamente il 6% del Pil comunitario ed impiega a vario titolo 48 milioni di addetti: pi&ugrave; di un quinto della manodopera complessiva dell&#39;Unione. Un valore quindi socioeconomico enorme.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 12:47:34</pubDate>
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<title>Veronafiere-Fieragricola 2012: suinicoltura, la sfida del mercato alle porte sul ring di Zoosystem anche le mostre per Holstein e Bruna</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/veronafiere-fieragricola-2012-suinicoltura-la-sfida-del-mercato-alle-porte-sul-ring-di-zoosystem-anche-le-mostre-per-holstein-e-bruna-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Fieragricola-2012.jpg" title="Veronafiere-Fieragricola 2012: suinicoltura, la sfida del mercato alle porte sul ring di Zoosystem anche le mostre per Holstein e Bruna" alt="Veronafiere-Fieragricola 2012: suinicoltura, la sfida del mercato alle porte sul ring di Zoosystem anche le mostre per Holstein e Bruna" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Domani (ore 15) convegno dedicato all'allevamento suinicolo, fra genetica e accesso al credito. Nell'analisi sul comparto suino, il prof. Gabriele Canali dell'Università Cattolica di Piacenza e direttore del Crefis, tratteggia una previsione dell'andamento dei listini per il 2012 e invita gli allevatori a non aumentare le produzioni. Il futuro del comparto si gioca anche grazie all'export. Ma l'Italia, nonostante standard qualitativi e di sicurezza alimentare elevatissimi, sconta alcuni ritardi sull'eradicazione di patologie animali marginali. Domani sul ring di Zoosystem l'11ª edizione dello «European Open Holstein Show», sabato la 44ª mostra nazionale della razza Bruna.</em><br><br>Verona, 2 febbraio 2012. &laquo;Il segreto sar&agrave; mantenere un corretto bilanciamento fra domanda e offerta. La rotta &egrave; quella giusta, ma bisogner&agrave; che gli allevatori di suini riescano a contenere le produzioni anche per i prossimi mesi. Altrimenti, con un aumento di animali allevati, si rischia nel secondo semestre dell&#39;anno di rivivere una sofferenza dei listini&raquo;. Cos&igrave; il prof. Gabriele Canali dell&#39;Universit&agrave; Cattolica di Piacenza, direttore del Crefis (Centro ricerche delle filiere suinicole).<br />Allevatori di suini a convegno. Suinicoltura in equilibrio e all&#39;attenzione di Fieragricola (www.fieragricola.it), grazie al convegno organizzato dall&#39;Associazione nazionale allevatori suini (Anas), in programma domani alle ore 15 (Sala Centro congressi Arena, tra i padiglioni 6 e 7, Sala Puccini).<br />Il convegno, che sar&agrave; moderato da Giovanni De Luca, caporedattore de L&#39;Allevatore magazine dell&#39;Associazione italiana allevatori, riguarder&agrave; &laquo;Le sfide che attendono la suinicoltura italiana: il contributo di Anas e delle genetica italiana&raquo;.<br />Fra gli interventi, il presidente di Anas, Andrea Cristini, Marco Bellocchio e Giuseppe Bignardi di Agriventure, che parleranno dell&#39;accesso al credito delle aziende.<br />Export italiano penalizzato, quotazioni dei suini in equilibrio. In termini di mercato, il prof. Canali invita la filiera suinicola a svolgere una riflessione, partendo da un dato oggettivo: &laquo;La ripresa dei listini che si &egrave; innescata nei mesi scorsi, a livello europeo ed italiano, &egrave; dovuta alla contrazione dell&#39;offerta, come risposta di aumento dei costi delle materie prime e dell&#39;alimentazione. Se, come ha previsto la Fao, nei prossimi mesi i prezzi delle materie prime rallenteranno e i prezzi dei suini rimarranno alti, c&#39;&egrave; il rischio concreto che la produzione suinicola risalga nel corso dell&#39;anno, con effetti non graditi per i prezzi delle carni&raquo;.<br />Secondo il responsabile del Crefis, la competitivit&agrave; della suinicoltura passa inevitabilmente anche dalla salute animale. E in un mercato in crisi di consumi alimentari come quello italiano, l&#39;export si rivela una strategia vincente per l&#39;interprofessione delle carni suine. Purtroppo, per&ograve;, come ricorda Canali, &laquo;le potenzialit&agrave; di esportazione di carne suina e di prodotti derivati dell&#39;Italia sono condizionate negativamente dalla persistente impossibilit&agrave; del nostro Paese di dichiararsi esente dalle principali patologie che interessano il settore&raquo;.<br />Un esempio concreto. Nel corso del 2011, la Corea del Sud - a seguito di una epidemia di afta epizootica - &egrave; stata costretta a raddoppiare le importazioni di carni suine, creando importanti opportunit&agrave; per gli Stati Uniti, il Canada e anche per altri Paesi europei. L&#39;Italia? Fuori dal business, dal momento che la Corea del Sud, cos&igrave; come la maggior parte dei Paesi del mondo, richiede l&#39;eradicazione di determinate patologie, per le quali il nostro Paese, seppure rappresenti una punta avanzata sia per i controlli che per la salubrit&agrave; animale, non &egrave; ancora ufficialmente indenne. Si pagano massicciamente casi isolati di epizoozie, penalizzando l&#39;export di salumi Made in Italy.<br />Zoosystem: domani il confronto europeo della razza Holstein. La zootecnia rappresenta l&#39;anima di Fieragricola, con una vetrina di circa 750 animali fra bovini da latte, ovicaprini, avicoli, conigli, razze bovine da carne iscritti a Libro genealogico, oltre naturalmente alle strutture, le tecnologie e le attrezzature per l&#39;allevamento da reddito, i prodotti per la nutrizione e la salute animale, i centri di fecondazione e le societ&agrave; per la commercializzazione del seme, gli strumenti e gli apparecchi veterinari.<br />Domani, a partire dalle ore 9, sul ring di Fieragricola prender&agrave; il via l&#39;11&ordf; edizione dello &laquo;European Open Holstein Show&raquo; (la diretta con i risultati sul sito www.dairyshow.it), organizzato dall&#39;Associazione provinciale degli allevatori di Verona (in collaborazione con l&#39;Anafi, l&#39;Associazione nazionale allevatori Frisona italiana), che vede sfilare in gara le migliore vacche di razza Holstein dell&#39;Europa. La premiazione finale a partire dalle 17,30.<br />Sabato la razza Bruna nel ring di Fieragricola. Calcheranno il ring di Veronafiere anche le bovine di razza Bruna, per la 44&ordf; mostra del Libro genealogico nazionale (sabato 4, dalle ore 9, le finali), ma anche per la 7&ordf; mostra nazionale del Bruna Junior Club e la 16&ordf; Rassegna genetica italiana, oltre ai prodotti del circuito certificato &laquo;disolabruna&raquo;. Tutti eventi organizzati dall&#39;Associazione italiana allevatori di razza Bruna (Anarb) e che rappresentano - accanto allo spettacolo - un approfondimento didattico &laquo;live&raquo; per le scuole di agraria. Al momento sono oltre 300 gli animali iscritti in arrivo da tutta Italia.<br />Ancora, la Rassegna Italialleva - Aia, mostra tecnico-divulgativa delle specie e razze allevate in Italia, sar&agrave; organizzata dall&#39;Associazione italiana allevatori, in collaborazione con le associazioni nazionali di allevatori di razza e specie.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 12:41:23</pubDate>
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<title>Agrofarma a Fieragricola: &amp;quot;Patto di alleanza per un'agricoltura innovativa e sostenibile&amp;quot;</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/agrofarma-a-fieragricola-patto-di-alleanza-per-un-agricoltura-innovativa-e-sostenibile-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Agrofarma.jpg" title="Agrofarma a Fieragricola: &amp;quot;Patto di alleanza per un'agricoltura innovativa e sostenibile&amp;quot;" alt="Agrofarma a Fieragricola: &amp;quot;Patto di alleanza per un'agricoltura innovativa e sostenibile&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Agrofarma e i maggiori produttori della filiera agro-alimentare alleati per la conoscenza e per porre l'agricoltura e l'agricoltore al centro dello scenario sociale ed economico.</em><br><br>Verona, 2 febbraio 2012 - Un documento congiunto contro i pregiudizi e a favore della conoscenza e della corretta informazione, per fare chiarezza su temi, tecniche e strumenti verso i quali esistono ancora oggi &quot;falsi miti&quot;. E&#39; questo l&#39;obiettivo del Consensus Document &quot;Un&#39;alleanza contro i pregiudizi, un&#39;alleanza per la conoscenza. Insieme per Innovazione e sostenibilit&agrave;&quot; presentato oggi a Verona in occasione della Fiera Agricola 2012.<br />Il documento, promosso da Agrofarma, l&#39;Associazione che rappresenta le Imprese del comparto agrofarmaci (i prodotti chimici per la difesa delle colture dai parassiti animali e vegetali), &egrave; frutto di un&#39;alleanza dei maggiori produttori della filiera agro-alimentare ed &egrave; stato condiviso e sposato da prestigiosi partner scientifici: la Fondazione Veronesi, SIMG (Societ&agrave; Italiana di Medicina Generale), Nomisma e Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.<br />&quot;Agrofarma ha fortemente voluto questo documento perch&eacute; convinta sia necessario fare chiarezza e corretta informazione intorno a temi legati all&#39;agricoltura, all&#39;alimentazione, all&#39;innovazione e alla sostenibilit&agrave;; argomenti strettamente connessi alla tutela della sicurezza del consumatore, dell&#39;agricoltore e dell&#39;ambiente.&quot; - dichiara Andrea Barella, Presidente Agrofarma - &quot;Occorre far sapere che negli ultimi 30 anni l&#39;agricoltura ha subito notevoli cambiamenti sia nei metodi che nei processi. Oggi le tecniche di produzione agricola utilizzano sempre meno risorse, sia in termini di mezzi tecnici che di risorse naturali in senso stretto come acqua e terra. Parlando di innovazione dei mezzi tecnici ad esempio, gli agrofarmaci ne rappresentano un esempio significativo: ricerca e innovazione, ad essi applicata, hanno garantito una maggiore protezione e sicurezza dei raccolti rendendoli anche pi&ugrave; abbondanti pur con un utilizzo inferiore&quot;.<br />L&#39;agricoltura di oggi &egrave; chiamata a fronteggiare sfide sempre pi&ugrave; pressanti e globali che impongono di orientare lo sguardo alla filiera agroalimentare nella sua interezza, mentre l&#39;agricoltore, primo attore della filiera e uno dei motori pulsanti dell&#39;economia italiana, merita di recuperare il ruolo di imprenditore garante della qualit&agrave; dei prodotti agroalimentari e del funzionamento stesso dell&#39;intera filiera. E&#39; dunque fondamentale che agricoltura e agricoltore abbiano dignit&agrave; e siano considerati valore imprescindibile all&#39;interno dello scenario economico.<br />&quot;Questo documento rappresenta un valido strumento e punto di partenza per una maggiore diffusione di una cultura corretta su argomenti che vanno dall&#39;uso dei mezzi tecnici in agricoltura a tematiche legate alla sana e corretta alimentazione. Su quest&#39;ultimo punto, in qualit&agrave; di Presidente SIMG e vista la conoscenza delle maggiori &#39;paure&#39; e il grado di &#39;confusione&#39; degli assistiti dai Medici di Medicina Generale, posso confermare la forte necessit&agrave; di avere un&#39;informazione puntuale e appropriata in grado di guidare il consumatore verso scelte consapevoli &quot; - afferma Claudio Cricelli, Presidente SIMG.<br />&quot;Parlare di innovazione nell&#39;agro-alimentare &egrave; indispensabile. Una delle strade per ottenere un migliore controllo dell&#39;alimentazione &egrave; certamente quella di indirizzare l&#39;agricoltura verso forme di sviluppo che possano conciliare una buona produttivit&agrave; del terreno con un elevato rispetto delle condizioni naturali. Parlando del legame tra agricoltura, alimentazione e salute, &egrave; per&ograve; opportuno non creare falsi allarmismi passando concetti sbagliati all&#39;opinione pubblica che spesso si trasformano in pregiudizi. Per creare alimenti e colture pi&ugrave; sani &egrave; necessario utilizzare tutte le tecnologie a nostra disposizione grazie alle quali oggi, unitamente ai numerosi controlli, abbiamo raggiunto livelli di sicurezza alimentare mai avuti in precedenza&quot; - conclude Umberto Veronesi, Oncologo e Fondatore della Fondazione Umberto Veronesi.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 11:56:39</pubDate>
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<title>Ceglie Messapica (Br): nasce il Consorzio della Mandorla Brindisina</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/ceglie-messapica-br-nasce-il-consorzio-della-mandorla-brindisina-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/packaging-consorzio-della-mandorla-brindisina.jpg" title="Ceglie Messapica (Br): nasce il Consorzio della Mandorla Brindisina" alt="Ceglie Messapica (Br): nasce il Consorzio della Mandorla Brindisina" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Presentazione ufficiale Domenica 5 Febbraio 2012, alle ore 18:00, presso il Castello di Ceglie Messapica (Br).</em><br><br>La Provincia di Brindisi intende sfruttare al meglio una risorsa del territorio per il rilancio dell&#39;agricoltura dell&#39;Alto Salento.<br />Si tratta della mandorla che proprio in alcuni centri del Brindisino viene utilizzata per realizzare prodotti dolciari di altissima qualit&agrave;. Ancora oggi rappresentano una componente fondamentale della gastronomia pugliese, al punto da essere immancabili durante le ricorrenze festive nelle loro infinite varianti.<br />Da qui la decisione di costituire un Consorzio per la valorizzazione della mandorla che consenta ai produttori di affacciarsi sui mercati nazionali ed internazionali e, soprattutto, di recuperare frammenti di cultura, di storia, di agricoltura di un territorio meraviglioso.<br />Cinque le prelibatezze che il Consorzio raccoglie: il biscotto di Ceglie Messapica, il confetto riccio di Francavilla Fontana, il fico mandorlato di San Michele Salentino, la mandorla zuccherata di Cisternino e la pasta reale di Villa Castelli.<br />La Presentazione ufficiale avverr&agrave; Domenica 5 febbraio 2012 alle ore 18 presso il castello ducale di Ceglie Messapica.<br />Dopo i saluti del sindaco di Ceglie Luigi Caroli, sono previsti gli interventi di Massimo Ferrarese Presidente della Provincia di Brindisi, di Pietro Mita Assessore al Marketing territoriale, di Francesco Nacci dell&#39;agenzia regionale Pugliapromozione, dell&#39;agronomo Felice Suma Presidente del Consorzio per la tutela del biscotto di Ceglie Messapicia, di Angelo Sibello Presidente dell&#39;Associazione &quot;Ceglie &egrave;...&quot;, di Pasquale Venerito Presidente dell&#39;Associazione &quot;Passoditerra&quot;, di Antonello Del Vecchio Governatore Slow Food Puglia, di Marcello Longo Fiduciario e Coordinatore Presidi Slow Food Puglia e del dottor Agostino Grassi, Segretario della Fondazione Dieta Mediterranea.<br />Parte dal Consorzio del Biscotto di Ceglie Messapica gi&agrave; &quot;Presidio&quot; Slow Food in collaborazione con le associazioni &quot;Passoditerrra&quot; e &quot;Ceglie &egrave;...&quot; l&#39;idea di realizzare il distretto della mandorla e di coinvolgere tutti i vari produttori e trasformatori dei comuni di Cisternino, Francavilla Fontana, San Michele S.no, Ceglie messapica e Villa Castelli.<br />Contribuisce alla valorizzazione delle produttivit&agrave; autoctone anche il marchio della Provincia di Brindisi Filia Solis.<br />Sepp d&#39;amic, Spappacarnale, Sciacallo, Zia Pasqua, Gianfreda, Mingunna sono solo alcune delle variet&agrave; di mandorle ancora presenti sul territorio brindisino.<br />&quot;Vogliamo realizzare il distretto della mandorla avendo pi&ugrave; di 40 tipologie di mandorle autoctone a disposizione&quot; afferma Angelo Silibello dell&#39;Associazione &quot;Ceglie &egrave;...&quot;. &quot;Piuttosto che lasciarci sfruttare dalle mandorle spagnole e californiane che ormai stanno facendo piazza pulita - aggiunge - vogliamo rilanciare al meglio questo nostro frutto. Le mandorle che importiamo e che arrivano gi&agrave; pulite sono coltivate con metodi industriali e sono irrorate da antiparassitari e antimuffe. Sono lisce, facili da lavorare e giungono a prezzi talmente bassi da piegare la coltivazione delle nostre variet&agrave; autoctone. Il Consorzio della Mandorla Brindisina invece - sottolinea Silibello - vuole sollevare l&#39;economia dei nostri contadini e far conoscere la bont&agrave; della nostra mandorla che &egrave; un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, il metodo alimentare riconosciuto dall&#39;Unesco patrimonio immateriale della Umanit&agrave;&quot;.<br />Dopo la presentazione seguir&agrave; una degustazione i prodotti tipici a base di mandorla brindina.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 11:39:16</pubDate>
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<title>Rinviata per neve la &amp;quot;cicciolata invernale&amp;quot; di Pianoro. La nuova data è domenica 19 febbraio all'azienda Podere Riosto</title>
<link>http://www.viniesapori.net/articolo/rinviata-per-neve-la-cicciolata-invernale-di-pianoro-la-nuova-data-e-domenica-19-febbraio-all-azienda-podere-riosto-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.viniesapori.net/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Cicciolata-invernale.jpg" title="Rinviata per neve la &amp;quot;cicciolata invernale&amp;quot; di Pianoro. La nuova data è domenica 19 febbraio all'azienda Podere Riosto" alt="Rinviata per neve la &amp;quot;cicciolata invernale&amp;quot; di Pianoro. La nuova data è domenica 19 febbraio all'azienda Podere Riosto" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Tra tradizione e sapore ritorna a Pianoro (BO) la gustosa 'Cicciolata invernale'. Dopo lo spostamento di data per 'eccesso di neve', il nuovo appuntamento è fissato per domenica 19 febbraio, dalle ore 10 alle ore 18, al Podere Riosto (via di Riosto 12-24).</em><br><br>Dislocato su una verde e rigogliosa collina, godendo di splendidi panorami, Podere Riosto propone nell&#39;arco dell&#39;intera giornata visite guidate ai vigneti e alle cantine, un banco d&#39;assaggio, in degustazione i vini DOC e IGT dell&#39;azienda accompagnati da una selezione di prodotti tipici. Tra questi ultimi non potranno ovviamente mancare i prelibati ciccioli e altri salumi di maiale, oltre a formaggi, prodotti da forno, ecc.<br />Per questo appuntamento verranno aperte anche le botti e sar&agrave; possibile assaggiare in anteprima in vini della vendemmia 2011. Il costo della degustazione (vino+cibo) &egrave; di 10 euro.<br />Inoltre, per i pi&ugrave; &quot;affamati&quot;, l&#39;Agriturismo I Calanchi di Riosto propone il ricco pranzo della &quot;Cicciolata&quot; con le prelibatezze del maiale bollito e grigliato dal capocollo allo stinco. Il tutto accompagnato dall&#39;immancabile Pignoletto e dai rossi Cabernet e Merlot. Il costo del pranzo &egrave; di 25 euro.<br />Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 - www.podereriosto.it.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Vini e Sapori</strong>: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.viniesapori.net/">www.viniesapori.net</a></font>]]></description>
<pubDate>2012-02-02 11:32:35</pubDate>
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